Saturday, October 19, 2019
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Esteban Diacono, ovvero quando il 3D si “mostra” come l’arte contemporanea

Nel campo della computer grafica, come nell'arte contemporanea, cose sempre più assurde e sperimentali arrivano all'onore delle cronache. L'originalità è chiave di tutto, prima di qualsiasi altra cosa. Esteban Diacono, ce ne da dimostrazione

La casa di Moda Gucci, sempre alla ricerca dell’ultima nuova visione artistica, nelle scorse ore è stata molto attiva sui social, con il suo nuovo progetto di rilancio della loro iconica Sneaker. In un making of, pubblicato su Instagram, si può vedere all’opera un artista della Motion Graphic Argentino.

Esteban Diacono è il nome di questo grafico, che fa del 3D la sua arma o strumento artistico, di punta.

Le sue creazioni, a volte un pò inquietanti, altre divertenti e satiriche, altre semplicemente “cool” sono ritenute dal popolo del web veri e propri colpi di genio artistici. La verità è, per chi fa grafica 3D sa che non sono altro che sperimentazioni e test di una mente annoiata. Quelle che fondamentalmente un grafico 3D crea quando studia e sperimenta, con tanto tempo libero sotto al sedere. Realizzazioni che poi, visto la relativa assurdità, cestina senza pensarci.

Il punto però è proprio questo. Gli altri, esterni al settore, che non hanno idea di come funzionino le simulazioni, l’acquisto su internet di mesh scansionate (o anche la stessa scansione 3D), l’uso di set di luci base, HDR già predisposti, che però tanto rendono (in poco tempo) visivamente.

Per loro è “Wow fichissimo! Assurdo! Concettualmente avanti!”

Esteban Diacono - Uno dei suoi ultimi lavori più "seri"

Per cui una sfilza di elementi predeterminati, messi insieme in un collage, diventano “genio artistico” agli occhi di un esterno, novizio del settore.

Il che è anche parabola dell’arte contemporanea.

Molte volte vi diranno che servono anni e anni per fare cose grandiose e piene di significato. Anni che servono a rifinire tecniche e maestria. “Bisogna fare la gavetta!!”

Ma come Warhol insegna, molto volte basta giusto l’idea. Non la forma, ne le doti.

Questo è il lavoro di Diacono, idee, sperimentazione e tanta voglia di giocare con il 3D, che in un mondo come il nostro, sempre alla ricerca della novità mai vista prima (la mucca viola di Seth Godin), a volte è tutto ciò che basta ad avere successo. Fino alla successiva “mucca viola”.

Non sto esagerando, quello che fa Diacono è un collage creativo a volte mosso da una idea, a volte mosso dalla sperimentazione fancazzista. Ma sempre di un collage parliamo, di elementi base,

Ed i pezzi di questo collage, sono reperibili sul web, da qualsiasi comune artista: vi sono le scansioni a pagamento di 3D Scan store( https://www.3dscanstore.com/), le animazioni in Motion Capture gratuite di Turbosquid (https://www.turbosquid.com/Search/Motion-Capture/free/fbx, il software Autodesk Maya (https://www.autodesk.com/education/free-software/maya), le textures di texture.com, Arnold come motore di rendering (già incluso in Maya).

Et voilà, avete tutti gli ingredienti.

Questo è il semplice prontuario. Sperimentate un po’ e dopo non molto potete già avere dei buoni risultati, decisamente similari.

Esteban Diacono - Alcuni dei lavori in computer grafica pubblicati su instagram

Per carità non fraintendetemi. Nelle mie parole non c’è rabbia nei confronti di un modo così semplice di “avere successo”. Del resto comunque ci vuole un anno di computer grafica alle spalle (non di più) per poter riuscire a creare cose analoghe.

Anzi, si può dire che proprio questo è il colpo di genio, fare successo con le frivolezze ed i preset, pensando solo a realizzare qualcosa di “fico”. Ma tutto ciò più che all’arte, somiglia al marketing.

Un po’ come quell’ardita pensata, fallita perché appunto troppo ardita, di fare andare di moda le felpe con le “fette di carne” stampate sopra. Non è “arte anche quella”? Ah giusto, manca la giustificante intellettuale.

Il 3D, come dico sempre, è solo uno strumento e questo è il modo “più fico” per utilizzarlo. Almeno fino al prossimo modo!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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