Monday, August 19, 2019
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Luciano De Crescenzo, scatti inediti della Napoli del prof. Bellavista. In mostra al Museum

Nel centro storico di Napoli, la mostra fotografica di Luciano De Crescenzo è una tappa obbligata per chi vuole ricordarlo con il sorriso: napolitudini di un sorprendente fotografo indipendente

Luciano De Crescenzo © Marco Maraviglia

Luciano De Crescenzo il poliedrico

Il professore è tornato, anzi, non è mai andato via e ci ha lasciato un ricordo per tutti grazie alla figlia Paola e alla sede Museum che ospita un angolo dedicato al poliedrico Luciano De Crescenzo.

È uno dei personaggi più rappresentativi di Napoli che ancora ci fa sorridere o ridere ogni volta che pensiamo al “cavalluccio rosso”, alla lavatrice della Confalone o alle “siringhe di marijuana”.

Luciano De Crescenzo è stato ingegnere della IBM e, grazie al suo carattere gioviale, fu promosso dirigente dell’ufficio Relazioni Pubbliche.

Luciano è stato un napoletano DOC, dalla creatività tipica della sua gente dalla quale attinse ispirazioni e umori che ci ha restituito attraverso libri, film, pillole di saggezza… fotografie!

Si è reinventato più volte in gioventù e poi è divenuto scrittore, filosofo, attore, regista, conduttore televisivo, vignettista… fotografo!!!

Courtesy Museum

Luciano De Crescenzo Fotografo

Forse non tutti sanno che Luciano De Crescenzo è stato un fotografo indipendente. Un fotografo outsider che ha immortalato scene partenopee pregne di ironia tipiche di Napoli. Alcune di quelle foto illustrano “La Napoli di Bellavista”.

 

Precursore del Succede solo a Napoli, nota pagina social che raccoglie le più svariate stranezze della città, è quello che definirei anche uno street-photographer ante litteram. Perché tra gli anni ’70 e gli ’80 da queste parti non esisteva ancora questa definizione.

Le fotografie di Luciano De Crescenzo rappresentano una sintesi del surrealismo partenopeo. Con tutti i suoi paradossi, contraddizioni e genialità che rendono unica Napoli.

In fondo il surrealismo è nato a Napoli, allorquando Jean Cocteau disse a Picasso che se a Roma c’era il Papa a Napoli c’era Dio e qui si incontrarono per iniziare a lavorare a Parade, il primo spettacolo surrealista.

Ma questa è un’altra storia.

La mostra fotografica di Luciano De Crescenzo

Temevo che presso Museum avessero rimosso la mostra fotografica di Luciano De Crescenzo che mi sembrava permanente, in realtà c’è stato solo un periodo di riallestimento con immagini inedite e quindi cambio del titolo della mostra.

L’allestimento comprende un monitor che in loop trasmette il film-doc Così parlò De Crescenzo (2016) con interviste-testimonianze sue e di personaggi come Renzo Arbore, Isabella Rossellini, Bud Spencer, Benedetto Casillo, Lina Wertmüller… alternate a spezzoni cult dei suoi film. Inoltre, gli scaffali con i principali titoli dei suoi libri completano quella che considero una chicca che gli rende onore.

 

Sono esposte oltre una trentina di stampe su forex circa 20×30. Tutte in bianconero. Ma le più memorabili sono in un dispenser, in formato più piccolo, che fanno parte di una successiva tiratura, in formato ridotto, delle settecento copie delle foto precedentemente esposte in occasione della mostra “La Napoli di Bellavista”.

Luciano De Crescenzo e la sua Nikon; courtesy Museum

Napoletanità e napolitudini, una letteratura filosofica

Vere puttane è il cartello che giace ai piedi di due prostitute garantendone una certa “professionalità”. Pericolo di crollo è un cartello che sembra messo col Photoshop visto il paradosso che comunque nel vicolo si continuano a svolgere varie attività specie illecite come la vendita di sigarette di contrabbando.

Questa è la città dove si comunica alla comunità con un cartello che “Vittorio”, la scimmia che tiene compagnia il venditore di penne, è ammalato. Qualora qualcuno lo trovasse un po’ mogio.

E scopri che un fotografo cascettaro aveva anche l’assistente che gli reggeva un fondale dietro i soggetti che riprendeva in strada. E poi i tipici scugnizzi appesi al tram per un passaggio a scrocco e la riscoperta di tutto un mo(n)do del gioco da inventare dei ragazzini dell’era analogica.

Le fotografie ricordano i tempi del contrabbando, di una Napoli ormai antica. Una Napoli che iniziava ad essere già in estinzione, in cui l’arte di arrangiarsi era ancora strutturata su onore, dignità e rispetto reciproco.

Attori a costo zero, teatranti nel DNA da sempre, i napoletani erano immortalati dall’obiettivo di Luciano che ne coglieva il carattere che tutto il mondo conobbe col cinema di Vittorio De Sica, Nanni Loy, Totò e col teatro eduardiano.

Il venditore di angurie ne porta una all’orecchio come se ascoltasse così che è matura. Il venditore di strada ci tiene a far sapere con un cartello bello in mostra il suo “giorno di chiusura”.

Ma Luciano De Crescenzo non chiuderà mai. È quello che avremmo voluto tutti a pranzo la domenica per sentirci raccontare le sue napolitudini. Adesso ce le racconteremo ugualmente perché certe storie, anche se soltanto scritte, sono ormai nel nostro immaginario fotografico.

Luciano De Crescenzo, Scatti inediti della Napoli del prof. Bellavista

A cura di Paola De Crescenzo e Francesco Di Bennardo

Museum, Largo Corpo di Napoli, 3 – Napoli

Ingresso libero

Info: +39 389 1194169

Luciano De Crescenzo Ph. Marco Maraviglia
Luciano De Crescenzo ritratto nell'aprile 2003 in occasione della visita al Teatro Pausilypon © Marco Maraviglia

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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