Monday, December 10, 2018
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Premio Fabbri per l’Arte. L’edizione 2018 è dedicata alla fotografia d’autore

Un vero e proprio mito non soltanto in termini di brand ma come portavoce dell'arte in tutte le sue declinazioni, Fabbri porta il suo prodotto più iconico sulla pellicola dei più importanti fotografi internazionali, in

Amarena Fabbri

Un mito Italiano

 

Quello di Amarena Fabbri è diventato un vero e proprio marchio nel marchio. Diffuso praticamente in tutto il mondo, la goloseria a base di amarene in sciroppo nata nel 1905 dall’intuizione di Rachele Buriani, moglie di Gennaro Fabbri è diventata un’icona del made in Italy anche grazie al sapiente uso della sua immagine inconfondibile, il vasetto bianco e blu in ceramica di Faenza con il marchio in evidenza.
Dal 2005 anno del Centenario dell’azienda, Amarena Fabbri è diventata protagonista assoluta del «Premio Fabbri per l’Arte». una manifestazione con cadenza triennale in cui artisti di fama internazionale si cimentano in un tributo all’Amarena Fabbri, sperimentando linguaggi artistici diversi per declinare bellezza e bontà di un grande mito italiano.

 

Trovo estremamente interessante questo incrocio tra prodotto e arte che certo non è una novità, ma in questo caso assume un significato diverso perché quello di amarena Fabbri non soltanto è un brand che ha saputo resistere sul mercato per oltre 100 anni con grande forza, ma lo ha fatto non tradendo mai la sua immagine, il che apre ad una riflessione su come (e soprattutto se) è necessario intervenire sul design di un marchio per restare competitivi.

Il Premio Fabbri per l’Arte

Le opere del Premio Fabbri fanno parte di una collezione prestigiosa, conservata nella galleria dell’azienda. Dalla fotografia alla scultura, dalla pittura a qualsiasi forma di espressione artistica, gli artisti che hanno partecipato a tutte le edizioni hanno utilizzato diverse tecniche per reinterpretare con creatività il mondo fabbri.

 

Quest’anno è la (s)volta della fotografia. Diciannove maestri della fotografia selezionati da Nino Migliori, il curatore dell’esposizione interpretano un mito intramontabile con la sensibilità di ciascuno offrendo le personali visioni del prodotto, del suo mito e della sua storia.
Ecco, in rigoroso ordine alfabetico, i loro nomi: Angelo Anzalone, Linda Bertazza, Paola Binante, Massimiliano Camellini, Silvio Canini, Alessia De Montis, Vincenza De Nigris, Franco Fontana, Giovanni Gastel, Piero Gemelli, Mataro da Vergato, Stefano Mazzali, Brigitte Niedermair, Joe Oppedisano, Pierpaolo Pagano, Gianni Pezzani, Stefano Scheda, Pio Tarantini, Rui Wu.
Negli spazi prestigiosi della Pinacoteca Nazionale di Bologna dal 7 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019.

© Marisa Albanese - Vincitore Premio Fabbri Per L'Arte 2015
Marisa Albanese - Vincitore Premio Fabbri Per l'Arte 2015

 “13 anni e un secolo – Fotografia”

Sesta edizione del Premio Fabbri

 

Palazzo Pepoli Campogrande

dal 7 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019

Dalle 9.00 alle 19.00, lunedì escluso – ingresso libero.

falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

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