Sunday, November 29, 2020
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Pubblicità e pandemia: “You Can’t Stop Us”, l’approccio Nike al problema Covid

Ecco come Nike ha deciso di affrontare il problema del Covid-19. L'emergenza sanitaria ha colpito anche vari settori in modo particolare, tra cui lo sport.

“You Can’t Stop Us”: ecco come Nike ha deciso di affrontare l’emergenza Covid-19

Viviamo in tempi duri, si sa. Ne è consapevole anche Nike che a fine luglio ha lanciato la campagna “You Can’t Stop Us”, un inno allo sport, nelle sue molteplici forme e soprattutto un incitamento a non mollare, di fronte alla sfida che il problema Covid-19 ci sta ponendo.

Nike

Il settore dello sport è uno fra quelli maggiormente colpiti dalla pandemia. Mesi fa, il dilagare del virus ne ha bloccato le attività, spegnendo i riflettori su tutti gli eventi e le manifestazioni pubbliche. Che fare di fronte ad un avvenimento di tale portata? Nike, con la sua campagna, si è data una risposta precisa, del tutto in linea con i suoi valori.

Nike

Wieden + Kennedy, l’agenzia che ha firmato lo spot, ha costruito uno storytelling completamente “trasversale”, in grado di raccontare sia le varie fasi temporali della crisi, sia le storie di coloro che questa crisi l’hanno affrontata in prima persona: gli sportivi. Tutti gli sportivi, nessuno escluso. Non solo grandi star come Serena Williams e Lebron James ma tutti coloro che amano lo sport, atleti senza distinzione di età, genere, etnia, condizione fisica.
Ironicamente, per abbattere ogni barriera, la campagna utilizza uno split screen che divide lo schermo in due sezioni: ogni movimento che ha inizio in una delle due parti dello schermo, termina nell’altra. Stesso angolo di ripresa, protagonisti diversi. Il concept è semplice ma espresso con grande eleganza: “Siamo tutti uguali, uniti, contro ciò che vuole fermarci.”.

Lo speech e la colonna sonora rafforzano l’impatto delle immagini, creando delle sovrapposizioni emotivamente forti, tra parlato e situazioni proposte, una formula narrativa che la comunicazione Nike ha usato spesso ad altissimi livelli.

L’estrema coerenza del discorso Nike, serve a portare il cliente fino all’ambiziosa line di chiusura, una line che salta anche l’ultimo ostacolo rimasto: “You can’t stop sport US.”. Un messaggio di speranza contro l’emergenza pandemica che abbraccia tutti, sportivi e non.

ademora@gmail.com

Scrivere è qualcosa di diverso, mi appartiene sin da quando sono stata in grado di farlo. Ancora oggi, se devo immaginare una cosa, la scrivo. Trovare le parole giuste, portare il lettore alla profonda comprensione di un’idea, di un concetto, è parte di me. Nel 2014 ho “domato” questa attitudine naturale e istintiva iniziando il mio percorso alla ILAS, prima come studente e in seguito, lavorando al fianco di professionisti straordinari.

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