Sunday, December 15, 2019
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Toy Story e gli inizi della animazione in CGI svelati in un making-of dei ’90

Ogni anno l'evoluzione tecnologica segna nuovi traguardi nel mondo della animazione in CGI. Ma da dove sono partiti tutta questa resa e perfezione artistica digitale? Negli anni 90 con Toy Story!

Che siate appassionati o meno della computer grafica, è indubbio che abbiate comunque sentito parlare della Pixar. Oramai, grazie alla compagnia californiana, ogni film animato è realizzato utilizzando gli espedienti, le soluzioni e le semplificazioni della grafica 3D.

L’origine del suo successo è da far risalire ai primissimi anni 90, quando, sotto l’ala ed il supporto economico di un rivoluzionario tecnologico come Steve Jobs, la Pixar riuscì a strappare alla Disney un contratto per la realizzazione del primo film animato, ToyStory,  interamente riprodotto usando la computer grafica. E’ forse una delle milestone più importanti nella storia della cinematografia, in quanto rappresentò il primo esempio di come un progetto intero, se sviluppato grazie all’ausilio del computer, potesse risultare economicamente più vantaggioso ed al contempo più minuzioso nella realizzazione.

Ciò che non si sapeva ancora, all’epoca, era l’eventuale impatto sul pubblico, soprattutto su quello più piccolo. Come avrebbero reagito i bambini? Sarebbero stati inquietati o piacevolmente colpiti? 

Da bambino che vide a 5 anni ToyStory, posso dire che rimasi profondamente colpito, ma non tanto dalla computer grafica in se, che per gli occhi di un bambino di quella eta poco si distaccava dalla mia concezione di disegno, quanto dalla storia, dalle musiche e dai personaggi. Come ovviamente dovrebbe accadere per ogni film.

Come me, probabilmente avranno reagito molti altri piccoli membri del pubblico, che di fatto decretò il successo del film negli annali della storia della cinematografia.

Da questa pietra miliare, la Pixar ha carburato parecchia esperienza, tecnica e soprattutto successi. Quasi ogni film nella storia della pixar ha rappresentato un Blockbuster ed un avanzamento tecnologico senza pari.

Oggi guardiamo indietro a quei primi giorni. Quando la computer grafica era ancora avvolta nel mistero e quello che si poteva fare con il computer ancora “magia tecnica”.

In questa rara intervista con due dei membri più importanti della Pixar, John Lasseter ed un giovanissimo Peter Docter, regista di successi come Monster and Co. (l’aspetto di Sullivan, il mostro viola è naturalmente ispirato a suo), Up e Inside Out, scopriamo alcuni dei dietro le quinte tecnici di un primissimo e alquanto arcaico (se paragonato a quello attuale) metodo di animazione digitale, nonché dei ragionamenti posti dietro le scelte di un animatore!

Making of sulla animazione di Toy Story

Alla luce di quanto si vede è interessante notare come la tecnologia alle spalle del processo di animazione in computer grafica si sia notevolmente elevata, portandola da una serie di numerini inseriti in una sorta di foglio Excel, fino alla interfaccia, sicuramente più User-Friendly, di software di animazione come Autodesk Maya.

Nel mentre di questa evoluzione tecnica è altresì importante considerare come i principi, i ragionamenti ed il processo artistico posto dietro il concepimento e la definizione di una animazione non siano affatto cambiati in 30 anni di evoluzione.

Questo poiché se gli strumenti cambiano e si perfezionano, ciò che è alla base dell’arte dell’animazione stessa è immutato. 

Il ragionamento per animare in 2D è lo stesso posto dietro l’animazione 3D e al di là di strumenti e minuzie tecniche che sono apparse e potranno apparire, è quello che detta il successo di una storia.: la sua narrazione e il pensiero posto dietro di essa. Ed oggi Peter Docter ci ha fornito importanti consigli in questo senso, rendendoci tutti, un po’ più animatori!

 

Potete seguire un dietro le quinte completo, sulla realizzazione di Toy Story, nel video che trovare te subito sotto! Buona visione!

Making of completo sulla realizzazione di Toy Story

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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