Wednesday, November 21, 2018
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Mauro Palumbo, scatti di-versi di una Napoli diversa in mostra all’A14

All’Interno A14 mostra fotografica di una Napoli segreta. L’URBEX partenopea ripresa da punti di vista diversi con versi di Antonio Agerola. Un’esplorazione urbana tra fotografia e speleologia

Mauro Palumbo, Scatti di-versi

Chi è Mauro Palumbo

Mauro Palumbo. Classe ’82. Da giovane frequenta lo studio fotografico degli zii che coloravano manualmente i bianconeri con gli Ecoline dopo averli stampati.

A 20 anni inizia la sua passione delle attività “in corda”: scalare montagne, free-climbing, insomma. Nel 2007 realizza un parco avventura che gestisce con amici. Inizia a fotografare le persone che partecipano ai tour estremi iniziando ad appassionarsi alla fotografia.

Corda e reflex diventano per lui il connubio perfetto per esprimere la sua passione di free-climber metropolitano. Un giovane Walter Bonatti partenopeo che cresce, che fotografa, documenta luoghi che solo in pochi possono vedere restituendocene le scene da postazioni normalmente inaccessibili.

Mauro Palumbo Scatti di-versi
Sul vaso di Pandora © Mauro Palumbo

Mauro Palumbo fotografo speleologo e soccorritore

Anche se è un arrampicatore autodidatta, Mauro Palumbo nel 2008 partecipa a un corso di introduzione alla speleologia e dal 2009 inizia la sua attività di speleologo nel sottosuolo di Napoli.

Dapprima come accompagnatore in due percorsi turistici per i quali ho collaborato come realizzatore, successivamente come tecnico e speleologo impegnandomi nella ricerca dei problemi legati alle cavità ed alla loro risoluzione. Nasce l’esigenza di documentare ciò che si vede nelle viscere di Parthenope.

Fonda l’Associazione Ippocampos Adventure con sette speleologi operativi ed è anche tecnico di soccorso alpino. Fa quindi parte del Corpo Nazionale del Soccorso Albino e Speleologo di cui si è obbligati ad intervenire in caso di slavine, frane, crolli di strutture, per recuperare le persone coinvolte.

Se si considera che a Napoli vi sono una 30ina di speleologi, ci si rende conto di quanti possano essere quelli che si dedicano anche alla fotografia durante l’attività. Sembra infatti che Mauro sia l’unico a documentare fotograficamente i luoghi oggetto di studi, verifiche di stabilità e rilievi.

Mauro Palumbo Scatti di-versi
Zucchero a velo © Mauro Palumbo

L’URBEX di Mauro

Alcune immagini possono restare solo nella mente. Restano custodite gelosamente per se stessi perché a volte ci si lascia andare al tripudio nel godere di qualcosa che si osserva e sfugge il tempo in cui si perde la lucidità nell’afferrare la reflex tra le mani per congelare in un fotogramma il fascino che si ha innanzi agli occhi.

Ci sono quelli che un concerto lo osservano attraverso lo schermo di un telefonino mentre fanno una diretta o un video e quelli che se lo godono lasciandolo nei propri ricordi. Mauro a volte riflette il pensiero di questi ultimi.

URBEX, Urban Explorer. È un genere di fotografia che ha preso molto piede negli ultimi anni. Cercando su Instagram attraverso l’hashtag #URBEX si ha modo di conoscere luoghi inusuali, spesso abbandonati, in cui si notano abusi edilizi, sciacallaggi e devastamenti in vecchie chiese, in ville settecentesche con tracce di affreschi sulle volte dei soffitti probabilmente realizzati da grandi artisti dell’epoca.

Immagini spesso in HDR per evidenziare lesioni, trame degli intonaci, colori di quel che resta del mobilio impolverato.

La sensibilità di chi effettua questo genere di riprese è quella di non rivelarne i luoghi affinché non diventino oggetto di ulteriori atti vandalici.

Anche le immagini esposte di Mauro Palumbo non riportano le descrizioni dei luoghi. Perché alcuni sarebbero comunque inaccessibili, se non con funi, elmetto e moschettoni, come un convento di clausura o la sommità di una cupola di una chiesa o luoghi chiusi al pubblico perché pericolanti.

Mauro Palumbo Scatti di-versi
Spirale ignota © Mauro Palumbo

Scatti di-versi: la mostra

Un gatto seduto di spalle attende che si apra un portone. Il gatto, apoteosi, metafora e simbolo della curiosità universale.

“Il portone” di Mauro Palumbo si apre ed inizia la visita in un mondo visivo di una Napoli diversa vista attraverso il suo obiettivo. Colmando curiosità di cui non potevamo sapere di poter avere. Perché sono luoghi e punti di vista raggiungibili solo da alcuni, da addetti ai lavori o perché comunque chiusi al pubblico. La Parthenope secretata da forze di causa maggiore e quindi segreta. Ignota. Dal sottosuolo al cielo.

Sì, perché vi sono anche alcune immagini aeree realizzate dagli elicotteri delle Forze dell’Ordine, durante alcune ricognizioni e studi per nuove strategie di soccorso.

Immagini scattate con Canon 5DS, leggermente schiarite nelle ombre in post-produzione. Stampe cromogeniche su carta lucida (processo chimico su carta Fuji), fissate su forex da 5mm e con successiva plastificazione matta.

Immagini con un tocco di poesia, determinata anche dai versi filologici di Antonio Agerola. Fotografie non prettamente documentative e te ne rendi conto quando l’autore ti accompagna per ognuna di esse per raccontartene il significato emozionale e storico.

Una suora di clausura di spalle sulla terrazza di un convento, in campo lungo, un momento esclusivo che fa vivere l’emozione dell’atmosfera di riservatezza.

Una vista dalla sommità del Maschio Angioino in cui convivono la statua di San Michele Arcangelo ripresa dal tetto della Cappella Palatina e il tricolore. Contrasto di due epoche politiche che convivono nel contemporaneo.

… due icone in completo storico disaccordo ma che appaiono entrambe spettatrici di una Napoli in ascesa perpetua e libera da domini. La vita partenopea, dunque, è scorsa incessantemente e noncurante delle difficoltà create dai dominatori di turno…

E così via. Il tour in questi scatti “di-versi” si chiude su una vista notturna verso i Campi Flegrei, in pieno temporale dove

Persino i palazzoni sulla costa, che potrebbero apparire dissonanti, risultano quasi indispensabili all’occhio, sembra come se si fossero disposti essi stessi a protezione di un ventre vulnerabile difendendolo con la propria stazza.

 

“Scatti di-versi” di Napoli, mostra fotografica di Mauro Palumbo

Interno A14 – Palazzo Serra di Cassano – Via Monte di Dio 14 – Napoli.

Dal 26 ottobre all’ 11 novembre 2018

Visita a ingresso libero su prenotazione mandando SMS o WhatsApp al 331 7168160 (Mauro Palumbo)

Mauro Palumbo, Scatti di-versi
Antipodi © Mauro Palumbo

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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