Wednesday, November 21, 2018
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Born in Italy, le fotografie di Carmen Sigillo in mostra a Palazzo San Giacomo

Fino al 19 novembre saranno esposte sulle pareti dello scalone di Palazzo San Giacomo, in occasione di Stranieri in Italia, le fotografie scattate ai ragazzi della Tam Tam Basket di Castelvolturno

Born in Italy di Carmen Sigillo

Chi è Carmen Sigillo

Carmen Sigillo. Classe ’78. Avvocato civilista. Tanto del suo tempo libero lo dedica alla fotografia, sua principale passione. Propone il suo primo progetto fotografico che è già un buon inizio: Born in Italy.

Quando aveva 12 anni, era lei ad usare la reflex del padre che lui stesso aveva acquistato ma tenendola stipata in un armadio.

A 16-17 anni si appassiona di musica e poi collaborando con Il Roma e Radio Club 91, a 19 anni è giornalista pubblicista.

Quando passa al digitale (ca. 7 anni fa), si dedica ai concerti conciliando le sue passioni: fotografia e musica.

Realizza immagini di spettacolo prevalentemente in bianconero azzerando la distrazione delle luci di scena stracolorate affinché l’occhio osservi il contenuto puro degli scatti.

Born in Italy di Carmen Sigillo
Born in Italy, © Carmen Sigillo

Born in Italy

Carmen Sigillo, presa da quel pizzico di deformazione professionale di avvocato, volle osservare da vicino un mondo parallelo di non-italiani pur nati in Italia. Ragazzi nati in Italia da extracomunitari e quindi senza cittadinanza italiana. È una delle caratteristiche del reporter, in fondo, “entrare dentro” la notizia, approfondirne la storia. Vedere e capire di persona qualcosa che, nel caso di Born in Italy, sembra un paradosso. Se poi sei anche avvocato, la curiosità credo sia amplificata.

“La decisione di recarmi a Castel Volturno la presi per conoscere da vicino la battaglia legislativa che lo scorso anno stavano portando avanti i giovani della Tam Tam Basket. Seppure nati in Italia, in quanto figli di stranieri, leggi anacronistiche gli negavano la possibilità di continuare a giocare a pallacanestro.”

La Tam Tam Basket è una squadra di basket di Castelvolturno (CE) composta prevalentemente da ragazzi di colore che, grazie a un emendamento del 2017, sono i pionieri di 800mila ragazzi sportivi nati in Italia ma figli di stranieri, che possono oggi partecipare ai campionati agonistici di basket. Per decreto. Perché prima era consentito avere in ogni squadra, al massimo due “stranieri”.

La forza comunicativa delle immagini

La potenza della fotografia è quando informa, comunica, emoziona, denuncia, smuove l’opinione pubblica… La forza delle immagini sbandierate mediaticamente da Ilaria Cucchi ritraenti il corpo del fratello, ha probabilmente contribuito non poco ad aprire un varco verso la giustizia.

Le immagini di Carmen Sigillo possiedono parte di questa potenza. Un reportage durato un anno. Con le scarpe giuste ai piedi per seguire i ragazzi anche in quei luoghi abbandonati e devastati in Beirut-style. Tante ore trascorse con i ragazzi della Tam Tam con la pazienza e costanza di una donna che tira fuori tutta la propria umiltà per far accettare la propria presenza.

I primi giorni non sono stati facili. Carmen era vista dai ragazzi con tutta la sua autorevolezza di adulta perché in fondo ha la stessa età delle loro mamme. Il passaggio alla complicità e al senso di spirito di gruppo è stato graduale e per lei ne è valsa la pena.

“…sono partita da casa convinta di dare una mano ai ragazzi della Tam Tam, mi sono ritrovata io a ricevere tanto. Soprattutto per questo è nato il progetto BORN IN ITALY, per restituire a questi giovani e alla loro terra, la Domiziana, Caserta, Campania, Italia, Europa, parte di ciò che ho ricevuto”.

Le immagini esposte sono spaccati di vita sportiva e quotidiana di questi ragazzi dai 12 ai 16 anni. Colti in momenti intensi. Nessuna foto in posa. Vi sono foto d’azione, di canestri centrati, momenti ludici, scherzosi, espressioni intense colte durante l’attesa della partenza del bus per una trasferta. La passione per il basket da giocare ovunque, anche in una piscina vuota di un parco abbandonato, sotto il sole cocente, mentre sullo sfondo si intravedono bagnanti in spiaggia.

Born in Italy di Carmen Sigillo
© Carmen Sigillo

Una bella storia che sembra un film

Se Spike Lee vedesse queste immagini penso che gli suggerirebbero l’idea per farne un film.

Perché è una bella storia, sul confine dello Ius Soli. Perché i ragazzi sono belli, una bellezza pura e senza sovrastrutture. Integrati nella comunità in cui vivono. Nelle scuole che frequentano. Parlano perfettamente italiano ed hanno una marcia in più. Perché essere figli di un Paese che non li rende cittadini di questo, fa probabilmente scattare in loro un senso di ironia dove il problema dell’integrazione è più nostro che altro.

Io li ho visti questi ragazzi, in occasione della presentazione della rassegna Stranieri Napoletani a Palazzo San Giacomo. Sembrano fratelli inseparabili, commilitoni, manifestano una felicità e un bene reciproco contagioso. Vedi loro e li riconosci nelle foto esposte e non fai a meno di affezionartici.

Le immagini in mostra comunicano questa complicità e trasmettono anche quella instauratasi tra Carmen e loro.

“Erano imbarazzati i primi giorni, poi col tempo si sono abituati alla mia presenza e hanno iniziato a vedermi come un’amica alla quale chiedere anche di essere accompagnati in luoghi dove mi rendevo conto che, fuori i loro abituali spazi, non venivano trattati allo stesso modo dei ragazzi bianchi”

Oltre venti immagini in bianconero, formato 40x60cm stampate in fineart e pannellate su forex.

È un bianconero, quello di Carmen Sigillo, ottenuto impostando la fotocamera a monte in BW. In Lightroom utilizza un pre-set che simula l’effetto della pellicola Ilford HP5 400 e va a schiarire talvolta solo un po’ le ombre intervenendo sul contrasto del file.

© Carmen Sigillo

Da Born in Italy a #iosonoborninitaly

Born in Italy è un progetto che continua. Se ne farà un libro grazie a un crowdfunding che sarà attivato a breve.

Ma non è tutto. È un work in progress e infatti nasce parallelamente #iosonoborninitaly.

BORN IN ITALY per sua stessa natura non può restare confinato alla Domiziana, e non solo nell’ambito sportivo. È stato ideato il manifesto #iosonoborninitaly col quale si chiede “pari dignità e opportunità per tutti i bambini e ragazzi nati in Italia e che qui si stanno formando”.

Sulla omonima pagina Facebook c’è la possibilità di aderire all’iniziativa inviando una propria foto con la presenza dell’hashtag del progetto e quando si sarà raggiunto il numero di mille ritratti, verranno inviati alle istituzioni responsabili, affinché il legislatore si faccia carico di un tema che non ha né appartenenza, né colore politico, ma che riguarda la normale evoluzione umana.

La potenza comunicativa della fotografia può contribuire a un mondo migliore.

 

Born in Italy di Carmen Sigillo

Rassegna: Stranieri in Italia

Dal 19 ottobre al 19 novembre

Palazzo San Giacomo

Ingresso libero consegnando documento di riconoscimento all’ufficio “pass” di via Paolo Emilio Imbriani, 21

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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