Saturday, October 19, 2019
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First Man: DoubleNeg ed il grande passo negli effetti speciali

Double Negative ci porta nel dietro le quinte del film premiato recentemente per i suoi effetti speciali, con la piccola statuetta d'orata! Scopriamo assieme un film da Oscar!

Lo spazio ha indubbiamente sempre avuto un fascino enorme sulla fantasia ed i sogni di grandi e piccini.

Fra tutti i momenti legati alla esplorazione spaziale, quello forgiato dal Neil Armstrong, il primo uomo che poggia i piedi sul suolo lunare, ha senza dubbio scolpito nella immaginazione delle persone futuri sogni di conquista spaziale.

Da qui l’effervescente creatività dell’uomo ha portato la fantascienza ad immaginarsi mondi, viaggi ed evoluzioni spaziali di tutti i tipi.

Il film di cui parliamo oggi invece si concentra proprio su quel primo momento magico, e quel primo uomo, che ha concretizzato la corsa verso lo spazio, della razza umana.

First Man”, ripercorre infatti il punto fondamentale del programma apollo: la missione di atterraggio sulla luna.

Con un piglio documentaristico nelle riprese, il film non smette neanche per un istante di focalizzassi anche sul percorso emotivo che contemporaneamente percorre Neil Armstrong, negli anni che vanno dal ’61 al ’69, esplorando i costi e i sacrifici di un momento che rimarrà stampato nell’infinito dell’evoluzione umana.

First Man - Trailer Ufficiale

First Man” ha permesso ai grafici di Double Neg, studio principale incaricato della realizzazione degli effetti speciali, di ridefinire gran parte dei concetto di “girato in camera”.

Il regista infatti, nel tentativo (riuscitissimo) di dare maggiore realismo alle riprese stesse, ha deciso di optare per un mix di effetti speciali, tra tradizionali, robotici e VFX, per riuscire ad avere la migliore coesione possibile.

Con questo intento quindi è stato richiesto a DNEG di creare sequenze renderizzate da usare su un gigantesco monitor LED (parliamo di dimensioni  uguali a 18 metri x 10.5 metri) curvo a 180 gradi.

L’opzione monitor è stata una scelta geniale a tutti gli effetti, in quanto ha permesso al regista di catturare direttamente in camera, elementi reali (ed attori) in un contesto digitale che, usato su un monitor, generava ance una quantità di luce tale da fondere ancora meglio le luci ed i colori del 3D, con il set reale.

Per permettere questa integrazione, ovviamente alcuni elementi, con cui i corpi degli attori entravano in contatto, primi fra tutti le stesse navicelle e capsule, come l’X-15, il Gemini o l’Apollo, sono stati ricreati realmente, come prop di scena, nonché montati su Gimbals e strutture di movimento, così da permettere, in fase di registrazione, di avere anche scossoni e movimenti realistici immersi in un contesto digitale. Per avere idea al di la delle mie parole, DNEG ha messo a disposizione una serie di 4 video per spiegare meglio il lavoro di creazione di questo film che da poco ha vinto l’Oscar 2019 ai migliori effetti speciali!

First Man - Making of di Double Negative

Queste scelte hanno radicalmente cambiato la Pipeline classica. Di solito infatti la computer grafica e tutto ciò che di 3D viene inserito in un film, si crea nel mentre dello shooting, ed inserito ad-hoc per singole scene, a riprese concluse.

Qui invece, per via dell’impiego dello schermo, il processo è stato inverso. Tutte le sequenze in 3D degli ambienti, il cambio di atmosfera, l’allunaggio, le scene nello spazio, sono state renderizzate e fornite prima ancora dell’inizio delle riprese, per venire inserite sugli schermi.

La particolare conformazione immersiva dell’enorme schermo, nonché le esigenze registiche del  direttore Damien Chazell, hanno inoltre richiesto a DoubleNeg, di consegnare tutti gli effetti speciali, in una particolare conformazione di rendering, ossia con filmati a 360°.

Ma il lavoro di DNeg non si è fermato qui. L’agenzia infatti, dopo la registrazione delle scene in pellicola ha inoltre, causa l’impiego di scene proveniente dal footage originale della missione spaziale, provvedere ad integrare le stesse wall linea stilistica del film ed inoltre a ricostruire le eventuali porzioni mancanti di immagini stroriche, a causa del differente rapporto d’aspetto delle immagini.

Double Negative ha per la prima volta iniziato il suo meraviglioso lavoro di effetti speciali nel 1998 a Londra. Fondato da un piccolo gruppo di professionisti dell’industria, il team si è successivamente allargato, fino a diventare una compagnia di effetti speciali che conta quasi 5.000 persone al suo attivo, nelle differenti agenzie che successivamente DNEG ha aperto in tutto il mondo.

First Man - Making of di Double Negative - Seconda parte

La compagnia ha ricevuto ben 5 oscar per il suo lavoro di effetti speciali, per film come Inception, Interstellar, Ex-Machina, Blade Runner 2049 ed in ultimo First Man.

Le sue sedi attuali si trovano in Fitzrovia, Londra, Vancouver, Mumbai, Los Angeles, Chennai, Montréal, Hyderabad, Chandigarth e Goa.

Per maggiori informazione sulle sue altre produzione e vedere le posizioni lavorative aperte potete visionare questo link: https://www.dneg.com/

Per vedere i restanti making of: https://www.dneg.com/first-man-vfx-videos/

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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