Wednesday, November 21, 2018
Home / Focus  / “Tutto per una ragione. Dieci riflessioni sulla fotografia” di Loredana De Pace

“Tutto per una ragione. Dieci riflessioni sulla fotografia” di Loredana De Pace

La De Pace ha sentito l’esigenza di scrivere una sorta di diario contemporaneo della fotografia nel quale sono entrati sia gli addetti ai lavori che le persone comuni: ognuno ha fornito il suo utile contributo

Tutto per una ragione

Perché leggere questo libro

Credo fortemente che occuparsi di arte e di fotografia, nello specifico, sia un lavoro, ma anche una passione che spazi a tutto tondo e che non possa mai prescindere dal proprio cammino di vita.

Tutto è in continua evoluzione.

Il senso che oggi attribuiamo alla nostra idea di bellezza, ma anche ai nostri valori è all’interno di un flusso ininterrotto legato alla nostra sfera personale, ma anche a un’idea di globalità sempre più difficile da catalogare.

Urge una bussola per orientarsi; credo sia stato questo il punto di partenza che ha spinto Loredana De Pace a decidere di scrivere un libro come questo, così pieno di interessanti riflessioni fotografiche.

Ci abbiamo messo anni per decidere se stare dalla parte della fotografia analogica o di quella digitale e appena le acque delle nostre turbolente discussioni sembravano calmate, una nuova ondata di cambiamento si è meravigliosamente riversata sulla fotografia.

Il mondo cambia, noi cambiamo dentro questo mondo liquido, per dirla alla Bauman, e ovviamente la fotografia segue questa scia nella quale è difficile stare dentro.

Se qualcuno, ultimamente si fosse un po’ distratto dal dibattito artistico, oggi si ritrova davanti ad un mondo nel quale vecchio e nuovo convivono quasi armonicamente e tutto sembra essere molto vicino ma al tempo stesso molto lontano.

Comunichiamo velocemente attraverso le immagini e con altrettanta velocità siamo tutti connessi. I dubbi di queste connessioni per immagine sono tanti.

Quale spazio di senso diamo ai nostri contenuti? Quale può essere oggi il ruolo della fotografia? Quanta parte occupa nella nostra vita la fotografia?

Tante sono le domande che vengono fuori da questo testo e come dice l’autrice, forse si possono anche trovare delle risposte da poter scegliere.

La De Pace ha sentito l’esigenza di scrivere una sorta di diario contemporaneo della fotografia nel quale sono entrati sia gli addetti ai lavori che le persone comuni: ognuno ha fornito il suo utile contributo alla definizione di tutti gli spunti di riflessione.

Dieci capitoli, dieci ragionamenti toccati dalla fotografia, ma non solo.

Dentro queste pagine passano tante riflessioni, domande e considerazioni sviluppate dall’autrice, in modo corale, assieme ad un gruppo di menti illuminate.

La lettura del libro che, a mio avviso, può liberamente seguire anche un proprio percorso non necessariamente legato alla sequenza posta nell’indice, porta alla possibilità di creare una personale visione e coltivare un proprio determinante pensiero critico, partendo ognuno dalla propria ragione.

Ogni capitolo affronta un aspetto della fotografia: la fotografia felice, la fotografia di tutti i giorni, la fotografia buona, la fotografia e la bellezza, la fotografia che cura, la fotografia silenziosa, la fotografia triste, la fotografia condivisa, la fotografia e i selfie e infine la fotografia inutile.

Ogni capitolo entra all’interno di un nuovo spunto di riflessione per capire i tempi che cambiano velocemente, cercando di restare dentro il dibattito della contemporaneità, collocandosi dentro una simbolica cassetta degli attrezzi utile per decodificare il nuovo senso attribuibile oggi alla fotografia

L’autrice, attraverso l’ausilio di questi dieci spunti di riflessione costruisce un ragionamento di ampio respiro sulla eccezionale flessibilità della fotografia, raccontando i lavori di grandi autori così come le sue esperienze lavorative, contribuendo a costruire una mappa nella quale potersi andare a collocare.

Durante la lettura di “Tutto per una ragione”, infatti, arriva lentamente una sensazione di benessere, l’orizzonte fotografico si fa più chiaro, troviamo nuovi punti di vista e, con una salvifica leggerezza, viene anche voglia di decidere dentro qualche di questi dieci capitoli trovare il proprio equilibrio artistico e comunicativo.

L’ Autrice

Loredana De Pace è giornalista pubblicista, curatrice indipendente e, quando sente di avere qualcosa da dire, anche fotografa. Scrive da quattordici anni per la testata FOTO Cult – Tecnica e Cultura della Fotografia.
Ha collaborato con vari media on line dedicati alla cultura e alla fotografia. Cura l’archivio dell’autrice Gina “Alessandra” Sangermano; partecipa a giurie di premi nazionali e internazionali e letture portfolio.
Collabora con associazioni culturali nell’organizzazione di eventi e conferenze sulla fotografia e partecipa alla realizzazione di progetti editoriali.

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

Review overview