Monday, December 10, 2018
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PAM. Il mercato della fotografia d’arte e d’autore a Napoli il prossimo 16 dicembre.

Quattordici fotografi incontreranno il pubblico presso La Maison du Tango a p.zza Dante in occasione del PAM, il primo mercato della fotografia d’arte e d’autore per un collezionismo accessibile

PAM Photo Art Market

Cos’è il PAM – Photo Art Market

Nell’arco dell’intera giornata del 16 dicembre prossimo, avrà luogo a Napoli il PAM – Photo Art Market, mercato della fotografia d’arte e d’autore.

 

Siamo in un’epoca in cui il meccanismo della vendita on-line ha preso il sopravvento quasi su tutto e la disponibilità di (belle) immagini fotografiche ad un prezzo accessibile è alla portata di molti, dunque questo del PAM -Photo Art Market rappresenta un interessante occasione per rinegoziare i termini di un rapporto diretto (in senso letteralmente fisico) tra l’opera e l’acquirente che si è perso del tutto, se si escludono eventi di portata internazionale, con altri numeri e un altro ordine di transazioni. Abbiamo chiesto a Marco Maraviglia, ideatore dell’iniziativa, di raccontarci di cosa si tratta.

 

PF: Mi sembra che a Napoli un mercato di fotografia non ci sia mai stato, o sbaglio?

 

MM: in realtà a Napoli un mercato di fotografia esiste ma è gestito principalmente da gallerie d’arte o da alcuni poli culturali in cui, a volte, si svolgono anche attività fotografiche. Poi ci sono fotografi che organizzano incontri ludici nei propri studi e lì propongono la vendita delle loro immagini.

Il PAM – Photo Art Market si propone invece come aggregatore di più fotografi che contemporaneamente, nello stesso spazio, avranno a che fare direttamente con il pubblico.

 

PF: Che genere di fotografia ancora si vende, oggi?

 

MM: Se le foto sono belle o utili non serve un “genere”. Mi è capitato di vendere anche foto di paesaggi e di galline ad agenzie pubblicitarie. Ma il punto è un altro: vi sono immagini che fanno parte di ricerche visive che non possono avere una destinazione prettamente editoriale se non per la pubblicazione come portfolio su qualche rivista di settore. Parlo di quella zona di confine dove si abbandonano gli estetismi di carattere editoriale e ci si addentra nella foto artistica.

Federica Di Lorenzo per il PAM Photo Art Market
Crackling water © Federica Di Lorenzo

La fotografia d’arte

PF: chi stabilisce quando una fotografia è arte? Esistono dei parametri estetici?

 

MM: in realtà non esistono dei veri e propri parametri affinché una foto possa considerarsi “arte”. Entrano in gioco diverse variabili: concept, progetto, tecniche, tecnologie e manipolazioni artigianali impiegate per ottenere certi risultati. Ma in termini di mercato è il brand che l’artista riesce a crearsi che può rendere “arte” ciò che realizza. Anche se per qualcuno può essere discutibile. I meccanismi del “doping” o della casualità esistono in ogni sfera lavorativa.

In merito c’è una frase di Pier Luigi Sacco (docente di economia della cultura) che mi piace citare:

 

“Nell’arte contemporanea, qualunque considerazione legata all’abilità realizzativa dell’artista e alla piacevolezza dell’opera, appare del tutto irrilevante”.

 

Ciò che conta per entrare nell’Olimpo dell’arte, insomma, è il brand.

 

PF: quindi tutti artisti ma nessuno è artista?

 

MM: mmm… forse è così. Per me quel che conta è quanto una persona sia disposta a spendere per una tua foto senza essere influenzata dal meccanismo dell’investimento, dalla critica, dagli art advisor ecc. Cioè, il desiderio puro di volere una determinata immagine che abbia in ogni caso un’aura di esclusività determinata dalla tiratura o dal lavoro/pensiero dell’autore che l’ha realizzata. Il problema è che la persona “giusta” non sempre sa dell’esistenza di qualcosa che potrebbe piacergli.

 

PF: ed ecco la necessità di fare un mercato…

 

MM: sì. L’idea del PAM – Photo Art Market nasce da due gap fondamentali. Il primo è la tendenza di alcuni galleristi o curatori di mostre fotografiche, a non andare più alla ricerca di nuove realtà da proporre. L’altro è che ci sono fotografi che realizzano ottimi lavori ma non li propongono ai galleristi e non sanno come muoversi per affacciarsi nel mercato dell’arte.

Photo Art Market spero che servirà anche a favorire l’incontro tra addetti ai lavori e fotografi che potrebbero non sempre avere una grande storia professionale o di ricerca fotografica, ma possiedono buone potenzialità”.

Perché un’altra delle caratteristiche del PAM è questa: gli autori saranno presenti alla loro postazione espositiva per incontrare direttamente il pubblico.

Salvatore De Rosa PAM Photo Art Market
© Salvatore De Rosa

Il PAM – Photo Art Market per il collezionismo accessibile

PF: il claim della mostra mercato recita “per un collezionismo accessibile”. Cosa intendi?

 

MM: ci sono immagini di fotografi noti che sono vendute a migliaia o centinaia di migliaia di euro. Prezzi improponibili per la maggior parte delle tasche. Il mercato del 16 dicembre offre un ventaglio di immagini proposte a prezzi più accessibili (massimo 400,00 euro). Siamo quattordici autori che non vantano esposizioni al MOMA di New York ma le foto che mettiamo in campo hanno tutte le carte in regola per impreziosire le pareti di studi professionali, sale d’attese, case al mare o in montagna, o anche il salotto di casa propria; in più c’è l’esclusività della tiratura limitata. Immagini che non potranno essere mai trovate in un centro commerciale.

 

PF: di che tipo di immagini stiamo parlando?

 

MM: ci sarà un assortimento che farà nascere l’imbarazzo della scelta. Immagini che raccontano la trasformazione urbana di Napoli e Palermo (Francesca Sciarra), le strutture edilizie nude e crude che, con giochi di luce naturale, restituiscono geometrismi e texture che sintetizzano creativamente il lavoro progettuale di architetti e ingegneri (Dario del Giudice), la fotografia subacquea attraverso la quale si scoprono astrattismi grafici che nessun designer ha mai immaginato (Guido Villani), la street-photography che esalta attimi di vita a cavallo tra ironia e dolcezza (Vito Lisi)… Siamo quattordici e mi fermo qui.

Lino Rusciano PAM - Photo Art Market
© Lino Rusciano

PF: finisce il mercato del 16 dicembre e finisce tutto?

 

MM: c’è un entusiasmo particolare tra gli autori partecipanti. Pensiamo già di organizzare con l’Associazione Photo Polis altre edizioni in altri spazi.

Per questo “numero zero” del PAM – Photo Art Market saremo quattordici ma nei prossimi “numeri” potremo esserne di meno o anche più. L’intento è comunque quello di coinvolgere anche fotografi (inter)nazionali e creare un riferimento per il Sud Italia.

A dicembre saremo ospitati in uno spazio bellissimo, La Maison du Tango, nel centro di Napoli. Per il futuro chissà, magari tra qualche mese o nel giro di un anno avremo la possibilità di organizzare una vera e propria fiera della fotografia. Per l’organizzazione e il coordinamento di questa prima edizione ci siamo auto-finanziati ma per le successive contiamo di individuare risorse esterne che aiutino a migliorare l’iniziativa.

 

 

I fotografi partecipanti della prima edizione:

 

  • Carlo Porrini
  • Dario del Giudice
  • Fabio Fant,
  • Federica Di Lorenzo
  • Francesca Sciarra
  • Guido Villani
  • Klaus Bunker
  • Lino Rusciano
  • Marco Maraviglia
  • Mauro Cangemi
  • Monica Memoli
  • Raffaele De Santis
  • Salvatore De Rosa
  • Vito Lisi

 

Presentazione degli autori: https://ita.calameo.com/read/00402436352706d29f02c

 

PAM – Photo Art Market

Il mercato della fotografia d’arte e d’autore per un collezionismo accessibile

16 dicembre

dalle ore 9.30 alle 19.00

La Maison du Tango

P.zza Dante, 89 – Napoli

INGRESSO LIBERO CON REGISTRAZIONE ALLA RECEPTION

Info: eventi@photopolis.org

PAM - Photo Art arket Marco Maraviglia
© Marco Maraviglia

falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

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