Thursday, August 16, 2018
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L’arte dell’animazione: come nasce il personaggio di Elsa e le sue insicurezze

L'animazione è una arte raffinata e oggi ne abbiamo uno splendido esempio nell'animazione della principessa Elsa, ad opera dell'animatore Disney Minor Jose Gaytan.

Il mondo della computer grafica è fatto di artisti. Talenti che sanno osservare il mondo attorno a sé e riescono a ricrearlo e reinventarlo grazie alla loro abilità e ad una sempre più potente tecnologia.

Ma se da un lato la realizzazione diviene via via sempre più semplice ed intuitiva è la conoscenza artistica, le abilità di osservazione e realizzazione, che fanno la differenza.

Lo sanno bene questo gli animatori 3D, che nel loro campo sono suscettibili di fatto a poche innovazioni e ad un grande impegno e studio nelle tecniche di recitazione e resa dei movimenti.

Sebbene il loro lavoro sia quello di dar movimento a degli oggetti 3D altrimenti inermi sullo schermo,  chiamarli per questo “moderni burattinai” sarebbe di fatto piuttosto riduttivo.

Un animatore 3D, non solo conosce a menadito tutte le particolari funzioni di animazione, editor e recenti innovazioni, ma –e soprattutto– è un esperto nella recitazione…e non solo di personaggi.

Un animatore capisce e sa prevedere quali saranno le particolari sfumature di un movimento, umano, animale o meccanico, tali da rendere quell’elemento “vivo” agli occhi dello  spettatore.

Ecco quindi che la recitazione assume i contorni dell’interpretazione della vita stessa, da una ragazza arrabbiata ad un cagnolino che scodinzola allegro, da un bodybuilder affaticato ad un piccolo interruttore della luce che viene premuto.

L’arte dell’animazione trascende quindi il software e la tecnologia, giungendo a trasformare ogni artista in un vero e proprio interprete emotivo.

Ne sa qualcosa questo animatore della Disney, Minor Jose Gaytan, che per dare realismo alle insicurezze della principessa Elsa, ha realizzato vari filmati di se stesso, come un attore, nei panni della eroina del film Frozen.

Da notare il processo di rifinitura anche fattoriale che si compie nei vari footage di reference.

Studio e creazione di una scena di Frozen ad opera dell'animatore Disney Minor Jose Gaytan.

Questi video (che di certo nessun animatore vorrebbe venissero mostrati in pubblico!), fanno parte di uno step ben specifico nel processo di animazione, quello di creazione reference. È impensabile infatti sviluppare una animazione in corso d’opera, senza prima averla studiata a tavolino, appunto tramite questi footage. Questo nonostante le innovazioni dei software 3D permettano di velocizzare di molto il processo di creazione delle animazioni. Il senso è che l’animatore, prima ancora di mettersi alla scrivania, di fronte al software 3D, sa già esattamente cosa fare e come animare, la scena che gli è stata assegnata. A questo punto la vera e propria fase di creazione non è altro che un rifinire, quanto già deciso in precedenza.

Perché in fondo è una arte a tutti gli effetti e come tale, per essere così meravigliosa deve essere metodica e ben strutturata, per poter donare ai nostri occhi l’illusione della vita.

Benvenuti, nell’animazione!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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