Sunday, July 5, 2020
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Olli – Il futuro della mobilità sostenibile arriva a Torino ed è stampato in 3D

Il futuro sembra essere già su strada a Torino. Olli, il nuovo sistema di mobilità urbana, ha fatto capolino tra le strade della cittadina piemontese, sorprendendo per innovazione e tecnologia

In questa nuova epoca, in cui l’hi-tech sembra essere il centro dell’evoluzione contemporanea, il futuro sembra correre sempre più velocemente.

Abbiamo già avuto modo di vedere, in questa rubrica, come la stampa 3D ad esempio, sappia creare o realizzare ogni  sorta di nuova tecnologia, precedentemente solo fantasticabile.

La creazione di auto stampate in 3D direttamente con particolari leghe di metallo, la stampa rapida di case a basso costo, il nuovo modo di sviluppare linee di gioielli e vestiti: non ci sono campi che non sembrano destinati ad una evoluzione digitale.

Ultima, in questo senso, è la notizia di quanto, rispetto alla mobilità sostenibile, si sta già facendo a Torino.

Ha fatto il suo debutto proprio in questi giorni il primo minibus elettrico, stampato con le moderne tecnologie di stampa 3D.

Si chiama Olli e girerà per la città per questi primi quattro mesi, lungo i viali del campus delle Nazioni Unite, sulla riva del Po, salvo poi essere spostato in altre zone della città, dal centro fino agli aeroporti.

Il veicolo è pronto ad affrontare ogni stop del traffico, grazie al suo motore elettrico, garantendo per il momento una autonomia di 40 chilometri, per un trasporto massimo di 12 persone.

Pensate che ben l’80% della struttura del veicolo è stato ricavato dalle stampanti 3D.

Nei suoi 2 mila kili totali di peso, il telaio è il frutto di una particolare lega stampata a base di polimeri compositi e alluminio.

Questo tipo di produzione in serie, permette persone di garantire rapidissimi tempi di assemblaggio: soltanto un giorno.

Olli - Veicolo a guida autonoma - Presentazione della tecnologia

Il veicolo conta quattro motori elettrici, inseriti nei mozzi delle ruote, che permetto di raggiungere una velocità totale di 25 kilometri orari. Per la ricarica invece, sono necessarie due ore di carica.

Olli ha in realtà già esordito nel 2017 a Zugo, in svizzera, viene costruito e assemblato in Arizona, dalla Local Motors. Questa azienda è anche il motivo che ha portato il nuovo progetto di mobilità urbana, a testare proprio la città piemontese. Torino insieme ad Amsterdam ha vito lo scorso challenge interazione di Local Motors, atto a selezionare i migliori contesti urbani per vedere come lo Shuttle si sarebbe comportato in situazioni reali.

Ovviamente, come è da intendersi stiamo parlando ancora di piena sperimentazione. Al momento molti aspetto sono da rifinire e levigare. 

Principalmente per via del budget necessario: il suo costo si mantiene elevato, dovendo far affidamento ad un budget di circa 300000 euro. Un altro aspetto che limita al momento la diffusione fatto di guida autonoma, sono ancora i temi in merito alla regolamentazione, totalmente assente circa l’uso di veicoli simili su strada, nonché il fatidico lato dei modelli di copertura del rischio.

Eppure il futuro sembra nonostante tutto galoppare alla velocità della luce verso di noi. Due anni fa questi progetti non erano neppure in cantiere. Chissà cosa ci riserverà il futuro, fra altri due anni!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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