Wednesday, March 27, 2019
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Nike, Dream Crazier – le donne dello sport agli Oscar

Dream Crazier, il commercial di Nike che è andato in onda durante la cerimonia di consegna degli Oscar, racconta un mondo donne combattenti e grintose che non hanno paura di essere chiamate pazze

dream crazier

Se siete amanti delle pubblicità che fanno emozionare, Dream Crazier ha tutti gli ingredienti per entrare nel vostro cuore:

  • un grande cliente, Nike, che da qualche anno ha lasciato il filone “fenomeni esibizionisti” per puntare decisamente sul tema della sfida;
  • un’agenzia – Wieden + Kennedy – di quelle che sanno come fare le cose per bene e come giocare il gioco più antico (ed efficace) della pubblicità: prendere un luogo comune e ribaltarlo;
  • un tema di grande attualità come quello della dimensione femminile nel mondo sportivo.

È un percorso che la pubblicità percorre ormai da anni, raccontando un mondo femminile combattivo e grintoso, che si confronta con il giudizio (non soltanto maschile) a testa alta e va dritto per la sua strada.

Dream Crazier è un crescendo che parte dai tanti aggettivi con cui vengono etichettate le donne dello sport: melodrammatiche se manifestano le proprie emozioni, fuori di testa se competono con gli uomini, e se sognano pari opportunità sono deliranti, squilibrate se tengono il punto, e poi isteriche, irrazionali ma soprattutto sono PAZZE.

E in questa prima parte del commercial le immagini ci raccontano soprattutto lotta, battaglia, fatica.

serena williams

Finché arriva la svolta, perché CRAZY diventa un valore, diventa un’etichetta positiva da associare a quei comportamenti che permettono di compiere grandi imprese, gesta eroiche e alle piccole o normali atlete delle prima parte, fanno ora da contraltare professioniste e grandi (cioè riconosciute) donne dello sport: come sua maestà Serena Williams, capace di vincere 23 grandi Slam, avere un figlio e poi tornare a vincere ancora! Una pazzia solo a pensarci.

il manifesto I want you

A questo punto la voce narrante utilizza una figura retorica tra le più sfruttate in pubblicità (e non è un caso, perché è una delle più efficaci): l’apostrofe, che è quella costruzione con cui ci si rivolge direttamente allo spettatore (come il classico I Want You dello Zio Sam). E adesso che parla a noi, le immagini tornano a essere quelle di giovani sportive, che hanno davanti a loro una storia, o la storia, tutta scrivere, con un messaggio semplice e potente:

«se vogliono darti della pazza, ok: fagli vedere cosa può fare una pazza!»

darialr@gmail.com

Copy dal 2002, content editor dal 2004, curiosa dal 1978. Una donna che ama la sintesi.

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