Tuesday, June 25, 2019
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Passage – Ash Thorp torna con un nuovo corto tra arte, metafore e sci-fi

Ash Thorp ha sviluppato, in colalborazione con l'artista Friendly Robot, un nuovo corto metafisico, frutto di riflessioni, pensieri e scelte artistiche non convenzionali. Ecco a voi: Passage

Se siete interessati lettori di questa rubrica, il nome di Ash Thorpe non risulterà nuovo.

Uno degli artisti più eclettici del panorama internazionale, ha lavorato in passato e continua a produrre effetti speciali  e concept grafici per molti dei film hollywoodiani più famosi Prometheus, Captain Marvel, Assassin’s Creed,  Blade Runner, questi alcuni dei nomi dei progetti a cui Ash Thorp ha partecipato.

Con la sua agenzia “Alt+C”, Ash realizza anche vari lavori grafici indipendenti, corti e esperienze visive, come quella che vedremo oggi, destinate a far riflettere o meravigliare.

Passage” è un corto cinematografico che esplora un mondo a cavallo tra la realtà e la personale esperienza umana.

Questo progetto nasce da una collaborazione tra Ash Thorp e Friendly Robot, nell’ambito di una collezione di pensieri inconsci.

Dopo aver speso svariati mesi nell’immergersi sempre più nel profondo dei diversi livelli di possibile significato, i due artisti hanno creato l’intrepido ed evocativo audiovisivo che potete vedere subito qui sotto.

"Passage" - Il corto metaforico di Ash Thorp

Passage” si sviluppa partire da una semplice conversazione tra amici, che nel tempo si è evoluta in sketch, poi in varie still (immagini statiche, o rendering), terminando infine nelle complete animazioni che hanno portato al filmato completo.

Le giornate passate al lavoro, imparando nuove tecniche, le nottate passate a completare modelli e risolvere aspetti tecnici, ed i fine settimana riempiti di esplorazione artistica, si sono aggiunti gli uni sugli altri, fino a contare più di un anno di continuo lavoro.

Per permetterci di carpire e rivivere il loro percorso artistico e di sviluppo idea, Ash Torp ci riassume alcuni dei momenti essenziali del corto, parlandoci di come sono stanti sviluppati e pensati.

Ogni singola scena di “Passage” viene narrata come il capitolo di un libro.

Il feto inizia il percorso, come rappresentazione della nostra nascita, della nostra origine.

Sviluppare il feto e l’iride umana in cui è circondato ha richiesto parecchia ricerca e iterazioni di modifica, fino ad ottenere la destinazione “visuale” a cui aspiravamo.

Qui sotto potete ammirare alcuni dei passaggi intermedi di questo processo:

Making of della "Nascita" del corto "Passage" di Ash Thorp

Il teschio umanoide è stato invece ricostruito con un simbolico terzo occhio, per indicare la preveggenza di un destino imminente.

Il cranio rappresenta la morte, in antitesi con il feto, dell’intera umanità, per mano di una nostra stessa creazione, l’intelligenza artificiale.

Il posizionamento del teschio nell’inquadratura ha richiesto alcuni esperimenti di composizione per garantire il passaggio fluido da una inquadratura alla sua successiva.

Ogni singola scena di Passage è piena di una allegoria personale e quello successivo al teschio, in cui vengono immortalati una serie di guerrieri in teche di vetro, esplora un pensiero molto particolare: “la violenza e la brutalità dell’esperienza umana può essere trasferita all’A.I.?” .

“Forse uno dei compiti più impegnativi del progetto è stata la decifrazione di come l’A.I. poteva rassomigliare nel futuro, ma il risultato che si è raggiunto nella sequenza finale di questa parte del corto esprime esattamente ciò che avevamo previsto all’inizio del progetto.

All’inizio, durante la fase di ideazione di “Passage”, sapevamo di voler utilizzare simboli e icone del periodo romano, ma con un deciso tocco personale.

Abbiamo quindi utilizzato quasi tutti gli strumenti e programmi che avevamo per ottenere il design finale dell’”Empire Machine”.”

La sua presenza nel film rappresenta una icona della macchina che porterà la decadenza e la scomparsa delle civiltà umane precedenti e la prefigurazione di cosa potrebbe succedergli.

“Passage” ci porta in un continuo viaggio, una unica carrellata di camera attraverso il tempo e lo spazio.

L’intero corso si può dire che vive internamente ai pensieri del “Pensatore”.  Con ogni singolo aspetto che rappresenta una possibile variazione della sua realtà.

Making of della "Regina" - per il corto "Passage" di Ash Thorp

“La regina” alla fine del corto rappresenta la “rinascita”, di un pensiero e di una nuova percezione della realtà.

Da quando “Passage” è iniziato tutto il viaggio ha attraversato le tenebre. Con la regina, gli eclettici artisti decidono di terminarlo nella luce, completando un ciclo completo di pensiero e formando una conclusione pittorica e positiva di speranza .

Per saperne di più su Ash Thorp, le sue scelte ed il suo percorso artistico, potete leggere questo articolo precedente: http://www.ilasmagazine.com/2018/02/08/edifice-arte-3d/

Per vedere i lavori indipendenti e per il cinema realizzati dalla compagnia di Ash Thorpe, “Alt+C”, potete visionare direttamente il suo sito : https://altcinc.com/

Buona “meraviglia”!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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