Sunday, January 26, 2020
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The Gift of Time – La Psyop ci ricorda in un corto in 3D l’importanza del Natale

La compagnia Newyorkese Psyop, famosa per i suoi innumerevoli lavori di computer grafica per film e commercials, ci mostra una dolce visione natalizia, con il corto The Gift of Time .

Ci siamo! E’ di nuovo quel periodo dell’anno dei “buoni per forza”, fatto di luci, abbracci e calore. Un momento per affrancarsi dalle brutte esperienze di vita, e per ritornare bambini.

Per questo, come di consueto è momento del nuovo corto natalizio!

Questa volta il corto che vediamo è sviluppato dalla Psyop, compagnia da sempre attiva nella realizzazioni di VFX per il piccolo ed il grande schermo, nonchè per il mondo dei videogame. La grande verve ironica e visionaria dei suoi corti non riesce a celarsi del tutto neanche dietro questo nuovo short film. Il corto è stato realizzato per conto dell’americana Chick-Fil-A, che in occasione dell’inizio delle vacanze natalizie, ha deciso di far partire una (emotivamente) forte campagna pubblicitaria nel giorno del ringraziamento.

“La storia narrata in “The Gift of Time”, è molto vicina a noi e cara ai nostri cuori. Ognuno di noi può relazionarsi con le distrazioni del mondo moderno, basato molto sul lavoro e le proprie apsirazioni di vita. Può essere travolgente: la velocità con cui le cose succedono, i messaggi, le chiamate, l’esplosione dei social media, sono tutti eventi che rubano l’attenzione della nostra mente al momento presente,  lasciandoci agonizzanti rispetto al passato o preoccupati del futuro. Per di più, prendersi cura di tutti gli aspetti della festa natalizia, può essere scoraggiante, se non ci si ricorda qual’è il senso delle feste.”

Spiega la regista, Marie Hyon, fondatrice e direttrice di Psyop, che ha realizzato negli anni, assieme al suo partner Marco Spier, molteplici, memorabili, commercials.

The Gift of Time - creato da Psyop

Il regalo più importante che puoi dare alle persone che ami, infatti, è il tuo tempo, le tue attenzioni e cosa ancor più importante, essere presente con la testa e l’attenzione a ciò che hai attorno. Questo è il motivo per il quale i regali si chiamano “presents” in inglese.

Ecco quindi spiegato il nostro intento di raccontare una storia intima di una magica su di una ragazzina di 7 anni, Sam. La favola segue l’arco emozionale del nostro personaggio, nel sui desiderio e bisogno di una famiglia che non sia solo presente fisicamente, ma anche che viva il le feste assieme a lei, realizzando tutti insieme un pupazzo di neve.

Il nostro obiettivo è stato quello di far conoscere Sam, attraverso la narrazione, il design delle performance attoriali, nel tentativo di far risaltare tutte le sottigliezze e sfumature del suo range di emozioni: i suoi alti e bassi, il suo entusiasmo, il suo disappunto e ancora la sua curiosità, il suo senso di scoperta, la sua gioia e la sua volontà di vivere il momento. Nello sviluppo di questo corto e nella condivisione dello stesso con i nostri spettatori, speriamo che qualcosa rimanga in voi, qualcosa di onesto, un po’ magico o ancora, magari un po’ di gioia”.

Veniamo quindi ad osservare alcune fasi legate alle varie fasi di produzione di questo nuovo corto natalizio:

The Gift of Time - Vari dietro le quinte delle differenti fasi di ideazione e sviluppo

“Il nostro processo creativo non è stato esente da sfide, ma è senza dubbio stato nel contempo uno dei più significativi e cari progetti a cui io abbia mai partecipato. E’ divertente come nel processo di creazione della nostra storia natalizia, i valori ed il significato del titolo stesso “Gift of Time” (il dono del tempo), ci ha ispirato a fare del nostro meglio.”

La regista Marie Hyon, si congeda da noi, con un consiglio natalizio, che potrà aiutare molti dei grafici 3D qua fuori!

“Create con amore, fate spazio alle sfide e superatele, con la generosità”.

Per ulteriori informazioni sull’agenzia Psyop, potete visitare il sito web ufficiale, all’indirizzo: www.psyop.com

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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