Thursday, May 23, 2019
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Substance Alchemist, Ai ed altre magie per il Look Development

Il nuovo software di Allegorithmic, ha già nel nome l'aggettivo migliore per definirlo: "alchemico". Alchemist permette di creare materiali 3d, con un mix di nuove e vecchie tecnologie

Uno dei progetti più ambiziosi pubblicati la scorsa estate al Siggraph 2018 è stato senza dubbio la prima demo di Project Alchemist, un ambizioso nuovo sistema per la gestione, modifica e creazione dei materiali 3D. Sviluppato da Allegorithmic, la compagnia è già nota al pubblico della Computer grafica per il suo software di punta “Substance Painter”, che permette con una estrema semplicità di dipingere modelli 3D con materiali e texture realistiche.

Ora con Alchemist, la compagnia è decisa ad incidere ancora di più la sua presenza nei software per il Look Development, con un programma che a tratti, sembra magico o per rimanere in tema, alchilico.

Uno degli aspetti più impressionanti della demo di Alchemist mostrata al Siggraph è quella relativa all’abilità del software di convertire una semplice fotografia in  un materiale completo, con tutte le informazioni e le texture necessarie per definire ed enfatizzare le sue caratteristiche.

Altro aspetto degno di nota e riconoscimenti è il “Delighter”, che a discapito di una traduzione letterale, è la capacità, tuta basata su una intelligenza artificiale “scolarizzata” ad hoc da Allegorithmic, per rimuovere le ombre preservate in una sorgente fotografica, applicando nel contempo un lighting piatto ed uniforme (fondamentale per delle buone texture), senza rimuovere alcun dettaglio.

Substance Alchemist - Keynote di presentazione delle funzionalità di Alchemist

Durante la demo, una fotografia di un terreno ricoperto di rocce e ciottoli è stato importato all’interno del software e qui, con un minimo mix di operazioni, l’immagine è stata trasformata in un materiale layerizzato. L’impiego postumo del “Delighter”, ha permesso di dare maggiore realismo al materiale appena creato, eliminando le ombre native nell’immagine e permettendo al materiale di generare le sue ombre, sulla base del dettaglio calcolato riguardo ad altezza e rilievi.

Il grafico 3D, incaricato di utilizzare la demo a dimostrazione delle sue possibilità, continua quindi andando ad integrare al materiale appena creato, una serie di nuovi livelli di materiali, creati stavolta proceduralmente.

Il software infatti non si limita a nuovi strumenti legati al network neurale creato ed addestrato da Allegorithmic. Piuttosto “Alchemist” amplia il modo di sviluppare il “Look” dei nostri oggetti 3D, potendo infatti combinare, il nuovo sistema “Ai Based”, con sistemi procedurali, sulla base di scansioni 3D nonché infine delle texture dipinte a mano su Substance Painter.

Substance Alchemist - Esempio di applicazione del Delighter

Il Vice presidente di Allegorithmic, François Cottin parlando di questo nuovo prodotto dice: “Vediamo sempre più persone avvicinarsi a Substance perché o non vogliono complicarsi la vita con aspetti tecnici e non vogliono imbottigliarsi in complessi sistemi a base di nodi o perchè necessitano semplici di pochi semplici materiali con cui operare. Con Alchemist ci rivolgiamo proprio a quelle persone che vogliono ottenere grandi risultati visivi nel contempo evitando troppi tecnicismi”.

Il CEO di Allegorithmic, Sebastien Deguy, suggerisce di pensare ad Alchemist come ad una sorta di “Adobe Lightroom” per i materiali, per la sua semplicità e rapidità d’impiego.

“Quello che vedete è il risultato anni ed anni di lavoro dietro le quinte e di una costante collaborazione con i nostri utenti.”

Il programma fa parte della “Substance Subscription” che costa 19.99 dollari al mese per gli utenti indie e 99.99 dollari per i Pro.

Per chi volesse saperne di più nonchè provarlo su strada, il link è il seguente: https://www.allegorithmic.com/products/substance-alchemist

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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