Tuesday, June 25, 2019
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Google Stadia: una rivoluzione del mondo dei videogiochi?

Google Stadia rappresenta il tentativo di google di imporsi anche nel settore videoludico, in modo innovativo. Sarà un successo o un tentativo fallimentare?

In questo mondo digitale, tutto sembra correre alla velocità della luce, le rivoluzioni in ogni settore, si susseguono, non in anni o in mesi, bensì in pochi giorni di distanza.

E’ questo il caso anche di una recente novità che Google sembra improvvisamente introdurre in un settore dove precedentemente neanche sembrava avere interesse, quello videoludico.

E’ infatti notizia di ieri, la nascita di un nuovo servizio, creato ad-hoc per tutti i videogiocatori del mondo, connessi in banda larga: Google Stadia.

In cosa consiste? Con Google Stadia è possibile ora poter giocare senza effettivamente possedere una console o un hardware potente. Questo grazie alla gioco “in streaming”, in cui ossia, noi siamo solo virtualmente connessi ad un’altra macchina (il server) che con il suo hardware(creato appositamente per il gaming) permette di poter giocare a distanza. In questo modo, si potranno ad esempio giocare titoli come “Battlefield 5” o “Assassin’s Creed Odyssey”, direttamente dal vostro smartphone o dal computer della nonna, a patto ovviamente, di avere una connessione abbastanza veloce da garantire un traffico dati abbastanza fluido.

In questo senso, la vostra unica interazione avverrebbe attraverso un joypad, con cui controllerete a distanza, le azioni che avvengono nel gioco.

Google Stadia - Riassunto dei punti chiave

Google Stadia però non è il primo esempio di questo approccio radicalmente diverso di intendere il mondo dei videogiochi. Poco prima di google, e parliamo di neanche un mese prima, in Europa è arrivato PlayStation Now. E’ di fatto la Sony, attraverso questo nuovo servizio, la prima ad introdurre la possibilità di giocare in streaming a qualsiasi titolo sia presente nell’abbonamento (anche delle vecchie generazioni di console) sulla propria Playstation 4.

E allora perché la notizia di Google Stadia fa più clamore mediatico ( e non solo) del servizio di Sony?

Perchè mentre con Sony, il servizio di gioco in streaming (e’ una sorta di Netflix del videogioco), era legato al possedimento fisico di una Playstation 4. Un vincolo questo non necessario, se non per la sopravvivenza stessa della console, che di fatto Google ha capito fin da subito.

L’approccio di Google infatti è molto diverso, in quanto non vincola il servizio ad un hardware preciso, anzi, pare addirittura che sfrutterà direttamente un’altro dei suoi prodotti, YouTube, per permettere di collegarsi, magari mentre vi guardate una videoreview del nuovo capito di FinalFantasy, e di giocare direttamente a questa new entry, senza dover pagare i canonici 60-70 euro, ma solo il prezzo dell’abbonamento.

Se per i videogiocatori di tutto il mondo, dalle scarse finanze, questa può sembrare a tutti gli effetti una manna dal cielo, i suoi impatti sull’intero comparto videoludico, una industria da 135 miliardi di dollari all’anno, sono tutti da valutare.

Pochi minuti fa infatti, le azioni di Sony e Nintendo, sono calate drasticamente (-4,6% per Nintendo e -4,5% per Sony), segno questo che gli investitori, almeno in questi primi momenti, hanno immaginato come questi nuovi scenari di Google potrebbero modificare il settore.

Di fatto, se il progetto di Google andasse nel verso sperato, non sarebbero più necessarie console o hardware particolare, eccezion fatta per il VR, e tutti potrebbero giocare con qualsiasi titolo, anche con un computer da pochi soldi (come un Chromebook, per l’appunto, creato da Google).

Ma prima di poter cantar vittoria, Google ha parecchie gatte da pelare in merito al suo nuovo servizio.

Di fatto, essendo vincolato alla connessione web, ha tutta una serie di problemi, legato alla qualità del gamplay.

Google Stadia - Keynote completo della GDC

Il vice presidente di Google, ha dichiarato come la velocità di connessione minima prevista, per garantire una risoluzione di gioco in FULL HD è di 25 Mbps, al di sotto di questa velocità la risoluzione del gioco viene rimodulata in HD 720, un po’ come per i video di YouTube appunto.

Per giocare in UHD 4k invece, la connessione minima prevede una velocità di 30 Mbps.

Questa scelta di Google va poi a braccetto con la recente volontà di sviluppo delle infrastrutture a connessione ultra rapida 5G.

Non è difficile immaginarsi gli scenari di evoluzione a questo punto.

L’ultima incongnita per Google da districare è legata alla importante distribuzione di questi “server di gioco”: enormi magazzini fatti di hardware per il gaming, costantemente sotto sforzo.

Questi server infatti, per garantire la massima resa di gioco devono essere posizionati in modo capillare su tutto il territorio dove il servizio sarà attivo. Una distanza eccessiva ed il gioco potrebbe “laggare” per la troppa latenza tra l’invio del comando e l’effettiva azione sul gioco (il cosiddetto “input lag”).

Un punto questo, che potrebbe decretare il successo o l’inutilità del servizio.

Voi cosa ne pensate?

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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