Tuesday, October 23, 2018
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Ultimaker 3 – La 3D printer a filamento pronta a meravigliare

Il mondo della stampa 3D conta sempre più nomi tra i produttori, ma pochi hanno saputo dimostrare sicurezza ed affidabilità. La Ultimaker è sicuramente una di queste!

Tra le stampanti 3D disponibili per il mercato prosumer, poche possono davvero dirsi professionali e non hobbistiche.

Una di queste è senza dubbio la Ultimaker 3.

Organizzata e progettata con la stessa professionalità di una macchina industriale, la Ultimaker 3 può contare su un doppio estrusore, capace di creare stampe di oggetti composti da sezioni separate o eventualmente con materiali solubili all’acqua che permettono di sciogliere supporti e materiale di risulta, senza intaccare la resa e la solidità del modello appena creato.

Le stesse testine, note come Print Cores, sono più veloci nella gestione delle operazioni di stampa, con una più facile manutenzione e addirittura la possibilità di poterle sostituire.

Un altro aspetto no da poco da considerare nel processo di stampa a filamento è la gestione delle temperature del piano di stampa e quella dell’aria presente nel volume della stampante.

Per gestire in modo efficiente e controllato la temperatura, la Ultimaker 3 può contare su un sistema di ventole a basso impatto sonoro, basato su due ventole radiali con

Impressionante è anche la mole di materiali di stampa che questa Ultimaker 3 è in grado di utilizzare al suo interno:

Nylon, Policarbonato, PLA, ABS, non sono i soli materiali disponibili.

Tra gli altri troviamo il  CPE ed il CPE+, materiali creati per resistere a temperatura, sostanze chimiche e forza, il PVA solubile all’acqua, il TPU flessibile e resistente a danneggiamenti anche fisici e chimici, il PP ossia propilene altamente leggero e resistente fino ad arrivare infine al Breakaway, materiale proprietario della Ultimaker per supporti di stampa, utile per ridurre la fase di lavoro di post produzione legata alla rifinitura dei dettagli e dei punti di attacco con il supporto di stampa.

Video presentativo delle principali features della Ultimaker 3

Anche il tipo di precisione e minuzia di stampa che la stampante stessa è in grado di raggiungere, rappresenta una nota positiva: soli 20 micron di dimensione. Una caratteristica ottima per una stampante a filamento, che soddisferà gran parte delle necessità di stampa comuni.

Il software con cui viene integrata è Cura, il pacchetto di stampa 3d più apprezzato tra gli artisti, con ben 1 milione di utenti attivi, ottimizzato appositamente con più profili di stampa per la Ultimaker, specifici in base al materiale che si è deciso di utilizzare.

A tal proposito, la stampante rileva automaticamente il materiale inserito nel portabobina, controllando la corrispondenza del tipo di filamento con il blocco-estrusole di stampa. Un chip interno ricorderà il tipo di dimensione del filamento ed il tipo di ugello attualmente installato avvisandoti in caso di uso errato e permettendoti quindi di evitare problemi di stampa successivi.

La Ultimaker ha poi la possibilità di stampare da chiavetta o tramite Wi-Fi ed ha in dotazione anche una fotocamera interna che riprende il piano di stampa, in modo da avere il flusso di stampa sempre sotto controllo.

Insomma, il non plus ultra della stampa 3D, integrato in un dispositivo compatto e user-friendly!

Per chi volesse approfondire i tipi diversi di stampa 3D potete leggere questo articolo precedente: http://www.ilasmagazine.com/2017/08/15/12763/

Per chi volesse approfondire le caratteristiche, funzionalità e materiali offerte dalla ultimaker, potete visitare il sito internet : https://ultimaker.com/en/products/ultimaker-3

Video in Timelapse sulla stampa di un modello 3D tramite la Ultimaker 3

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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