Thursday, September 19, 2019
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Pride 2019: una gallery per raccontare il mondo che cambia

Il Pride 2019 raccontato attraverso una gallery di pubblicità. A cinquant'anni dagli scontri di New York, la comunità LGBTQ e la società civile scendono ancora in pizza e le aziende con loro

pride 2019

In questa settimana le città del mondo ospitano le sfilate del Pride 2019

Come ogni anno da cinquant’anni (sì, il pride compie mezzo secolo in questi giorni), una moltitudine colorata, allegra e rumorosa scende in piazza con il sorriso per chiedere di non essere discriminata sulla base dell’identità di genere o dell’orientamento sessuale.

Questo per commemorare gli scontri del 28 giugno 1969 allo Stonewall Inn di New York, con cui la comunità LGBTQ decise di dire basta ad anni di soprusi accettati ingoiando rospi e chinando la testa.

Questa è una multisoggetto dell’agenzia filippina Propel Manila, un intelligente susseguirsi di messaggi tratti dalla Nuovo Testamento sull’amore per il prossimo

Sono tante le aziende che hanno voluto far sentire una voce di sostegno a questa causa e che hanno intuito che il Pride 2019 era un’occasione da non perdere per farsi avanti su un fronte che continua a essere molto delicato, e a suscitare molte polemiche.

Qualcuno ha puntato sul racconto commemorativo dei 50 anni, qualcun altro sui colori, la musica, l’ironia.

Qualcun altro ha voluto raccontare i sentimenti, come l’agenzia McCann, New York, USA per Verizon, con questo fiore delicato che Love Calls Back, che racconta la difficoltà di fare coming out con le persone che si amano, la paura di essere respinti proprio da coloro il cui sostegno è così fondamentale per ogni essere umano.

Un commercial ricco di umanità, che invita le persone a dire le cose importanti che hanno taciuto, non importa quanto tempo è passato: l’amore richiama sempre.

Lyft, società di trasporti di San Francisco, la città in cui è nata la bandiera arcobaleno simbolo del movimento, punta invece a raccontare che il mondo è più complesso e articolato di come ce lo immaginiamo a volte, e che due è un numero davvero troppo piccolo per descrivere le identità sessuali.

a seguire altre campagne che celebrano questo momento importante per ogni società: quello in cui si scende in strada a chiedere più diritti, sopratutto il diritto a essere se stessi.

darialr@gmail.com

Copy dal 2002, content editor dal 2004, curiosa dal 1978. Una donna che ama la sintesi.

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