Tuesday, April 23, 2019
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Eco, la mostra fotografica di Roberto Della Noce allo Spazio BRAU

L’amore struggente che Eco provò per Narciso, diventa ispirazione per l’autore le cui immagini in mostra sembrano stimolare riflessioni sull’Ego contemporaneo della società ai tempi dei social

Eco, Roberto Della Noce

Chi è Roberto Della Noce

Classe ’66. Dopo il servizio militare sull’Amerigo Vespucci come motorista, Roberto Della Noce ha sempre lavorato come fotografo professionista dal 1988, prima come assistente e poi indipendentemente.

Tecnico esperto di camera oscura, still-life e immagini per la comunicazione pubblicitaria erano i suoi primi campi di azione per poi approdare, negli anni ’90, alla fotografia turistico-geografica collaborando con i principali editori del settore.

Fa parte di quella generazione di fotografi che non ha mai mollato per altre attività nonostante le crisi del settore che si sono succedute nel XXI secolo. Nel corso degli anni ha allargato la sua sfera di attività professionale alla fotografia per il teatro e per i Beni Culturali.

Eco, la maledizione di un amore non corrisposto

Prima di parlare delle immagini di Roberto Della Noce, ci sarebbe da dire tanta roba che riguarda quelli che sono i rapporti interpersonali ai tempi dei social.

La seconda decade di questo secolo è attraversata da un momento storico di cui alcuni aspetti determinati dall’uso delle nuove tecnologie, non erano poi tanto prevedibili.

Siamo saturi di quelli che sono i meccanismi di auto-gratificazione. Postare una foto sui social, ci fa sentire persone di successo, personaggi pubblici. La dinamica del “selfie dunque sono” ha come azzerato la comunicazione sinergica riducendosi spesso al dialogo unilaterale. Io parlo, tu ascolti. Ma non mi serve sapere nemmeno se mi ascolti. Più o meno sta funzionando così.

Postiamo contenuti sui social ma diciamo “ho pubblicato”. Come se fossimo editori.

In questo crearci personaggi diveniamo, in realtà, surrogati di pseudo influencer. Ego-men. L’apoteosi del narcisismo dove la comunicazione “interattiva” è un optional.

Eco © Roberto Della Noce
Eco © Roberto Della Noce

Roberto Della Noce, con questo lavoro che presenta, si rifà alla leggenda mitologica di un amore impossibile, struggente, distruttivo. Quello che la ninfa Eco prova per Narciso.

 

L’artista è tale quando ha la sensibilità di cogliere nell’aria, anche se inconsapevolmente, i malesseri del proprio tempo e riuscire a sintetizzarli nell’espressione del proprio lavoro.

 

Eco di Roberto Della Noce, è una scrittura fotografica che trae spunto da qualcosa che ha vissuto personalmente in maniera non propriamente consapevole. Almeno non inizialmente. Un lavoro sviluppato tra il 2012 e il 2018.

Sai, i fotografi professionisti abituati a soddisfare le esigenze dei clienti, hanno anche loro il desiderio di prendere fotografie a volte per solo puro cazzeggio. E comunque non fotografi a caso, riprendi ciò che riflette il tuo background emozionale. A volte senza rendertene conto. Istintivamente. Poi metabolizzi quel processo istinto-vedo-scatto e metti a fuoco il tutto rendendoti conto che hai sviluppato un concetto. Un’idea. Un’eco del tuo vissuto. Eco!

Roberto Della Noce esorcizza il mal d’Eco

Fotografia Autobiografica. Quando l’ispirazione creativa è indirizzata da substrati emotivi che solo plasmando la materia che hai tra le mani, in questo caso la fotografia, riesci a mettere a fuoco.

 

Nel momento in cui l’opera prende forma, Roberto Della Noce esorcizza e si libera di quel malessere visto troppo da vicino. Il Narciso è tossico e la ninfa Eco va riscattata, vendicata magari con una beffa. Il gioco dei riflessi mette in crisi colui il cui Ego lo avvolgeva in una condizione di totale sordità emozionale verso gli altri.

Narciso non sa ascoltare, non ha empatia. Narciso non sa interagire col prossimo. Bellissimo ma inutile. Anzi nocivo nelle relazioni umane.

 

La capacità di leggere è scemata, per non dire azzerata in certi contesti. È l’era del popolo del primo rigo, quello che legge solo due o tre parole del titolo di una notizia e deve marcare lo spazio virtuale col proprio commento che è spesso opinione già sentita. È l’era in cui l’iper-informazione confonde il vero e il falso e le fake-news sembrano quasi l’unica realtà possibile. Perché la realtà delle cose può non esistere.

Le immagini non sono lette se complesse. A Narciso non interessa la realtà, non ha la volontà di approfondire.

Eco © Roberto Della Noce
Eco © Roberto Della Noce

Una condanna per Narciso: la solitudine

Le vetrine riprese da Roberto Della Noce rimandano informazioni riflesse, amplificate da due mondi interconnessi: contenuto e riflesso. In scatti singoli, senza sovrapposizioni. Non sono sandwich fotografici. È la realtà che ci circonda e ciò che vediamo di fronte. Simultaneamente. Tutto è a fuoco. Nessun gioco sulla profondità di campo. La scelta di vedere ciò che interessa osservare è soggettiva. Lì dove porta l’occhio. È offerta la visione di un mondo che non è tolemaico o copernicano perché nulla è al centro dell’attenzione; tutto è fluido. La vita è in espansione continua come l’universo. Quella vita vera, da vivere, che forma la personalità dell’individuo.

Quasi un monito alla fragile Eco. Quasi voler dirle che il suo malessere è quello che la psichiatria definirebbe paratimia. Eccedere in pulsioni d’amore verso chi non merita perché preso da se stesso.

 

Eco Consuma la propria esistenza, brucia la sua energia fino a morire, lentamente, lasciando solo l’eco di un rumore di fondo. L’ultimo gesto per lasciare una traccia sonora di un amore disperso.

Ma il mio non vuole essere un percorso volto alla fine, semmai proprio il contrario. Si può scegliere di fermarsi alla bellezza che può essere espressa, di autoriconoscersi nei colori e nell’estetica delle fotografie, alla luce del giorno. Quando calerà la luce Narciso vedrà la solitudine di se stesso nel vetro, ma a quel punto, saremo altrove …e vivi.

– Roberto Della Noce

 

ECO, di Roberto Della Noce

5 aprile – 3 maggio 2019

BRAU-Biblioteca di Ricerca di Area Umanistica | sala “mura greche”, piazza Bellini 60 – Napoli

lunedì – venerdì / ore 9.00-18.30

ingresso libero

contatti: 081 45 13 58 | info@spazionea.it

catalogo: iemme edizioni – formato: 22×20 – brossura – ISBN 9788899928551 – 36 pagine – 12,90 €

Eco © Roberto Della Noce
Eco © Roberto Della Noce

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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