Sunday, December 15, 2019
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Juergen Teller. HANDBAGS La moda raccontata con lo sguardo irriverente.

Handbags, ospitata negli spazi di Villa Pignatelli è un progetto concepito per Napoli e totalmente dedicato a scatti contenenti uno dei massimi feticci della moda: la Borsa

Handbags, l’ultimo lavoro di Juergen Tellers è in mostra alla Villa Pignatelli – Museo della Fotografia, fino al 19 maggio.

 

Handbags, a cura di Mario Codognato e Adriana Rispoli, in collaborazione con lo Studio Teller, è promossa dal Polo Museale della Campania diretto da Anna Imponente e da Incontri Internazionali d’Arte.

La mostra ospitata negli spazi di Villa Pignatelli è un progetto concepito per Napoli e totalmente dedicato a scatti contenenti uno dei massimi feticci della moda: la Borsa. Accessorio essenziale e superfluo, oggetto chiave nell’industria del fashion, la borsa viene utilizzata come espediente per raccontare il nostro eterogeneo e complesso mondo, attraverso il tocco irriverente dell’artista.

Raccolti nella trentennale carriera di Teller, la mostra presenta più di 600 fotografie esibite con un allestimento che richiama l’idea di un catalogo spaginato, ovvero attraverso l’esposizione diretta dei “tear sheet”, le prove di stampa della pubblicazione

 

Il fruitore delle sue immagini si trova immerso in un modo assolutamente nuovo di proporre la fotografia di moda che diventa, non più solo uno strumento messo in essere per vendere un prodotto, ma una possibilità per parlare di politica, arte, società e costume attraverso lo sguardo contemporaneo.

 

Provocatorio e spesso irriverente, lo stile di Teller è inconfondibile: vi si legge una matrice profondamente istintiva con cui coglie la spontaneità delle situazioni e dei personaggi, all’interno di un’atmosfera che tradisce la sua personale partecipazione.

Le fotografie di Teller svelano la rapidità tipica dei tempi dei social e una trasgressione che viola i codici stilistici e compositivi ordinari che inquadra le complesse dinamiche della nostra vita.

Le sue scene, infatti, sembrano proporsi in una ironica e irriverente casualità con la quale genera uno shock nello spettatore, che non può fare a meno di osservare quanto siano saltate tutte le convenzioni della fotografia allo scopo di attirare l’attenzione sul contenuto più che sulla forma.

Ogni borsa si fa portatrice di un messaggio dell’universo femminile e si mostra al pubblico per raccontare parti di un mondo che richiede curiosità e attenzione e una grande apertura mentale pronta ad accogliere l’inaspettato.

Salta agli occhi, infine, l’approccio autobiografico che ha reso Teller una star della fotografia contemporanea, oltre che protagonista di molti dei suoi scatti che non ironizzano solo su narcisismo e mascolinità, ma svelano anche il dietro le quinte della messa in scena, il realismo del glamour e la bellezza dell’imperfezione che finalmente diventa oggetto di attenzione.

 

Informazioni

Juergen Teller HANDBAGS

Fino al 19 Maggio 2019

Inaugurazione _ Sabato 13 Aprile 2019, ore 17.00

Apertura al pubblico _ Domenica 14 Aprile

Museo Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 Napoli

tel. +39 081 669675; e-mail pm-cam.pignatelli@beniculturali.it

facebook.com/villapignatellicasadellafotografia

Orario: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16) – Martedì chiuso

Ingresso: € 5,00

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

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