Sunday, July 21, 2019
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A Napoli alla Andrea Nuovo Home Gallery, Marìa Zorzon, Caos y Orden

La fotografa Marìa Zorzon in mostra fino al 28 ottobre alla Andrea Nuovo Home Gallery. Una ricerca introspettiva sulle migrazioni tra Argentina e Italia. Tra ordine e caos.

Marìa Zorzon una friuliana nata in Argentina e con cittadinanza italiana; in realtà è cittadina del mondo.

Discendente di bisnonni migranti che lasciarono il Friuli per colonizzare l’Argentina, Marìa Zorzon ha vissuto quelle criticità intime che l’hanno formata e continuano a stimolarla per indagare in quel mondo fatto di Caos y Orden, caos e ordine. Sentimenti opposti, vita e morte…

Caos y Orden vuole rispecchiare le sfaccettature della natura della vita e della morte. L’ordine appartiene al ciclo vitale, l’ordine come una sequenza diversa di istanti separati. Ogni istante contiene, e a sua volta è contenuto, nella vita e nella morte. Senza dubbio questo ordine è caotico, come nella mia vita il caos che mi ha condotto da origini rurali a attraversare una serie imprevedibile di circostanze e trasformazioni.

– Marìa Zorzon

Allestimento Caos y Orden di Marìa Zorzon © Claudia Scuro

Una ricerca introspettiva, un viaggio nell’anima

Trasformazioni… Perché i punti di riferimento per la stabilità emotiva non sono mai fermi. Tutto è in movimento, tutto si muove e, quanto più vivi la vita coltivando legami, viaggiando, facendo diverse esperienze di lavoro, più ti rendi conto che metabolizzare il tutto è un processo continuo di formazione umana personale. Prendi tutto ciò che vivi, sembra che non sia nulla interconnesso tra i frammenti di ciò che vedi e vivi, ma alla fine ne ritrovi il filo logico. Non sai se tutto sia casuale o se i momenti che via via attraversi non siano altro che gli effetti del caso come per una filosofia orientale; ma approdi sempre in un nuovo punto di partenza. E poi altri ancora. Perché l’istinto della conoscenza, l’essere curioso, il desiderio di rimettersi in discussione, fa parte di quelle persone consapevoli che la vita va osservata, oltre che vissuta e con l’inquietudine si impara a fare i conti e a gestirla. Conoscendola, la vita, avvicinandosi ad essa. Per capire anche quelli che potevano essere i meccanismi che turbarono per il passaggio al XXI secolo. Il Millenium bug vissuto quasi con le stesse angosce della gente dell’anno 1000. E le origini contadine hanno fatto la loro parte in questo percorso introspettivo: umiltà, dedizione, resistenza psico-fisica al lavoro. Caratteristiche che chi non ha vissuto le difficoltà della vita, non può avere.

Marìa Zorzon Caos y Orden
Allestimento Caos y Orden di Marìa Zorzon; © Claudia Scuro

Le origini contadine di Marìa Zorzon

Marìa Zorzon vive una gioventù da contadina raccogliendo cotone nelle pianure argentine, segue il compagno per un dottorato negli USA, e lì decide di studiare fotografia e storia dell’arte spinta da alcuni amici che glielo suggeriscono dopo aver visto le sue prime foto. E suggerirono bene, visto che il suo professore andò per complimentarsi di persona, nella sua casa della Lousiana, per il portfolio che presentò alla fine del corso e anticipandole che la Facoltà l’avrebbe sostenuta.

Marìa Zorzon Caos y Orden
Trabajadores en el campo, Santa Fe -2014; © Marìa Zorzon

Un viaggio negli aspetti migratori

Conosce l’Italia, Roma, l’Abruzzo… caos e ordine si alternano nelle sue ricerche che spaziano dalla ritrattistica al nudo; il paesaggio è esso stesso un ritratto contestualizzato con la presenza umana e viceversa. È attratta dalle modifiche del paesaggio per mezzo del lavoro agricolo. Poi decide di indagare sugli aspetti migratori della gente dei suoi luoghi d’origine.

Perché Marìa sa che la fotografia è un mezzo utilissimo per la conoscenza e la comprensione del mondo e quindi della natura umana. Anche della propria, specie quando si ripercorrono le proprie origini ritrovando una parte di identità mai incontrata prima ritrovando un po’ di “ordine nel caos”.

“Nessun luogo è lontano”, direbbe Richard Bach o come le parole che stesso Marìa ricorda di Thomas Mann: Non importa dove sei perché la cultura cui appartieni viaggia con ognuno di noi, ovunque. L’importante è non separarsi mai dalla Mamya 6, la fotocamera medio formato preferita da Marìa.

Marìa Zorzon, Caos y Orden
Atoritratto; © Marìa Zorzon

La mostra di Marìa Zorzon

Quattro sono i progetti da cui sono state tratte le immagini della mostra a cura di Maria Rosaria Nappi ed esposte presso la Andrea Nuovo Home Gallery:

  • Nosotros los gringos
  • Parientes lejanos /Parenti lontani
  • Familia rural
  • Caos y orden Caos

Tutti i progetti sono legati dal filo conduttore della ricerca emotiva delle proprie origini e contestualizzati secondo il rapporto del legame uomo/territorio.

Foto a colori, stampe digitali, bianconeri stampati manualmente da Marìa Zorzon con grande dettaglio e buona gamma tonale. Alcune incorniciate, altre appuntate alle pareti della galleria. Atmosfere che ci fanno conoscere aspetti di quella parte dell’Argentina che in molti non conosciamo. Una cucina rurale in stile vintage e dignitosamente in ordine, operai in divisa in posa sotto il sole cocente in un campo di mais, tir stracolmi di cotone.

Cotone, quello che raccoglieva Marìa da ragazza. Nuvolette bianche, ingarbugliate, caotiche ma destinate a riordinarsi in tessuti come fosse la metafora della stessa vita di Marìa. Chissà, forse un sortilegio.

 

Caos y Orden di Marìa Zorzon

a cura di Maria Rosaria Nappi

Luogo: ANDREA NUOVO HOME GALLERY

Indirizzo: Via Monte Di Dio 61 – Napoli – Campania

Quando: dal 28/09/2018 – al 28/10/2018

Orari: M-V: 10.30 – 13.15/16.30 – 19.00, Sabato su appuntamento.

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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