Wednesday, September 26, 2018
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CGI Interviews – Rodolfo Valenti e la sua arte visuale

Francesco D'Elia intervista per Ilas Magazine il Visual Artist, VJ e Motion Designer Rodolfo Valenti, che con la sua arte digitale da forma e aspetto alla musica in modo del tutto originale!

Solitamente questa rubrica sulla grafica 3D si prefige di far conoscere aspetti più o meno noti della computer grafica, cosi da far emergere le potenzialità, i trend e le sue evoluzioni. Ora, per dare valore a chi già lavora attivamente, con successo e creatività con questo medium abbiamo deciso di iniziare una serie di interviste, di artisti nostrani, che quotidianamente con il 3D cambiano le regole del gioco e creano nuove forme d’arte o migliorano quelle esistenti.

Oggi intervistiamo un Visual Artist e Videomaker italiano, che da sfogo e forma alla sua creatività grazie alla musica, arricchendo quest’ultima con composizioni astratte ed evocative. Un caldo benvenuto a Rodolfo Valenti!

Rodolfo Valenti

(Francesco Pontolillo D’Elia) Visual Artist, VJ, Videomaker, Motion Graphic artist, e 3d Modeler…Sono un bel pò di ruoli! Come trova espressione pratica il tuo lavoro artistico?

(Rodolfo Valenti)La comunicazione di un messaggio visivo passa attraverso diverse discipline. Con la motion graphics si sviluppano forme, figure, oggetti e animazioni vettoriali; ne segue il montaggio, cioè il processo narrativo attraverso cui un prodotto audiovisivo acquista significato. Modellare poligoni significa entrare nella geometria, prendere in considerazione l’architettura, esplorare il motion design, mentre proiettare contenuti multimediali su una o più superfici è un gesto scenografico, teatrale, con cui si ricontesualizza un’ambiente dandogli una nuova forma e un nuovo significato. Il vj interpreta il suono e ne offre una rappresentazione visiva, evocativa e quasi tangibile. Narrativa, architettura, psicologia, geometria, design, scenografia, teatro, semiotica: è un discorso molto vasto, quasi cinematografico.


Boxia - Ethereal Education

(F.P.D.)Cosa ti ha guidato nella scelta di questo modo espressivo e come hai iniziato la tua carriera?

(R.V.)Ho iniziato producendo musica elettronica e ho continuato facendo videografica. Nel 2015 mi sono spostato a Milano dove Marco e Fabio mi hanno coinvolto in MX Lab Milan. Nel frattempo uscivano 3 o 4 videoclip al mese, Florian Meindl mi ha invitato nel suo studio di Berlino per registrare un videoclip, ho fatto due Visual Show in Olanda con Dax J, sono nate altre collaborazioni stimolanti sotto l’aspetto creativo. Poi è arrivato un video per Boxia su Drumcode con la Red And Black Films, per Ontal con The Panacea e David Frisch e via discorrendo.

Florian Meindl - Time Illusion

(F.D.P) I tuoi video sono una esplosione di effetti, luci e forme astratte che, dando forma alla musica che accompagnano, risultano sempre calzanti ed evocativi. Cosa ti guida nella progettazione e ideazione dei tuoi lavori?

(R.V.) Ascoltare musica durante il processo creativo significa considerare i suoni come fenomeni di movimento a cui possiamo associare azioni di movimento. Il tessuto visivo e il concept si sviluppano su quel telaio di suoni che compongono una traccia audio.

Lowkilla - Algorithm

(F.D.P.) Quanto c’è di te nel risultato finale e quanto della musica su cui hai lavorato?

 (R.V.) Con un videoclip ci si sforza di dare un significato visivo a un brano. C’è tutt’ora la tendenza a immaginare le cose in bianco e nero, a fondere i colori per esclusione o differenza, a usare figure umane ed elementi vintage, forme geometriche e industriali, retrò. Non ho accantonato del tutto questa visione ma ho cercato altre soluzioni.

DMX Krew - Ram Expansion

(F.D.P.)Ogni artista ha una fonte di ispirazione con cui arricchisce la sua mente. Cosa ispira i tuoi lavori ed il tuo stile?

(R.V.) Ryoj Ikeda. Ricordo un suo spettacolo per Roma Europa Festival. Non avevo mai assistito ad una cosa del genere. Anche i videogames, il cinema dei fratelli Wachowski e Christopher Nolan, le produzioni di Netflix. Mi piacciono molto i lavori di Alex Rutterford., Pfadfinderei, Diamond Version, Ultrademon.

I Hate Models - State Of Control

(F.D.P.) I tuoi lavori hanno decisamente una fortissima componente 3D. Quali software hai scelto di utilizzare nel tuo processo creativo e come mai?

(R.V.) Il pacchetto Adobe, Maxon C4D, Resolume Arena, Ableton. Interagiscono molto bene tra loro.

Ontal & New Frames - World Clash

(F.D.P.) Con tutto questo “astrattismo” per chi si avvicina la prima volta a questo settore, risulta difficile immaginare da dove si possa partire nella creazione di un tuo lavoro! Qual’è il tuo workflow di lavoro tipico quando ti approcci alla realizzazione di un nuovo video digitale?

(R.V.) Ascolto la traccia in loop finchè non intravedo possibili scenari di sviluppo.

Alek S - Consciousness Outline (Roberto Clementi Remix)

(F.D.P.) Quanto è importante la sperimentazione nel tuo processo creativo?

(R.V.) La sperimentazione è molto importante, a volte ti concede nuove soluzioni.

Rae

(F.D.P.) Vivere di arte non è sempre facile, ma tu lo fai senza dubbio in modo personale e soprattutto efficace! Che consigli daresti a chi come te decide di iniziare un percorso artistico fuori dal comune?

(R.V.) A modo nostro sappiamo tutti essere creativi.

Jefferson Aircrash - Totem

(F.D.P.) A cosa stai lavorando in questo momento? Progetti per il futuro?

(R.V.) Ho consegnato un nuovo videoclip alla Soma Records, il terzo. Ogni tanto metto online qualche clip per vedere come funziona su altri dispositivi, se coinvolge o meno l’attenzione e se riesce a scatenare una reazione che si traduce in interazione. Questi contenuti li utilizzo successivamente in nuovi videoclip.

Charles Fenckler - Distant Light

Un caldo ringraziamento a Rodolfo, che ci ha permesso di conoscere un mondo poco noto al grande pubblico, donandoci la sua esperienza ed i suoi lavori ed grande in bocca al lupo per la creazione di tanti altri visual masterpieces!

Per goderci appieno le sue opere, possiamo visitare i suoi account social, che potete trovare subito sotto:

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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