Monday, December 10, 2018
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Gli strumenti del social media manager: quando usarli e come sceglierli?

Una selezione di strumenti gratuiti per migliorare il lavoro dei social media manager: pubblicare post, programmare le stories, gestire contenuti su più canali e mantenere al sicuro le password

scrivania con computer desktop

Immagina di essere al tuo primo giorno di lavoro in una bottega di un artigiano. Sai che si producono vasi di ceramica, che il tuo maestro ha le mani sporche, che intorno a te è tutto un pullulare di colori, strumenti dalle forme strane, oggetti mai visti prima. Cosa attirerà di più la tua attenzione? Probabilmente inizierai a toccare con curiosità gli oggetti, i coltelli, il tavolo da lavoro. Sarai incuriosito dal tavolo girevole, dalle ciotole, dai pennelli.

 

Cosa credi che ti mostrerà il tuo insegnante nel primo giorno di lavoro? Probabilmente, non gli strumenti. Ti racconterà della nascita della sua piccola impresa, ti confesserà quanto è difficile lavorare nel settore dell’artigianato, forse ti dirà più volte che nei dettagli si nasconde la qualità e che per lavorare bene dovrai stare attento a tutto. Difficilmente ti metterà in mano un pennello, permettendoti di colorare il vaso pronto per la decorazione.

Qui inizia la nostra storia, quella del rapporto tra social media manager e strumenti.

strumenti social media manager

Perché amiamo le soluzioni?

Quando ci avviciniamo a compiti complessi o dobbiamo risolvere problemi, la nostra mente si polarizza sulla ricerca delle soluzioni. E preferisce quelle veloci e semplici. Quelle che non richiedono altre complessità, che non ci fanno pensare ma ci mostrano cosa fare e quando.

Ma gli strumenti davvero possono indicarci cosa fare? Sono davvero la soluzione ai problemi o la risposta alle domande? La risposta è ovvia: no.

Gli strumenti in se stessi non contengono nulla che possa renderli buoni per tutto: per definizione uno strumento è qualcosa che aiuta a fare qualcos’altro. Un acceleratore, un semplificatore, un intensificatore. A seconda del supporto di cui avremo bisogno, sceglieremo lo strumento più adatto, tra quelli disponibili.

Questo non vuol dire che gli strumenti siano inutili, anzi. Invece di passare ore a cercare lo strumento più adatto, posso aprire la mia cassetta degli attrezzi e scegliere quello che fa per me, quello che conosco meglio, quello che reputo più adatto. Disporre di una buona cassetta degli attrezzi mi aiuterà ad essere più efficiente e a produrre soluzioni più efficaci.

Perché non possiamo partire dagli strumenti

Però una cosa è certa: qualsiasi strumento, se non è calato in un ragionamento più ampio, servirà davvero a poco. Focalizzerà la mia attenzione sull’azione specifica, senza dirmi nulla su come utilizzare i risultati di quell’azione. Per questo gli strumenti dovrebbero venire sempre dopo lo sviluppo di una strategia, o almeno di una visione di insieme.

Solo la strategia mi dirà se per me ha più valore produrre più vasi o personalizzarli con disegni più accurati. Solo la comprensione delle persone a cui dovrò vendere mi farà scegliere tra una macchina che produce vasi di forme sempre identiche o un tavolo da lavoro che mi permetta di dare forme sempre uniche ai miei prodotti.

Inoltre, il vantaggio degli strumenti è anche un po’ la causa della loro inefficienza: nelle mani sbagliate anche il migliore attrezzo può risultare deleterio. Perché possa essere davvero utile, devo capire come funziona e cosa di buono può darmi e inserirlo in una procedura di lavoro che mi permetta di usarlo con competenza.

La regola aurea: c’è sempre un’alternativa

Gli strumenti si caratterizzano per la capacità che hanno di risolvere uno o più problemi, di permettere di fare cose prima o meglio, oppure di mostrare cose che altri non mostrano. Ma nessuno strumento va bene per tutto. E ognuno ha almeno un’alternativa.

Nell’era della digital toolificazione abbiamo aggiunto overload a overload: a quello informativo negli ultimi anni assistiamo all’invasione degli strumenti. Tante informazioni, tanti stimoli, tanti linguaggi e tantissimi strumenti per velocizzare, analizzare, gestire, progettare, visualizzare quelle informazioni. Pochissimi per aiutarci a trasformare quegli stimoli in azioni. Per questo c’è necessariamente bisogno del nostro strumenti più importante: il cervello. E della nostra capacità di mettere in sequenza premesse e conseguenze, di individuare correlazioni e connessioni logiche, di ipotizzare comportamenti e conseguenze alle azioni.

Senza tool si vive bene ma… meglio averne qualcuno

Come in tutte le cose sane e buone della vita, sono gli eccessi a rendere sciocchi i comportamenti e sbagliate le azioni. Quando parliamo di marketing digitale ci sono davvero tantissime variabili da tenere sotto controllo e pensare di fare tutto “a manina” sarebbe sciocco quanto usare uno strumento per ogni cosa.

Ecco allora una mia piccola selezione di strumenti gratuiti e utili per migliorare il lavoro sui social

selezione di tool per i social

10 STRUMENTI DALLA MIA TOOL LIST

IFTTT

Agli albori dell’automation, quando gli strumenti per aiutarci a fare cose erano davvero pochi, uno tra tutti era inserito nella cassetta degli attrezzi indispensabili del social media manager: IFTTT.

Il nome è un acronimo (IF THIS THAN DO THAT) e il funzionamento riprende la logica del “se allora”: se succede la cosa x fai y. Le possibilità di impiego sono infinite e le trovate tutte sul sito dell’app. Qualche esempio? Se pubblico un post sulla pagina x, pubblica lo stesso contenuto sulla pagina aziendale LinkedIn; oppure, raccogli tutti i link dei miei tweet in un foglio drive; oppure se pubblico un post su Instagram, pubblicalo anche su Twitter.

E ho elencato le funzioni più semplici e banali ma scorrendo tra gli applet (si chiamano così le “ricette” sviluppate dagli utilizzatori) sono sicura che ti perderai tra centinaia di funzioni utilissime.

BIT.LY

Il re indiscusso dei link accorciati e user friendly, ti permette di trasformare una url lunga e illeggibile in un indirizzo breve e chiaro, di controllare quanti click ha accumulato nel tempo e anche la provenienza geografica dei click. Con la versione a pagamento le funzionalità ovviamente aumentano ma la versione free è davvero utilissima.

UTM.IO

Una scoperta recente che mi ha permesso di superare la creazione di link con utm a manina. Questo tool permette di aggiungere etichette o parametri di tracciamento alle url usate nelle nostre campagne pubblicitarie o nei post organici dei canali social [UTM sta per Urchin Tracking Module, e indica le etichette o tag convenzionalmente aggiunti agli indirizzi web e che permettono di catalogare il traffico che arriva da queste url attribuendolo alla sorgente giusta. Anche Facebook ha inserito il suo strumento nativo per la creazione dei tag direttamente nel pannello di gestione inserzioni].

FULL PAGE SCREEN CAPTURE (estensione Chrome)

Uno strumento talmente semplice e di base da sembrare banale… ma che negli anni ho consigliato a decine di persone. Immagino che il fatto di fare bene una cosa e basta abbia determinato il successo di questa estensione Chrome che semplicemente vi fotografa la pagina in cui state navigando, arrivando fino al footer del sito. L’immagine può poi essere scaricata e salvata in jpg o pdf oppure condivisa come link.

COLORZILLA (estensione Chrome)

Un’estensione Chrome che preleva colori dalle pagine web e ve ne fornisce il codice ascii o RGB. Lo uso quando devo adeguare la grafica delle campagne ai colori del brand o devo personalizzare colori di testate o footer di email, landing page, ecc

LASTPASS

Con questo tool ho finalmente risolto il mio rapporto conflittuale con la memoria e ho detto basta alla catalogazione certosina di nomi utenti e password. Last pass è il portachiavi delle vostre password, da usare sia da desktop (estensione Chrome) che da mobile (app iOS e Android). Memorizza le password in modo sicuro, ve ne genera al bisogno e le ricorda in modo che possiate richiamarle ogni volta che vi occorrono. La uso da un anno circa e sono super soddisfatta.

ONETAB (estensione Chrome)

Se anche tu sei un surfer della Rete, questa estensione potrebbe fare al caso tuo: Onetab è un’estensione Chrome che ti permette di chiudere tutte le finestre di navigazione che hai aperto e di conservarle per te. Puoi anche esportare i link delle pagine che hai chiuso ed eventualmente importarli da altri tool o da elenchi.

Lo ammetto, non è forse una delle più belle né presenta funzioni avanzate, ma fa bene il suo lavoro per cui… ci piace!

TURBO AD FINDER (estensione Chrome)

Catalogatori di esempi di annunci Facebook… a me gli occhi! Con turbo ad finder, vi basta attivare l’estensione per trasformare il vostro news feed Facebook nel regno delle inserzioni. Non vedrete nessun contenuto organico, ma solo gli annunci indirizzati a voi. Perfetto per trovare ispirazione, fare analisi di annunci e studiare.

STORRITO

Una scoperta recente che mi sta tornando utile per gestire i contenuti da pubblicare nelle Stories di Instagram: Storrito permette di programmare la pubblicazione delle Stories, di personalizzarle e inserire adesivi, tag, location, esattamente come faremmo dallo smartphone.

info@macome.net

Da oltre dieci anni mi occupo di comunicazione online. Colleziono libri, taccuini e penne colorate. Amo osservare e imparare. Non potrei vivere senza caffè, computer e smartphone.

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