Sunday, August 9, 2020
Home / Fotografia  / Guido Harari: la testimonianza di un grande amore. Riflessioni sulla fotografia di Laurie e Lou

Guido Harari: la testimonianza di un grande amore. Riflessioni sulla fotografia di Laurie e Lou

Guido Harari con delicatezza e intensità ha raccolto questa grande lezione di vita e ne è diventato un testimone pieno di lirismo e incanto, donando a noi spettatori il ricordo di questa coppia attraverso questa

Venerdì 16 novembre alla The Gallery Studio si inaugura la personale di Guido Harari, dal titolo “Ritratti”: grandi immagini di personaggi famosi che hanno segnato la storia dei nostri ultimi quaranta anni.

Credo che ognuno di noi abbia delle fotografie con le quali è cresciuto e ha imparato a leggere il mondo. Ogni fotografia la possiamo intendere come una emanazione del mondo del fotografo, una sorta di impronta che egli lascia su ogni istante che immortala, ma, al tempo stesso, anche come una proiezione di noi spettatori che questa fotografia l’abbiamo scelta come finestra dalla quale affacciarci e in essa ci riconosciamo.

Da sempre sono molto affezionata alla fotografia di Guido Harari che ritrare Lou Reed e Laurie Anderson e mi emoziono ogni volta che il mio sguardo si posa sulle due persone che ritrae: l’incanto e lo stupore prendono il sopravvento, all’interno di una sensazione di grande intimità.

I big della musica ritratti da Harari sembrano appartenere ad una diversa visione del mondo, fino a configurarsi quasi come immagini di un album di famiglia.

Il mondo ritratto da Harari si presenta, in tal modo, con una naturalezza che all’improvviso cambia il nostro immaginario: è una bella sensazione quella di essere destabilizzata con sapienza di chi conosce il mondo e ne ridisegna le sue forme.

Sono andata alla ricerca di qualche informazione, per saperne di più su questa fotografia e ho iniziato trovando una breve dichiarazione di Guido Harari che ne descrive l’atmosfera dal suo punto di vista.

“Due dei miei artisti preferiti di sempre e anche amici di vecchia data. Volevo riprenderli insieme con l’approccio più intimo e diretto. Questa foto è stata scattata durante il loro unico tour insieme nel 2002. È stata girata in un corridoio dietro le quinte, dopo il concerto, all’una e trenta del mattino, quando avevo perso ogni speranza che ciò potesse accadere. Un’altra delle mie immagini preferite”.

Related article

© Guido Harari

Il maestro della fotografia rock approda a Napoli, a The Gallery Studio, con una selezione di ritratti realizzati durante la sua carriera. Bob Dylan, Giorgio Gaber, Lou Reed, Pino Daniele, Gassman, Fo… visti molto da vicino

4

Lou Reed, parlando di Harari un giorno ha detto: “Sono sempre felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento. Le cose che Guido cattura nei suoi ritratti rimangono in genere ignorate dagli altri fotografi. Considero Guido un amico, non un semplice fotografo“.

Considero queste affermazioni molto importanti per provare a leggere questa immagine, calandosi in un sentimento che celebra le persone e non il loro status di star, celebra la grandezza dei legami affettivi e non la vita sotto i riflettori.

In questa mia ricerca mi imbatto un giorno in una struggente lettera scritta da Laurie Anderson dopo la morte di Lou Reed e mi colpisce la dolcezza e la profondità di alcune sue parole: “Sono sicura che verrà a trovarmi in sogno e sembrerà ancora vivo. E all’improvviso sono qui in piedi da sola incantata e piena di gratitudine. Com’è strano, eccitante e miracoloso che possiamo cambiarci l’un l’altro in modo così profondo, amarci l’un l’altro così tanto attraverso le nostre parole e la musica e le nostre vite reali”.
Lou e Laurie sono stati assieme per venti anni dentro un forte e tormentato legame affettivo che ha rivestito tanti ruoli, dall’amicizia, alla fratellanza, fino all’amore per il proprio lavoro e per la vita.
Questa magia ha restituito a noi spettatori una idea di amore eterno e indissolubile quasi tangibile. Solo attraverso queste considerazioni ci possiamo immergere dentro il caldo e infinito abbraccio di queste due anime che ad occhi chiusi si abbandonano l’una all’altra senza remore e senza pudore.  Guido Harari con delicatezza e intensità ha raccolto questa grande lezione di vita e ne è diventato un testimone pieno di lirismo e incanto, donando a noi spettatori il ricordo di questa coppia attraverso questa incredibile immagine.

© Guido Harari
© Guido Harari

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

Review overview