Wednesday, September 26, 2018
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Festival di fotografia a Capri X edizione. In mostra Lorenzo Cicconi Massi

Il Festival della fotografia a Capri giunge, quest’anno alla sua decima edizione: in quanti modi è possibile ritrarre quest’isola che da secoli continua ad essere fonte di ispirazione per scrittori, fotografi, pittori e registi?

Capri

Il Festival della fotografia a Capri giunge, quest’anno alla sua decima edizione.

Passando in rassegna tutte le precedenti esperienze espositive e focalizzandosi sul concept della manifestazione, viene da chiedersi in quanti modi è possibile ritrarre quest’isola che da secoli continua ad essere fonte di ispirazione per scrittori, fotografi, pittori e registi.

Dal 2009, anno di apertura del Festival la Certosa di Capri ha ospitato i lavori di grandi artisti tra cui Mimmo Jodice, Herbert List, Maurizio Galimberti, Ferdinando Scianna, Olivo Barbieri, Giovanni Gastel e molti altri e ogni anno è sembrato a noi spettatori di scorgere sempre qualcosa in più di Capri, un nuovo punto di vista, una storia nuova e anche nuovi confini delle sue meravigliose rocce che spuntano dal mare.

Per il 2018 la Fondazione Capri sceglie di far dialogare la danza contemporanea e l’immagine fotografica per promuovere la storia di Capri ed in particolare Le Ville di Tiberio.

La Fondazione Capri dedica, quindi, il progetto di questa edizione alla storia antica di Capri, facendo rivivere le suggestioni dell‟epoca di Tiberio, che governò l‟Impero Romano dal 14 d.C. e che a Capri si ritirò per dieci anni dal 27 d.C.
Alla Certosa di San Giacomo è esposta la forza del linguaggio della fotografia nella mostra LA LIQUIDITA’ DEL MOVIMENTO, realizzata dal Lorenzo cicconi Massi, in collaborazione con il Polo museale della Campania, diretto da Anna Imponente, con il coordinamento tecnico scientifico dei direttori della Certosa di San Giacomo e di Villa Jovis.

In occasione della X edizione del Festival di Fotografia a Capri, il curatore Denis Curti, ha scelto il fotografo marchigiano, che ha sviluppato con le sua capacità di fermare il movimento fluttuante, delle opere che esprimono il concetto di narrazione della storia, legata a Villa Jovis, Damecuta e Palazzo a Mare, tre delle antiche ville di Tiberio di cui è rimasta traccia, restituendo grazie al mezzo fotografico e al video quanto resta della storia antica di Capri.

Gli scatti del fotografo, esposti nel Quarto del Priore della Certosa di San Giacomo, sono stati realizzati in bianco e nero, enfatizzando il corpo e l‟archeologia per giungere a una celebrazione del dialogo tra natura e figura umana.

Protagonisti degli scatti sono i corpi dei ballerini che hanno realizzato la performance IN/FINITO, del 1° e 2 giugno 2018, curata da Aterballetto, in collaborazione con la Fondazione Capri.
Il corpus di opere (23 di grandi dimensioni) e il video prodotto dal fotografo saranno oggetto della mostra e del catalogo del Festival, che verrà realizzato sempre alla Certosa di San Giacomo.

FESTIVAL DI FOTOGRAFIA A CAPRI X EDIZIONE
LE VILLE DI TIBERIO – LA LIQUIDITA’ DEL MOVIMENTO

Mostra fotografica di Lorenzo Cicconi Massi

A cura di Denis Curti
Coordinamento tecnico-scientifico Patrizia Di Maggio e Amodio Marzocchella

Certosa di San Giacomo
In mostra fino al 29 Luglio 2018
pm-cam.sangiacomocapri@beniculturali.it
www.polomusealecampania.beniculturali.it

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

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