Monday, August 19, 2019
Home / Fotografia  / Ad Aprile a Modena: il Festival della Fotografia Europea 2019

Ad Aprile a Modena: il Festival della Fotografia Europea 2019

Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi è il tema portante di questa nuova del Festival di Fotografia Europea, curata dal Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani – composto da Marco Belpoliti, Vanni Codeluppi, Marina Dacci, Marzia

REGGIO EMILIA

DAL 12 APRILE AL 9 GIUGNO

FOTOGRAFIA EUROPEA 2019

XIV edizione

LEGAMI

Intimità, relazioni, nuovi mondi

Tra le iniziative di maggior interesse, le antologiche di Horst P. Horst e di Larry Fink, il focus sul Giappone, paese ospite di quest’anno, le personali di maestri italiani quali Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Giovanni Chiaramonte, e molto altro.

Giornate inaugurali 12-13-14 aprile 2019

 

Questo Festival è, senza dubbio, uno degli appuntamenti imperdibili del mondo della fotografia, sia per gli addetti ai lavori che per gli appassionati di fotografia, sia per la qualità dell’offerta culturale che per il suo grado di apertura che va ben oltre i confini, creando reti di scambi molto interessanti e innovative.                                                                                                                                  Il Festival di Fotografia Europea quest’anno cerca di approfondire le relazioni umane in tutta la loro estensione, da quella affettiva, più naturalmente privata, a quella sociale, più naturalmente agita in ambito pubblico.

Si parla di un tema di straordinaria attualità, sia che lo si colleghi al passato (quanto hanno modificato il concetto stesso di legame col territorio, con lo spazio e con le persone, i fenomeni di inurbamento tuttora in corso su scala globale?) sia che lo si declini al futuro, all’evoluzione all’interno di una società come quella che va modellandosi in questo millennio (non più fantascienza ma realtà quotidiana, il legame con le macchine, con le intelligenze artificiali costringe a ulteriori riflessioni e revisioni del conosciuto).

Da queste premesse si possono articolare infinite elaborazioni concettuali e visive, che dal punto di vista fotografico possono anche essere riassunte nel titolo di un recente volume dedicato agli ultimi sviluppi della fotografia, L’immagine condivisa di André Gunthert: là dove l’idea di una fotografia che modifica la propria natura avendo la condivisione come elemento intrinseco – un dato questo relativo al nuovo mondo creato dalla tecnologia –  incide profondamente anche sul concetto di intimità (talvolta in senso drammaticamente negativo), così da contenere al proprio interno, ancora una volta, la riflessione sul significato del termine legame anche nella società odierna.

 

LE MOSTRE

Tra le centinaia di opere esposte – afferma il direttore del Festival, Walter Guadagnini – anche quest’anno a “Fotografia Europea”, ce n’è una che sintetizza tutti i temi di questa edizione: è un video realizzato in Giappone da una giovane artista francese, e vede il dialogo muto tra il corpo di un ballerino e un robot, che si muovono insieme, confrontando le loro diversità. Ecco, “Fotografia Europea” mette in scena i rapporti tra le persone, tra le culture, tra i saperi, dal punto di vista individuale e da quello collettivo, da quello privato a quello pubblico. Attraverso antologiche di grandi maestri del passato come Horst P. Horst, del presente come Larry Fink, attraverso mostre di maestri italiani come Vincenzo Castella e Francesco Jodice e di tantissimi rappresentanti delle generazioni più giovani, vogliamo scoprire i legami profondi tra le persone, ma anche tra la fotografia e il mondo”.

 

L’ideale inizio del percorso tra le sedi di FOTOGRAFIA EUROPEA 2019 può essere individuato in PALAZZO MAGNANI che ospita la mostra del fotografo tedesco, naturalizzato americano Horst P. Horst (1906-1999), maestro di stile, le cui immagini sono conosciute e apprezzate per la loro raffinata eleganza. La rassegna, a cura di Walter Guadagnini e realizzata in collaborazione con la galleria Paci contemporary di Brescia, presenta, attraverso 120 immagini, le tappe salienti della carriera e della vita di Horst, evidenziandone la connessione con il tema del festival, sia nelle vicende biografiche che nei legami e nelle relazioni tra arte e immagine pubblicitaria. Saranno esposte le fotografie celeberrime come l’Odalisca, gli scatti per Vogue e Harper’s Bazaar che dagli anni trenta agli anni cinquanta lo hanno reso un protagonista a livello mondiale della fotografia di moda. E ancora i ritratti della comunità artistica parigina degli anni trenta, una vera e propria galleria di celebrità intellettuali, da Jean Cocteau a Salvador Dalì, oltre alle fotografie a colori, recentemente poste sotto una nuova luce dalla grande mostra antologica dedicatagli dal Victoria & Albert Museum di Londra nel 2015.

 

A un grande maestro della fotografia americana, Larry Fink (New York, 1941), è dedicata un’ampia antologica, dal titolo Unbridled Curiosity, realizzata appositamente per questa occasione. La mostra, ospitata da PALAZZO DA MOSTO, presenta oltre 90 immagini, realizzate tra gli anni sessanta e oggi, scelte dallo stesso Fink in collaborazione con Walter Guadagnini per interpretare attraverso il suo obiettivo i temi della nuova edizione del festival. La selezione di scatti, rigorosamente in bianco e nero e di grande potenza estetica, mira a evidenziare quei legami tra le persone e tra le persone e i luoghi che Fink, nel corso di tutta la sua carriera, ha saputo immortalare con occhio attento e “sfrenata curiosità”, mischiandosi ai contesti, rubando momenti di intimità e mettendo in evidenza l’anima dei soggetti ritratti. Le grandi battaglie civili, i party esclusivi tra Hollywood e i grandi musei, la vita rurale, le palestre pugilistiche, nulla sfugge all’obiettivo di Fink.

 

Sempre a Palazzo da Mosto, Arabian Transfer di Michele Nastasi mette in luce la condizione transitoria di sei città della Penisola Araba (Abu Dhabi, Doha, Dubai, Kuwait City, Manama, Riyadh), rappresentandole come territori di approdo di uomini e culture. Negli ultimi decenni questi luoghi sono apparsi come mondi nuovi, nuovi epicentri globali resi possibili dall’attuale ipermobilità di persone e immagini, beni e finanze; essendo per lo più popolate (ed edificate) da immigrati di tutto il mondo, essi sono oggi un laboratorio vivente in cui le aspirazioni identitarie locali si confrontano con i modelli occidentali e con le culture di provenienza degli abitanti.

 

Nella splendida cornice della SINAGOGA, Vincenzo Castella, maestro della fotografica italiana, espone il suo progetto più recente Urban Screens, labirintica visione di una vegetazione al contempo addomesticata e inconoscibile, riflessione sul rapporto dell’uomo contemporaneo con l’elemento naturale. Fotografie di grande formato (cm 180 x 226) accolgono lo spettatore lungo le pareti dell’edificio, creando uno spazio straniato, dove la fotografia rivela una riflessione sulle forme della rappresentazione, sulle ideologie e sulle iconografie. Al centro, due schermi presentano un ulteriore evoluzione del processo visivo, che letteralmente si muove tra le superfici e le piante: un universo naturale addomesticato, che attraverso la fotografia trova una sua forma di disordinata bellezza.

Il Giappone, paese ospite di FOTOGRAFIA EUROPEA 2019, sarà infatti presentato da diverse voci: sia quelle di giovani fotografi giapponesi che rappresentano al meglio le nuove tendenze di una scuola fotografica tra le più significative della contemporaneità (Kenta Cobayashi, Motoyuki Daifu e Ryuichi Ishikawa), sia dal racconto di artisti europei (Justine Emard, Vittorio Mortarotti e Anush Hamzehian, Pierfrancesco Celada), che asiatici (Pixy Liao).

Il programma è ricco di tante altre mostre sia del Circuito ufficiale che di quello OFF.

 

 

LETTURE PORTFOLIO

Tra gli eventi in programma non potevano mancare le LETTURE PORTFOLIO alla Biblioteca Panizzi, organizzate in collaborazione con Cortona On The Move nell’ambito del “Sistema Festival Fotografia”, la rete nata tra i festival di fotografia italiani di cui Fotografia Europea e Cortona On The Move fanno parte.

Photo editor ed esperti del settore a livello nazionale e internazionale il 12, 13 e 14 aprile saranno a disposizione di fotografi, professionisti e non, già noti o emergenti, per visionare il loro lavoro e dispensare consigli e suggerimenti. Tra i lettori di quest’anno ci sono Krzysztof Candrowicz (Photofestiwal Lodz), Jim Casper (LensCulture), Bruno Ceschel (Self Publish, Be Happy), Chiara Dall’Olio, Claudia Fini e Alice Bergomi di Fondazione Fotografia Modena, Renata Ferri (Io Donna), George King (Unseen), Martino Marangoni (Fondazione Marangoni), Marina Paulenka (Organ Vida, Zagabria), Mario Peliti (Peliti Associati), Arianna Rinaldo (Cortona On The Move), Fiona Rogers (Magnum Photos), Chiara Ruberti (Photolux, Lucca), Ilaria Speri (curatrice e producer). Il lettore speciale nella giornata del 12 aprile sarà Larry Fink!

 

WORKSHOP

Sono aperte le iscrizioni ai workshop, realizzati in collaborazione con Spazio Fotografia San Zenone Saranno a Reggio Emilia: Antoine D’Agata (12–13–14 aprile), Davide Monteleone e Simona Ghizzoni (3–4–5 maggio).

 

PROPOSTE DIDATTICHE

Prosegue anche in questa edizione l’attenzione del festival per i più piccoli, con l’organizzazione di visite guidate a loro dedicate e un programma ricco di PROPOSTE DIDATTICHE: dal weekend inaugurale fino a metà giugno molte le proposte di laboratori che vogliono avvicinare bambini e ragazzi al variegato programma del festival, con una mappa delle mostre pensata per loro e laboratori per famiglie e proposte formative per adulti.

 

SCHEDA INFORMATIVA

Informazioni: tel. 0522-444446; www.fotografiaeuropea.it

info@palazzomagnani.it

Sito internet: www.fotografiaeuropea.itwww.palazzomagnani.it

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche | tel. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clponline.it | www.clp1968.it

Ufficio stampa Fondazione Palazzo Magnani

Federica Franceschini, tel. + 39 0522.444408; f.franceschini@palazzomagnani.it

Stefania Palazzo, tel. 0522,444409: s.palazzo@palazzomagnani.it

 

BIGLIETTI

Acquistabili sul sito www.fotografiaeuropea.it o presso le due biglietterie del Festival Fotografia Europea:

Biglietteria Chiostri di San Pietro – via Emilia 44– Reggio Emilia

Biglietteria Palazzo Magnani – Corso Garibaldi, 29 – Reggio Emilia

Biglietto festival: intero € 15, ridotto € 12 (riduzioni in corso di definizione)

Gratuito: bambini di età inferiore ai 12 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti

accreditati e soci Icom.

Apertura gratuita venerdì 12 aprile dalle 19.00 alle 21.00

 

Biglietto singola sede (disponibile per Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto, Palazzo

Magnani): intero € 10, ridotto € 8 (riduzioni in corso di definizione)

 

ORARI APERTURA MOSTRE

GIORNATE INAUGURALI

tutte le sedi del festival

ven 12 aprile h 19-23

sab 13 aprile h 10-23 (Chiostri di san Domenico h 10-20)

dom 14 aprile h 10-20 (Sotterranei del Teatro Valli  h 10-17)

 

DAL 20 APRILE AL 9 GIUGNO

Chiostri di San Pietro, Palazzo Magnani, Palazzo da Mosto, Sinagoga, Spazio Scapinelli, Spazio Gerra, Chiostri di San Nicolò e Battistero, Sotterranei del Teatro Valli, chiostri di San Domenico

sabato e domenica h 10-19

 

Michele Nastasi, Plant Souk, Riyadh, Riyadh, Arabia Saudita, 2017. Courtesy l’artista

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

Review overview