Tuesday, October 23, 2018
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Artecinema 23. A Napoli a ottobre la rassegna di Arte, Fotografia, Architettura

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 11 ottobre alle ore 20.00 al Teatro San Carlo e dal 12 al 14 ottobre le proiezioni proseguiranno al Teatro Augusteo, dalle ore 16 alle ore 24. Di grande rilievo i

© Artecinema

Artecinema 23.

Sta per aprire le porte la 23ª edizione del Festival Artecinema: a Napoli dall’11 al 14 ottobre 2018.

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 11 ottobre alle ore 20.00 al Teatro San Carlo e dal 12 al 14 ottobre le proiezioni proseguiranno al Teatro Augusteo, dalle ore 16 alle ore 24.

Sarà presentata una selezione di documentari sui maggiori artisti, architetti e fotografi degli ultimi cinquant’anni, suddivisi nelle sezioni Arte e Dintorni, Architettura, Fotografia.

I filmati raccontano la storia degli artisti attraverso biografie, interviste, narrazioni montate con materiali d’archivio, permettendo agli spettatori di addentrarsi nel mondo dell’arte accompagnati direttamente dai protagonisti, di vedere gli artisti al lavoro nei propri atelier o in importanti esposizioni internazionali.

L’impegno per il sociale.

Il Festival conferma anche quest’anno il suo impegno nel sociale organizzando proiezioni e incontri con i registi: per gli studenti delle scuole medie e superiori presso l’Istituto francese di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e per i detenuti nel carcere di Secondigliano e presso l’Istituto Penale minorile di Nisida.

Il programma è, come tutti gli anni, molto ricco di grandi appuntamenti con l’arte contemporanea e con gli artisti.

Sottolineo la presenza, all’interno del programma, di due importanti documentari di fotografia che raccontano l’America e L’Africa in epoche diverse, attraverso le esperienze visive di Robert Mapplethorpe e di  Robin Rhode.

Credo sia molto importante, per chi si avvicina alla fotografia o per chi ne è totalmente immerso, vestire i panni dello spettatore di un documentario.

Assistere al “dietro le quinte” della creazione di una opera, sentire le parole del suo autore, essere avvolto dalla stessa atmosfera che ha portato alla realizzazione del suo lavoro, è una esperienza molto arricchente che permette di avere una visione a 360° della fotografia e dell’arte in generale e insegna a sviluppare un necessario spirito critico utile a fruire in modo consapevole dell’arte e a poter trovare, magari, anche i necessari spunti di riflessione per creare la propria visione fotografica del mondo.

IL PROGRAMMA DI ARTECINEMA 23

Mapplethorpe: Look At The Pictures 2018

Venerdì 12 Ottobre 22:30 – 23:59  Teatro Augusteo

Fenton Bailey, Randy Barbato, United States, Germany, 2016, 108′, English, Italian subtitles

director: Fenton Bailey, Randy Barbato
photography: Huy Truong, Mario Panagiotopoulos
editing: Langdon F. Page
music: David Benjamin Steinberg
sound: Paulette Victor, Lifton, MPSE
production: Film Manufacturers Inc., HBO, World of Wonder Production


Questo film, primo lungometraggio sulla vita di Robert Mapplethorpe realizzato dopo la sua morte, è il ritratto di uno degli artisti più controversi del ventesimo secolo. Mapplethorpe ha ritratto il sesso maschile, la nudità e il fetish agli estremi, portando il suo lavoro a essere ancora etichettato da alcuni come “pornografia mascherata da arte”. Le testimonianze di amici, modelle, familiari, dei suoi più stretti collaboratori e la speciale partecipazione di Patti Smith si intrecciano a interviste esclusive nelle quali lo stesso artista racconta apertamente la sua vita, i suoi amori e il suo lavoro. Arricchiscono il racconto filmati e fotografie inedite provenienti direttamente dall’archivio della Mapplethorpe Foundation.

ART21 – Johannesburg: Robin Rhode, Zanele Muholi

Domenica 14 Ottobre, 2018

21:45 – Teatro Augusteo

Ian Forster, United States, 2018, 30’, English

director: Ian Forster
photography: Motheo Moeng
editing: Morgan Riles
music: Joel Pickard
production: Art21


L’artista Robin Rhode (1976, Città del Capo, Sud Africa) con una squadra di collaboratori crea vivaci murali temporanei che servono da sfondo per le riprese fotografiche di perfomance. Girato nel quartiere in cui è cresciuto, dove vive una comunità multietnica afflitta da droga e guerre tra bande, il film coglie Rhode alla testa di un gruppo di giovani mentre creano un’opera e condividono le stesse speranze nelle opportunità che può offrire la partecipazione a un progetto artistico. Gioiosa e coraggiosa, Zanele Muholi (1972, Durban, Sud Africa) fotografa persone di colore gay, bisessuali, transgender e intersessuali in Sudafrica in un tentativo appassionato di rendere visibile una delle comunità più vulnerabili del paese. Nel mostrare l’artista al lavoro nei quartieri di Johannesburg, il film indaga la sua ricerca sulla forza della fotografia come sfida allo stigma e alla violenza verso queste persone in Sud Africa.

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

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