Sunday, September 15, 2019
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Monica Memoli, “Genius Loci, indizi di trascendenza” da Intra Moenia

Fino al 18 marzo in mostra al caffè letterario Intra Moenia le immagini di Monica Memoli che sintetizzano la magia del genius loci. L’invisibile percettibile definito da segni rivelatori dei luoghi

Monica Memoli e gli indizi di trascendenza

Con Monica Memoli, classe 1958, personalità ironica e con molteplici attività lavorative nel suo background, non si parla di fotografia ma di quelle che potrebbero essere le sovrastrutture psicologiche, emotive, esperienziali che condizionano il fare fotografia… Cose che fabbricano quella fotografia che non è puramente documentativa, netta, visibile, ma altro.

Ci sono cose, e quindi anche foto, che sono in quel mondo dell’immaginario invisibile ma percettibile. Quello che c’è ma non si vede se non ci si stacca dalle interferenze del vivere passivamente. Perché sono i ritmi della routine che abbassano la soglia dei nostri sensi.

Le immagini di Monica Memoli, per certi versi, sembrerebbero il risultato di una ricerca di fotografia astratta, fine a se stessa.

Ma non si tratta di sola ricerca estetica. Entrano in gioco fattori emotivi e sensitivi che lambiscono La magia del surrealismo, volendo citare un libro di Milan Nápravník.

Flash back

Avevo poco più di 20 anni. Camminavo sui ciottoli di una spiaggia di Palinuro. Avevo da poco litigato con la ragazza che mi seguiva dietro, a qualche metro di distanza. Volsi casualmente lo sguardo verso il basso e vidi un sasso bello grande, bianco “grigiato”, granitico, massiccio ma insolitamente spaccato in due. Non era possibile che un sasso del genere poteva essersi spaccato senza una forte sollecitazione. E nei dintorni non c’erano spaccapietre.

Lo considerai un segno. Corrispondeva a ciò che sentivo in quel momento dentro di me. Qualcosa si era rotto in quel rapporto d’amore e quel sasso spaccato era lì, quasi come avesse voluto confermarmi che qualcosa era cambiato tra me e lei.

Fu allora che iniziai a credere al parallelismo dei “segni” intorno a noi con quello che è il nostro stato d’animo. Segni che probabilmente si presentano magicamente per qualche strana alchimia fisica. Forse li produciamo noi con le nostre stesse energie negative o positive che siano. Forse sarà solo questione di percezione la cui soglia si innalza in maniera più sensibile in certi particolari stati d’animo e cogliamo questi segni, magari essi stessi ignari della loro esistenza, percependoli come messaggi subliminali, occulti. Di quelli che ci sono sempre ma normalmente non si vedono…

Genius Loci Monica Memoli
Genius Loci, indizi di trascendenza, "Hitchcock" © Monica Memoli

La composizione fotografica del genius loci di Monica Memoli

Tra luci e riflessi, neri e colori, texture di intonaci, ombre come quinte o silhouette che divengono materia dell’immagine, Monica Memoli ci conduce in quelle che sono le sue sintesi dei luoghi. I genius loci da lei rilevati tra Roma, Napoli, Ischia, Venezia, Procida…

Il daimon dei luoghi. Il destino sembra che sia scritto ovunque ed è inscritto in un tessuto disegnato da numeri indecifrabili se non dall’istinto. Codici di matrici già incise. Il passaggio di un riflesso di luce può essere un segno rivelatore da cui tutto può iniziare o tutto può finire. Gli istanti possono essere traguardi e punti di partenza allo stesso tempo.

Questione di sensibilità percettiva, senza dover scomodare le sfere mistiche e del paranormale. Tutto regolare.

Genius Loci, Monica Memoli
Genius Loci, indizi di trascendenza, "Pollicino" © Monica Memoli

Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra e riceve un compagno che ci guidi qua giù, un Daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, dimentichiamo tutto questo e crediamo di essere venuti vuoti. E’ il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui, dunque, il portatore del nostro destino. (…) Si è cercato per secoli il termine più appropriato per indicare questo tipo di “vocazione” o chiamata. I Latini parlarono del nostro Genius, i Greci del nostro Daimon e i Cristiani dell’Angelo Custode.

– James Hillman, Il codice dell’anima. Adelphi, Milano 1997.

 

Monica Memoli, Genius Loci, indizi di trascendenza

Caffè letterario Intra Moenia Piazza bellini 78 – Napoli

Dal 12 al 18 marzo

ingresso libero

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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