Tuesday, October 20, 2020
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EMOZIONI E PALCOSCENICO. Gianni Biccari, fotografie di scena 1998-2018

In mostra al PAN fino al 14 ottobre quarantasette fotografie di scena del teatro a Napoli negli ultimi 30 anni. Tutti gli attori delle più importanti compagnie teatrali colti al massimo della loro espressività

Gianni Biccari, Emozioni e Palcoscenico

Gianni Biccari, un attore mancato

Da ragazzo voleva fare l’attore ma la storia è andata diversamente. Gianni Biccari è stato sempre affascinato dal mondo del teatro, da quel palcoscenico su cui l’estremizzazione della realtà rende la finzione paradossalmente più vera, dove gli aspetti emozionali dell’animo umano sono esaltati e sublimati nel sarcasmo e nell’ironia, nella satira, nella tragedia…

Voleva fare l’attore ma siccome timido, soltanto negli ultimi anni si è dedicato alla recitazione in una compagnia amatoriale. Per trent’anni Gianni Biccari è stato in quasi tutti i teatri di Napoli fotografando ciò che è la sua passione e che poi man mano si è trasformata in lavoro: fotografare spettacoli teatrali.

E nel frattempo, per dieci anni, documenta in tutta Italia il Teatro di Figura (burattini, pupi, marionette, ombre) seguendo, tra i vari festival, l’ultimo puparo siciliano Mimmo Cuticchio, pur non tralasciando altri settori come la fotografia editoriale (realizza ca. 2.000 immagini per la collana “Le strade di Napoli” della Newton Compton Editori).

Gianni Biccari Emozioni e Palcoscenico
Luca De Filippo Filumena Marturano di Eduardo De Filippo Regia di Francesco Rosi Napoli, Teatro Augusteo 2009 © Gianni Biccari

Gli inizi di Gianni Biccari

Il teatro Bruttini (oggi Teatro Totò) gli aprì le porte mettendolo in contatto con le compagnie professionali e il suo archivio fotografico si è incrementato di una nutrita documentazione storica del teatro a Napoli.

Peppe e Concetta Barra, i fratelli Giuffrè, Luca De Filippo, Benedetto Casillo, Peppe Servillo, Mario Scarpetta, Isa Danieli, Mariano Rigillo, Cristina Donadio e tanti, veramente tanti attori, forse tutti quelli del panorama partenopeo, sono stati ripresi da Gianni Biccari che confida, mentre osserva lo schema dell’allestimento che si è progettato, <<per me i miei maestri ai quali ho cercato di ispirarmi anche solo osservando il loro stile della fotografia di scena, sono Cesare Accetta e Fabio Donato>>.

E dopo trent’anni di lavoro nella penombra dei prosceni, ha aperto il suo archivio per riportare alla luce fotografie di scena che non sempre erano tutte esposte nelle bacheche dei teatri.

Gianni Biccari, Emozioni e Palcoscenico
Compagnia stabile del Teatro Bellini di Napoli Oh Calcutta! di Kenneth Tynan Adattamento italiano di Zeno Graig Regia di Livio Galassi Napoli, Teatro Bellini 1999 © Gianni Biccari

Sì, perché gran parte delle immagini esposte sono tratte da negativi, pellicole bianconero Kodak TriX 400 tirate a 800 ISO e, per il colore, Ektapress 400 o 800 iso.

Negativi scannerizzati e post-prodotti stesso da Gianni Biccari che nel 2002 lasciò l’amata camera oscura convertendosi al digitale.

Una selezione di immagini che si è basata sull’impatto emotivo e in base alla notorietà degli attori.

La mostra

Quarantasette fotografie di scena. La caratteristica che le lega è la forte espressività degli attori colta in sintonia con la gestualità.

Maschere senza maschera. Emozioni catturate nel cosiddetto “punto morto”: l’istante immediatamente dopo l’inizio dell’apice dell’espressione recitativa ed immediatamente prima che i muscoli mimico facciali si ristendono.

Risata, dolore, passione, seduzione, sorpresa, sospetto, supplica… e il gesto, la postura, sono sempre in armonia con il volto, contratto, steso, ammiccante, superbo.

È il teatro che è così, in fondo sono gli attori che recitano al massimo di se stessi, ma il teatro bisogna saperlo sentire, oltre che osservarlo e Gianni Biccari ci riesce. Perché, citando Giulio Baffi,

… nessun attore può sapere davvero quando e cosa un fotografo a cui è consentito entrare in sala con il suo strumento di lavoro, fermerà per dare testimonianza di un incontro come quello che sta vivendo

 Il ventaglio delle espressioni umane è vasto e gli attori sono acrobati che con le spettacolari contorsioni del loro viso ci restituiscono emozioni di un universo psicologico umano infinito, amplificato dal silenzio della sala buia e solo le luci su di loro. In un angolo, sotto il palco, lui, il fotografo di scena che ascolta il ritmo del testo, delle battute e delle pause facendo i conti coi cambiamenti della luce di scena, come ascoltare una sinfonia che cadenza a tempo con ogni click. Gianni Biccari ci restituisce con i suoi scatti le note migliori di quelle sinfonie visive.

Gianni biccari, Emozioni e Palcoscenico
Massimo Ranieri e Patrizia Spinosi Liolà di L Pirandello Regia Maurizio Scaparro Nap Teatro Mercadsnte 1992

Dettagli tecnici

Le immagini sono stampate in digitale su forex in formati dal 40×60 al 60×90 e con cornici artigianali realizzate dall’autore.

f:2.8, questa è l’apertura di diaframma usata per la maggior parte degli scatti esposti, molte realizzate tra gli anni ’80 e ’90 con messa a fuoco a mano libera con teleobiettivi 300mm e 80-200mm.

 

Emozioni e Palcoscenico. Gianni Biccari fotografie di scena 1998-2018

a cura di Luca Sorbo

In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli

4-14 ottobre

Vernissage e presentazione del catalogo: 4 ottobre ore 17.00 – Sala PAN

PAN – Palazzo delle Arti Napoli

Via dei Mille, 60

Ufficio Stampa

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Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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