Thursday, December 12, 2019
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La fotografia… ma che cos’è la fotografia? Ne vogliamo parlare?

Ecco tre appuntamenti imperdibili per chi in questo periodo si sta ponendo tante domande su cosa è oggi la fotografia e dove sta andando. Si inizia con una lectio magistralis di Fontcuberta

La pittura e i suoi mille mondi

Era il 1863 quando il dipinto Le déjeuner sur l’herbe (Colazione sull’erba) di Édouard Manet destò un certo scalpore non tanto per il soggetto scandalistico, ma perché fu un vero e proprio punto di rottura che segnò l’inizio di un nuovo modo di dipingere al di fuori delle consuete regole di tecnica pittorica, prospettiche e sociali che si erano seguite fino ad allora.

Tutto ciò che è successo dopo lo sappiamo: la pittura ha avuto la fortuna di rivoluzionarsi dando vita a nuovi generi dell’arte contemporanea. E, si sa, se si ampliano le strade per esprimersi, il mondo può essere migliore.

Eppure, si è sempre chiamata pittura. Arte pittorica.

Dipinti sono quelli di Caravaggio ma dipinti sono anche quelli di Picasso o Mondrian.
Nessuno si è mai azzardato ad affermare il contrario. Cambiano i generi (impressionismo, espressionismo, cubismo, futurismo, surrealismo…), ma sempre di pittura si tratta.

Colazione sull'erba
"Colazione sull'erba", E. Manet

Cos’è la fotografia e cosa non lo è.

Analogico vs digitale. Fotografia ibrida, collage, fotomontaggi, eccessi di postproduzione, Digital Art, la fotografia è altro. Ma chi l’ha detto? Mi piace. Ma cos’è? È senza regole. E chi ha deciso le regole? È arte o fotografia? Perché?… la fotografia non è detta proprio “arte fotografica”? Se per fare questo si usa la fotografia, È fotografia… ecc. ecc. ecc.

 

Sembra che se la fotografia è postprodotta allora “a morte il baro”.

Eppure mascherature, bruciature, aumenti o abbassamenti di contrasto e giù di lì che venivano operati sulle carte ai sali d’argento in camera oscura da tutti i fotografi del mondo, era come barare? Realizzavano qualcosa di diverso dalle fotografie?

 

Michele Smargiassi, giornalista e autorevole critico di fotografia, sono anni che ci insegna attraverso i suoi testi (consiglio il suo libro Un’autentica bugia. La fotografia, il vero, il falso edizioni Contrasto) che in ogni caso una fotografia non è mai la rappresentazione fedelissima della realtà. Per svariati motivi. A cominciare proprio dall’inquadratura che delimita tutto ciò che resta al di fuori dalla vista dell’osservatore.

Come un’inquadratura in cui c’è una donna che allatta tra le rovine di “Bakalhum”, improbabile luogo bombardato da una guerra tra alieni, raggiunto dal fotografo dopo mille peripezie avventurose e poi qualche collega tira fuori la foto scattata in controcampo in cui si vede che trattasi di un vero e proprio set fotografico per un workshop.

cos'è la fotografia?
"Fading Away", Henry Peach Robinson

Le 1.000 domande su cos’è la fotografia

Henry Peach Robinson era un fotografo, pittorialista, ma fotografo.

I rayogrammi di Man Ray erano fotografie?

Richard Prince è fotografo, artista o altro?

La commistione di grafica e fotografia è grafica o fotografia? E tra le fotografie se ci inserisco ritagli di giornali, scarti di ceramica?

Se acquisto foto d’epoca a Portobello, le scannerizzo e ci inserisco foto mie stampandole su pietra lavica, è fotografia? La Digital Art di cui ho già scritto qui, è fotografia?

Se una foto è in 3D, non è fotografia? Se è olografica nemmeno? E le lenticolari? E se è cinetica realizzata con interventi di Adobe Effects?

C’è chi si pone tante domande in merito. È anche giusto perché è proprio col XXI secolo, con l’arrivo delle nuove tecnologie che si sta assistendo a una rivoluzione di cui qualcuno autorevole deve pur indicare dei riferimenti.

E forse è per questo che se ne parla, si organizzano congressi, convegni, incontri, dibattiti per definire qualcosa che al momento sembra essere ancora indefinibile, blur, liquido, in costante trasformazione.

 

C’è chi ci prova ed ecco tre incontri di grandi esperti dell’argomento… per parlare di fotografia. O almeno di cosa essa stia diventando.

POSTFOTOGRAFIA | L’IMMAGINE SMATERIALIZZATA

Lectio Magistralis di Joan Fontcuberta

Fluidità, circolazione vertiginosa, assenza di materia caratterizzano le immagini post-fotografiche, non più strumento per immortalare ricordi familiari e fatti storici, ma elementi di un linguaggio naturale, volto a esprimere messaggi, divertirci, autoaffermarci. La sensazione di perdita dei valori magici e totemici dell’immagine spinge molti artisti verso un’archeologia della fotografia, un inventario dei suoi resti, un’esaltazione melanconica delle sue rovine.

Venerdì 26 aprile 2019 ore 18
Auditorium MACRO ASILO
via Nizza, 138 – 00198 Roma
Ingresso libero

Evento Facebook

 

 

FOTOGRAFIA: TORNIAMO AL REALE?

con Sara Munari e Simona Guerra

 

Virtuale si dice di cosa che non è posta in atto benché possa esserlo. Virtuale vuol dire potenziale: lo vedo, lo immagino ma non è concreto, non lo posso toccare.

 

11 maggio 2019 ore 21.30

Morro D’Alba (AN) ore 21,30; presso Auditorium Santa Teleucania, Morro d’Alba

Evento Facebook

 

 

È ANCORA FOTOGRAFIA? LE IMMAGINI AL TEMPO DEL WEB E DEI SOCIAL

Con Denis Curti, Michele Smargiassi, Stefano Mirti, Giovanni Pelloso, Ilaria Barbotti, Attilio Lauria, Anna Acquistapace ed altri ancora

 

Chi si occupa di progettazione culturale e artistica deve dotarsi di strumenti di comprensione e cercare sempre nuove chiavi di lettura. Oggi, le fotografie si muovono. Alcune si animano sul display. Alcune partono e vanno lontano. Alcune cambiano contenuto e forma. Sono ancora fotografie?

 

25 maggio 2019, due sessioni dalle ore 10.00 alle 19.00

Mestre a M9 Museum in occasione della mostra: L’Italia dei fotografi. Ventiquattro storie d’autore con Denis Curti e Michele Smargiassi.

Info: M9Museum

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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