Sunday, May 26, 2019
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Visioni urbane, di Giorgio Galimberti all’Andrea Nuovo Home Gallery

Quando la fotografia diventa foto-Grafia. Essenziale, diretta. Giorgio Galimberti fa tabula rasa del tempo e dello spazio creando limbi che amplificano il rapporto metafisico tra uomo e ambiente

Chi è Giorgio Galimberti

Giorgio Galimberti è nato a Como nel 1980.

Figlio del più grande esponente contemporaneo del “cubismo fotografico”, tal Maurizio Galimberti, non poteva non iniziare ad approcciarsi alla fotografia attraverso la Polaroid.

Con i primi tentativi di manipolazione e alterazione dell’immagine, Giorgio Galimberti esplora approfonditamente la dimensione giocosa del supporto istantaneo. Dopo un periodo di momentaneo distacco, durato qualche anno, si riavvicina al mondo della fotografia digitale senza mai abbandonare del tutto la fotografia analogica.

La Foto-Grafia di Giorgio Galimberti

Giorgio Galimberti ci mostra il tabula rasa spazio-temporale. Nessun luogo è contestualizzato. Le sue immagini non hanno riferimenti visivi che possano ricondurre al periodo in cui sono state scattate: non vi sono oggetti, automobili o altri riferimenti culturali, di design e urbanistici che possano epocalizzare i suoi scatti. Gli umani sono sagome, ombre, silhouette il cui abbigliamento è altrettanto annullato nel nero inchiostro.

Sono quindi questi gli ingredienti che rendono evergreen le immagini di Giorgio Galimberti. Sospese in un tempo inesistente. Undatables.

Il bello della fotografia è che a volte ci si può trovare di fronte a questo genere di foto-Grafia. Uno stile fotografico che può quasi sostituirsi alla grafica o dialogare con essa citandone geometrismi, proporzioni auree, ritmi e armonie di linee e curve che compongono il quadro in quell’equilibrio magico che soddisfa lo sguardo nella sua essenzialità. Senza disturbi. Senza rumore visivo.

È l’azzeramento del superfluo, regola dei dinosauri della grafica: togliere e non aggiungere. Affinché il messaggio sia più diretto, senza interferenze.

Visioni Urbane; Camogli, 2018 - Serie "Nero Assoluto" © Giorgio Galimberti

Le Visioni Urbane di Giorgio Galimberti

Giorgio Galimberti possiede una certa sensibilità visiva nel comporre armonicamente i bianchi e i neri distribuendone i giusti pesi nell’inquadratura attraverso contrapposizioni geometriche che interagiscono con segni umani ed architettonici. Le silhouette controbilanciano i bianchi, i neri densi sono alleggeriti dalle aree bianche. Probabilmente se appendessimo le immagini di Giorgio Galimberti con un filo fatto passare in un foro giusto al centro, i piani delle stampe resterebbero perfettamente “a bolla”. Ma è ovvio che non potrebbe essere diversamente perché è proprio il baricentro che determina l’equilibrio dell’oggetto-fotografia. Ma l’idea forse un po’ bizzarra appena espressa è per rendere il concetto di equilibrio compositivo tra i bianchi e i neri delle immagini di Galimberti.

I luoghi anonimi di Giorgio Galimberti sono limbi di una presenzassenza umana che ci restituiscono il rapporto immateriale, fuori algoritmo, che abbiamo con lo spazio intorno. Il Cretto di Alberto Burri a Gibellina, il bianco calcareo di Porto Empedocle, i sentieri del Parco Sempione di Milano, le sculture di Eduardo Tresoldi a Camogli, la passerella di Christo sul Lago d’Iseo… divengono occasioni per amplificare la lunarizzazione paesaggistica dello spazio reso metafisico, assoluto, essenziale. Dove tra il giorno e la notte non c’è differenza come se ci trovassimo in presenza di notturni al sole.

Visioni Urbane, di Giorgio Galimberti
Visioni Urbane, Cesenatico 2018 - Serie Forme di Spazio - © Giorgio Galimberti

La mostra di Giorgio Galimberti

Quarantadue immagini in mostra relative a quattro cicli di opere dell’autore: Tracce urbane, Nero assoluto, Forme di spazio, e Istanti urbani, l’unica serie in cui subentra il colore a volte parzialmente, trattandosi di immagini originali in Polaroid, manipolate e successivamente stampate previa acquisizione a scanner.

Se in Tracce urbane e in Forme di spazio Giorgio Galimberti mantiene un totale distacco con i soggetti fotografati, lontano da qualsiasi rapporto personale, diretto, considerandoli elementi parte integrante di una più ampia composizione dell’inquadratura, in Nero assoluto e in Istanti urbani questa distanza si riduce. Con una riflessione sulla trasparenza, attraverso l’accumulo di elementi, la serie delle istantanee ci riporta al Pittorialismo e alle sperimentazioni anni Trenta, dove le manipolazioni su carta fotografica in fase di sviluppo operate dall’autore creano effetti pittorici di grande impatto visivo.

 

Visioni Urbane, di Giorgio Galimberti

Dall’1 febbraio al 16 aprile

Andrea Nuovo Home Gallery

Napoli, 80132 – via Monte di Dio, 61

Orari galleria: martedì – venerdì: 10.15-13.15, 16.15-19.00 / sabato: su prenotazione

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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