Thursday, September 19, 2019
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Zbrush 2019 – Le innovative features del principale software di scultura

La scultura digitale ha rivoluzionato parecchi settori. Zbrush, il portavoce di questa rivoluzione, è arrivato alla versione 2019. Scopriamo assieme quali novità riserva per noi!

La scultura digitale ha rivoluzionato parecchi settori: dai videogame ai gioielli, dalle action figures al campo medicale.

Molti sono i settori interessati dalla possibilità che questi software possono dare ai creatori: gestire la materia digitale come quella reale, al pari di uno scultore classico.

Il software che ha trainato questa innovazione, facendo da portabandiera dell’intero settore è Zbrush della Pixologic, che non stanca mai, ad ogni nuovo upgrade di versione, di far parlare di se per le nuove possibilità offerte.

E’ questo il caso anche della versione 2019 di Zbrush, che porta con se un altro carico di novità!

Zbrush 2019 - Reel delle principali novità introdotte nel software

La prima e più importante di queste, riguarda i nuovi strumenti di gestione finale della fase di rendering, da sempre non uno degli aspetti “trainanti” di Zbrush.

Se infatti tutt’ora per ottenere una qualità di rendering importante, di tipo fotorealistico, sono necessari software esterni come Arnold e Keyshot, da oggi Zbrush introduce nel suo campo un nuovo modo di creare i rendering, più artistico ed espressivo, non legato alla somiglianza con la realtà ma piuttosto alla potenza della creatività.
Questo tipo di rendering, che viene conosciuto con il nome tecnico di “Non Photorealistic Rendering” (NPR in acronimo), da la possibilità agli artisti 3D di poter creare con le proprie sculture, immagini simili ad un look cartoon, in gergo tecnico “CellShaded”, o ancora simili a veri e propri quadri ad olio.

Nuovi strumenti sono messi a disposizione, tra filtri e outline, per ottenere effetti simili a quelli del disegno a matita classico. Persino le singole pennellate ed un tratteggio a grisaglia, sono rese grafiche utilizzabili per i propri rendering, gestendoli anche in simultanea grazie ad opzioni di fusione (blending modes) simili a quelli presenti in photoshop.

Dimostrazione pratica dei nuovi strumenti di rendering NPR in Zbrush 2019

Per poter apprezzare meglio il senso delle mie parole niente potrebbe essere più efficace della gallery ufficiale di tutti gli artisti che hanno partecipato alla fase di beta testing di questa versione: http://pixologic.com/features/gallery.php

Un’altra delle maggiori features di questo update è lo strumento Snapshot 3D, di fatto una estensione del sistema “Shadow Box”, già presente da molte versioni. Il nuovo tool di creazione permette di poter creare geometrie 3D da ogni immagine in scale di grigi che importiamo nel software. Ciò che lo rende fondamentale per la creazione di elementi e modelli intriacati, è anche la possibilità di usare diverse immagini in scale di grigio, combinandole assieme grazie ad operazioni additive, sottrattive o di intersezione.

La terza novità, seppur semplice, ma estremamente utile nel quotidiano del workflow in Zbrush è l’introduzione di un sistema di organizzazione dei sotto-elementi 3D di un oggetto (in gergo tecnico “Sub-Tools”) in cartelle e categorie che permettono non solo di garantire maggior ordine in scena, ma anche una ritrovata semplicità di lavoro, potendo ora muovere, ruotare, scalare e persino  eseguire operazioni booleane tra gruppi di oggetti 3D.

Di nuova introduzione è anche la Universal Camera, che permette di poter adattare la focale prospettica della nostra vista sulla scena virtuale, in modo da replicare quella delle fotocamere reali. Cosi facendo è possibile integrare perfettamente (prospetticamente parlando) i nostri oggetti 3D nella scena immortalata in foto. Le informazioni di queste camere possono poi essere esportate in altri software, avendo quindi la possibilità continuare il lavoro di fotoinserimento in altri ambienti 3D

Zbrush 2019 - Lo strumento Snapshot 3D in funzione, con anche le operazioni booleane

L’ultima innovazione introdotta nella versione 2019 di ZBrush è il pacchetto Zremesh 3.0, che garantisce una maggiore automazione e rapidità nella fondamentale e finale fase di ReTopology, ossia l’ultimo step per garantire l’usabilità della nostra scultura 3D in altri software di computer grafica.

Lo strumento ZRemesh ora presenta un algoritmo migliorato che ottimizza maggiormente il conteggio di poligoni ed il loro utilizzo sulla superficie delle mesh in funzione di parti curve e parti piane.

Insomma, quale momento migliore, se non questo, per testare il potenziale della scultura digitale?

Zbrush è disponibile in versione “Subscription”, a 39.95 dollari al mese o 179.95 dollari semestrali, nonché in versione “perpetua”, alla cifra di 895.00 dollari.

Curiosi, vero? Allora scaricate la versione gratuita del software per provare in prima persona, quello che Zbrush può permettervi di creare : https://pixologic.com/zbrush/trial/

Adesso, scolpite, creatori!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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