Thursday, May 23, 2019
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Victor Hugo Queiroz – Dal Brasile, con ironia, stile e poligoni

Il 3D è molte volte il lavoro di tanti artisti che partecipano alla lavorazione di un kolossal. Altre volte invece è più semplicemente uno strumento nelle mani di creativi, come Victor Hugo Queiroz!

Il 3D non è solo grandi studi e grandi budget. Come un qualsiasi altro strumento artistico, è un mezzo espressivo, con il qualche anche singoli artisti possono far sentire genuinamente la loro originale e preziosa voce artistica.

E’ questo il caso dell’illustratore 3D Victor Hugo Queiroz, che fa dell’ironia e di un personalissimo stile cartoon, il suo bigliettino da visita.

Dopo aver passato molto tempo lavorando per vari studi di computer grafica nella sua terra natale, il Brasile, Victor Hugo Queiroz, sta ora portando avanti una carriera come freelance 3D Artist/ CG Generalist.

Ventotto anni, Victor racconta: “Il primo contatto con un software di grafica 3D accadde quando avevo 13 anni. Mio padre mi passò la versione trial di 3DSMax,” per creare quelle cose con cui giochi ai videogame”, mi disse.”

Da allora,  Victor non si è fermato mai nel giocare con i software di grafica 3D, pur non avendo ricevuto negli anni, alcun tipo di insegnamento relativo al 3D, seguendo di fatto, pienamente una strada da autodidatta.

Artwork di Victor Hugo Queiroz

“Ho iniziato la mia carriera lavorando nel settore  archviz (architectural visualization N.D.R.) 10 anni fa, e a quel tempo mi veniva spesso detto “se devi realizzare rendering per l’architettura vai con VRay, ma se invece devi renderizzare personaggi, scegli Mental Ray.” Tuttavia io ho sempre preferito, per la sua versatilità, V-ray. Questo motore di rendering mi permette di poter scegliere se lavorare di realismo o meno, a seconda della mia scelta creativa.  Ad esempio, a volte voglio ottenere qualcosa di davvero realistico, ma con un oggetto od una luce, che generano più rimbalzi di colore di altri elementi. In questo V-Ray mi da la libertà di poter gestire ogni singolo aspetto indipendentemente.

“Ho lavorato con uno stile fotorealistico in pubblicità per circa 7 anni. E’ stata una grande esperienza ed ha sicuramente migliorato le mie abilità di shading/lighting. Ma per quanto riguarda i personaggi, so che il mio stile non è quello fotorealistico. Non che non mi piaccia. E’ fantastico e davvero impegnativo, ma sto sviluppando un mio stile personale, con un approccio molto più cartoon. Questo è ciò che di fatto mi guida a creare ogni singolo nuovo lavoro artistico.”.

Per quanto riguarda il suo processo creativo, Victor prova ad evitare l’uso, in fase di sviluppo di un nuovo Character design, delle cosiddette pose “statiche”.

“Di solito inizio con qualche ricerca che fa di sfondo al lavoro, come ad esempio motivazioni, backstory, relazioni tra i personaggi presenti”. Un semplice sketch in Zbrush a questo punto, è tutto ciò che gli permette di buttare giù l’idea, definendo proporzioni e look generale.

Dopo tale fase di lay-out, procede come molti altri artisti : retopologizzazione, dettaglio, texturing e shading, sempre riferendosi a del buon materiale di reference, messo assieme durante la fase di “ricerca”.

Artwork di Victor Hugo Queiroz

Nella sua carriera Victor Queiroz ha creato tra le altre cose, numerose copertine di riviste, che si sono dimostrate a detta dell’artista brasiliano, task abbastanza insidiosi: “ Le Cover possono essere parecchio insidiose, dato che non solo devi sviluppare una illustrazione d’impatto, ma anche tener presente la dimensione ed il posizionamento del titolo della rivista, del testo e di altri elementi che saranno aggiunti appena il tuo lavoro sarà finito. In questo senso è fondamentale rifarsi a precedenti edizioni già pubblicate.”

Per quanto riguarda i suoi artisti preferiti da cui trae ispirazione, Victor confessa che sono prevalentemente appartenenti al mondo della illustrazione classica e disegno in 2D: Skottie Young, Cory Lofits, Lois Van Baarle (Loish N.D.R.), Serge Biraut e Goro Fujita, tra i tanti altri.

“A mio parere, una buona illustrazione è quella che semplicemente piaccia all’occhio dello spettatore, indifferentemente che sia 3D o 2D.”

Artwork di Victor Hugo Queiroz

Il successo di Victor come artista, e persino questo articolo non sarebbe stato possibile se non  grazie alle potenzialità di comunicazione che internet mette a disposizione nelle mani di tutti. Questo l’artista brasiliano lo sa bene: “Oggi con lo sviluppo massiccio dei social media, è molto facile far si che il tuo lavoro venga scelto in qualche community o su qualche rivista avendo così parecchio successo. Ma in questo senso non bisogna mai lasciare che il proprio ego, consumi la passione che ti spinge a creare come artista.  Se fai qualcosa solo per ricevere likes, amico mio, stai sbagliando tutto”.

I software utilizzati da Victor sono Zbrush, 3ds Max, Photoshop e Vray per i rendering.

Per visionare altri suoi lavori, eccovi il link che suo account ArtStation: https://www.artstation.com/vitorugo

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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