Tuesday, December 10, 2019
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Metropolis-Scampia di Nicola Della Volpe in mostra al FOTOARTinGARAGE

Alcuni retroscena delle attività sociali svolte su un territorio “figlio di un Dio minore”, documentati in una sequenza di venti fotografie. La piccola ma grande rivoluzione civica delle Vele

Nicola Della Volpe; Metropolis-Scampia

Nicola Della Volpe ha vissuto per vent’anni nella parte “buona” di Scampia. In un parco lontano da quelle che erano le problematiche del territorio che tutto il mondo conosce ma che a volte, pur vivendoci, non te ne rendi conto pienamente perché viaggi su altre frequenze della vita. Dove lo studio, il lavoro, la tua vita sociale è “fuori zona”.

Succede però che Nicola Della Volpe si ritrova coinvolto in passeggiate fotografiche di gruppo proprio in quel quartiere che non aveva mai vissuto dentro. E vi si appassiona.

Scampia inizia ad affascinarlo per quel lato urbanistico e umano misconosciuto ai più.

Si rende conto che dietro quella parte difficile di cui si parla spesso mediaticamente male, ci sono realtà di “frontiera” che lavorano per diritti sostenibili, a misura d’uomo. Associazioni sul territorio che si battono affinché il destino degli abitanti non sia abbandonato a se stesso.

Scampia È Napoli. Non è un luogo a parte. Ma per cattiva gestione e mala-politica del passato, è diventata negli anni come una spina del fianco.

Edifici costruiti dietro a un grande progetto che si rivelò però fallimentare sotto gli aspetti tecnici e logistici come la mancanza di spazi sociali che erano previsti ma mai realizzati.

Abitazioni che dopo pochi anni hanno iniziato a fare acqua, infiltrazioni, crepe, impianti pezzotti… fino a diventare luoghi inabitabili, inagibili, fatiscenti.

Nell’aprile di quest’anno, Nicola Della Volpe espone già alcune delle sue immagini in una collettiva (Attraversamenti, PAN – Palazzo delle Arti Napoli) con l’intento di sensibilizzare i visitatori sul problema-Scampia. Un progetto iniziato tre anni fa e che continua a sviluppare cercando di stare al fianco degli inquilini delle Vele.

Metropolis- Scampia; © Nicola Della Volpe

Perché gli abitanti delle Vele non si arrendono. E Nicola Della Volpe cerca di catturare la loro energia “rivoluzionaria”.

Capita che una sera riceve una telefonata dai tipi del Comitato Vele di Scampia che lo invitano a seguire, documentandone fotograficamente, una loro iniziativa.

Si tratta di un tam-tam di sensibilizzazione che viene fatto di casa in casa al fine di organizzare una manifestazione sotto Palazzo San Giacomo (sede del Comune di Napoli).

Come fantasmi della notte, la gente delle Vele va su e giù tra i ballatoi che interconnettono gli edifici tra loro. Per preparare la gatta da pelare a chi si occupa dell’assegnazione degli alloggi. Perché c’è una delibera che ha deciso di assegnare sessanta alloggi “abitabili” ma che sembra sia stata dimenticata nel cassetto della burocrazia.

Perché aspettare?

Striscioni, megafoni e tanta grinta per farsi riconoscere un diritto sono in piazza. Per sbloccare quella delibera da sessanta alloggi sani da assegnare.

Metropolis Scampia; © Nicolas Della Volpe
Metropolis Scampia; © Nicolas Della Volpe

Qualche giorno dopo Nicola Della Volpe documenta in uno spazio delle Vele, l’assemblea che si tiene per presentare il risultato ottenuto. Cittadini di Scampia che non erano potuti esserci alla manifestazione, sono seduti compostamente per ascoltare i leader del comitato. Attimi di emozioni. Dopo 40 anni, sessanta famiglie hanno finalmente la notizia di qualcosa in cui forse non speravano più. Viene annunciato l’elenco dei sessanta assegnatari delle case che sono pronte per essere abitate. Applausi. Abbracci. Lacrime. Sebbene lottando, l’ala di un mondo più giusto è passata anche su Scampia.

E si va avanti. Una delle Vele, la Vela Verde, è stata sgombrata ed è in opera il cantiere per essere abbattuta.

Si va avanti con quel processo di sensibilizzazione e di aggregazione su Scampia. Per chi ci vive e per chi osserva da lontano.

E così l’arte diventa un legante sociale prezioso per ragazzini e adulti di Scampia. Gli artisti partecipano a questo processo rivoluzionario di riscatto (tra cui Jorit, Rosaria Iazzetta, Sergio Olivotti) lasciando ognuno di loro un intervento, una traccia che sollecita meccanismi identitari. Come Ernest Pignon che realizza un evento nel cuore delle Vele e che Nicola Della Volpe documenta.

Metropolis-Scampia; © Nicola Della Volpe
Metropolis-Scampia; © Nicola Della Volpe

È un progetto, quello di Nicola Della Volpe, che dura da tre anni, lui dice che si concluderà quando riprenderà l’abbattimento delle Vele. Ma non ci crederei tanto. Perché quando ti appassioni a qualcosa, a un contesto di cui senti di dover recuperare quei vent’anni vissuti dentro ma superficialmente, sicuramente fai continuare quella storia. La storia di Metropolis-Scampia.

 

Metropolis-Scampia, di Nicola Della Volpe

La Mostra sarà visitabile fino al giorno 27 novembre presso l’ART GARAGE – Viale Bognar 21 Pozzuoli (NA) dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 22,00 e il sabato dalle ore 10,00 alle 19,00.

Domenica chiuso.

INGRESSO LIBERO

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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