Tuesday, July 23, 2019
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Imbavagliati. Fotoreporter oltre la censura al Festival di Giornalismo Civile

Mostre, proiezioni, incontri e workshop con professionisti del foto giornalismo internazionale, in una rassegna ricca di eventi. 6 giorni al PAN, dal 20 al 26 settembre per raccontare il mondo oltre la censura e il

GERMANY-Alfred Yaghobzadeh per Imbavagliati

Imbavagliati

Imbavagliati. Storie censurate, storie obliate, l’omertà come mezzo di insabbiamento delle notizie “politicamente scorrette”, esilii, minacce. A volte si perde la vita. Lavorando in campo tra colpi di mortaio, bombardamenti e raffiche di pallottole o perché ti hanno teso un agguato.

Imbavagliati, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ideato e diretto da Désirèe Klain, è alla sua quarta edizione al PAN – Palazzo delle Arti Napoli, lì dove è custodita la Mehari verde in cui fu assassinato il giornalista Giancarlo Siani in un agguato di camorra nell’85.

Somalia; © Alfred Yaghobzadeh per Imbavagliati
Somalia; © Alfred Yaghobzadeh

Imbavagliati ma sempre in prima linea

Un lavoro ai confini dell’umanità, quello dei fotografi che operano sulle macerie politiche ed economiche della fine del mondo. Seguire guerre, manifestazioni con cariche violente della polizia o di un esercito, rischiare la vita senza sapere quando e, nonostante un gruppo di ribelli ti abbia preso come ostaggio o scampi la vita quando sei ferito dalle schegge di un proiettile, continui a farlo. Ma non chiedere a uno di loro “chi te lo fa fare”. Sarebbe una domanda incomprensibile. Si sta in prima linea e basta. Come un dovere, una missione, per informare il mondo che non stiamo messi tanto bene. Se non loro, chi?

Perché quella “sporca guerra” non è mai finita. Le crociate sono diventate truci follie a botte di attentati terroristici. Il napalm è diventato guerra al fosforo, guerre chimiche che hanno sterminato intere popolazioni di villaggi, l’attacco all’hotel Palestine, “l’albergo dei giornalisti” durante la guerra in Iraq, il rapimento di Ilaria Alpi e il suo tragico epilogo mai risolto…

No, non è un film. Non è Apocalypse Now o Prima della pioggia, non è Salvate il soldato Ryan e nemmeno L’urla del silenzio o Full Metal Jacket. In campo è tutto vero. Si sentono spari veri, l’odore del sangue e dei pozzi di petrolio incendiati ti entrano nel cervello per il resto della vita. I cadaveri li fotografi dal vero. Fotografi anche un guerriero che ha preso fuoco. L’assenza di libertà e dignità è autentica. Adulti e bambini mutilati dalle mine o deformati da armi alla diossina, li hai visti da vicino.

Alfred Yaghobzadeh per Imbavagliati
Libano; © Alfred Yaghobzadeh

È il malessere del mondo. La Grande bru(t)tezza documentata da chi non fa più i conti con le ore di sonno o con i pasti regolari. Perché il mondo deve sapere. Senza censure. Senza bavaglio. Affinché tutte le istituzioni internazionali sappiano che l’opinione pubblica di ogni Nazione sappia e faccia pressione per un mondo migliore.

Perché forse è il loro modo per salvare il mondo.

C’è solo da individuare dov’è l’informazione indipendente per seguire i “giornalisti giornalisti”…

per Imbavagliati. 1981, Eduardo De Filippo; una delle sue visite ai carceri minorili di Napoli. © Photosud
1981, Eduardo De Filippo; una delle sue visite ai carceri minorili di Napoli. © Photosud

Face of wars, Scatti della memoria, Figli di un’informazione minore…

È prevista una scaletta ricca e a ritmo serrato di appuntamenti che si susseguono nei 6gg del festival.

Face of wars è la sezione della mostra ubicata nel loft del PAN – Palazzo delle Arti Napoli con le oltre 100 immagini del World Press Photo ‘86 Alfred Yaghobzadeh e a cura di Stefano Renna.

Scatti della memoria è il tributo ai fotoreporter della Photosud, mostra curata da Stefano Renna con Sergio Siano, Gaetano e Antonella Castanò. nello spazio del foyer del PAN con immagini di Mario Siano, Antonio Troncone, Franco Esse, Gaetano Castanò, Giacomo Di Laurenzio (Peppino), Guglielmo Esposito e Franco Castanò.

Accanto alla Mehari di Giancarlo Siani la mostra di Greta Bartolini 14 – per chi lotta, una foto intervista dedicata alla giornalista sotto scorta Federica Angeli, a cura dell’Associazione “Studenti Contro la Camorra”.

Francesco Paolo Cito, vincitore nel ’96 del World Press Photo, racconterà le sue esperienze nell’ambito degli incontri della manifestazione che si chiuderà il 26 settembre con la presentazione dei finalisti del prestigioso Premio Roberto Morrione, in una giornata in cui avranno luogo una serie di importanti work-shop sul giornalismo di inchiesta.

per Imbavagliati. SCATTI DELLA MEMORIA. Antonio Troncone, Giacomo Di Laurenzio (Peppino), Sergio Siano (oggi presente), Guglielmo Esposito, Mario Siano; © Photosud
SCATTI DELLA MEMORIA. Antonio Troncone, Giacomo Di Laurenzio (Peppino), Sergio Siano (oggi presente), Guglielmo Esposito, Mario Siano; © Photosud

Imbavagliati, inoltre, ospiterà tre dei più affermati disegnatori e autori satirici italiani: Stefano Disegni, Fabio Magnasciutti e Riccardo Marassi che realizzeranno schizzi “in diretta” con un focus sulle tematiche affrontate durante gli incontri.

Figli di un’informazione minore sono dunque i protagonisti degli incontri del festival: tra questi Hamid Ismailov (Uzbekistan), Chang Ping (Cina), Francesca Marino (Italia), Yassin Wardere (Africa), Olga Rodriguez (Spagna), Caroline Muscat (Malta). Grazie alla loro preziosa testimonianza, si parlerà di paesi in cui la censura arriva fino alla negazione della pubblicazione di contenuti o dell’accesso alla rete. E ancora i blogger al centro del mirino, quei giornalisti che in Italia, oltre a non lavorare per una testata autorevole che li tuteli (spesso giovani ed editori di sé stessi attraverso i loro blog), vivono in piccoli centri di provincia, dove gli “attori” delle minacce che ricevono si possono incontrare facilmente ogni giorno. A parlarne saranno i cronisti minacciati: Marilù Mastogiovanni, Gaetano Gorgioni e Leandro Salvia, Mario de Michele, con la testimonianza di Paolo Borrometi (Presidente di Articolo21),

Ma non è tutto.

C’è un mondo di “imbavagliati” qui fuori che andrebbero sostenuti. Andate a trovarli al PAN per ascoltare le loro storie. Perché sui giornali, su molti “giornali ufficiali” non le leggerete mai.

L’ingresso è libero.

 

INFO PROGRAMMA DETTAGLIATO:

http://imbavagliati.it/iv-edizione-imbavagliati-festival-internazionale-giornalismo-civile-pan/

 

Imbavagliati, chi dimentica diventa colpevole

Festival Internazionale di Giornalismo Civile

20/26 settembre 2018

PAN – Palazzo delle Arti Napoli

Via dei Mille, 60

marco@photopolisnapoli.org

Diplomato in grafica pubblicitaria e fotografia all'I.S.A. Umberto Boccioni di Napoli. Sono il primo ad aver conseguito la laurea triennale del corso di Graphic Design presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli (Ottobre 2011). Fotografo professionista ho collaborato, tra l’altro, come free-lance negli anni '90 coi principali quotidiani nazionali fornendo immagini di spettacolo e attualmente con l'editoria specializzata in viaggio e turismo.
Organizzo eventi di arte partecipata relativi alla mia ricerca artistica Impossible Naples Project.

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