Thursday, August 16, 2018
Home / Grafica 3D  / Games in Italy – Proviamo a fare il punto sul mondo del videogame italiano

Games in Italy – Proviamo a fare il punto sul mondo del videogame italiano

Spaghetti, pizza e mandolino! Il nostro Bel Paese tiene salda questa immagine di se, eppure oltre la tradizione, l'innovazione farà la differenza. Lo sanno alcuni giovani, che stanchi dei clichè, hanno deciso di investire nel

Del nostro bel paese, si possono indubbiamente tessere enormemente le lodi, e a ben donde, di molti degli aspetti che ci rendono unici rispetto al resto del mondo. Il “Made in Italy”, l’alta cucina e valore della gastronomia, la bellezza dei siti storici ed un patrimonio letteralmente sconfinato di capolavori artistici, sono indubbiamente un enorme cavallo di battaglia.

Ahimè però, se è vero che molti giovani e professionisti del nostro paese sanno essere innovatori e pionieri fuori dalla norma, la stessa cosa non si può dire del paese che ne ha dato i natali.

Se da un lato infatti vi è una ricchezza storica nei campi già citati dello stivale, è anche vero che per innovazione, tecnologia, e digitalizzazione… beh siamo anni luce indietro, rispetto a tutti il mondo, anche ai paesi in via di sviluppo come india e cina.

Colpa tutto ciò di una mentalità fin troppo ancorata al passato, incapace di vedere e sfruttare le innovazioni che ogni giorno vedono la luce nel quotidiano.

Eppure, per fortuna, al di là della deriva tristemente negativa che su questi campi ha imperversato fino ad ora, c’è da dire che le eccezioni esistono.

Prediamo come “exempli gratia” il mondo dei videogame. Ancora considerata dagli over 35, come carriera, una sorta di “chimera infantile”, l’industria videoludica nel mondo ha incassato nel solo 2016 ben 91 miliardi di dollari, che in numeri si scrive così: 91.000.000.000. Considerate infantile anche questi zeri? Ed il sogno di farci parte adesso, vi sembra così sconsiderato e puerile?

Non credo proprio. Del resto ci sarà un motivo se Korea, Stati Uniti, Francia, Irlanda e Canada, investono milioni come paesi in questi settori. La direzione in cui il mondo sta andando, e questo è palese anche relativamente alle innovazioni dei visori in VR (di cui ho più approfonditamente parlato in questo articolo:  http://www.ilasmagazine.com/2017/11/08/l-evoluzione-veloce-della-virtual-reality-visori-3d/ ), è sempre verso una maggiore digitalizzazione e integrazione della realtà con una sua sorella “fittizia”, virtuale appunto.

Ma cos’è la realtà virtuale senon un videogame dotato di particolari tecnologie immersive?

Per fortuna in Italia, sebbene non aiutate in alcun modo da uno stato e da investitori parecchio cechi in tal senso, possiamo contare ora su una serie di realtà piccole e grandi che popolano il territorio.

Vediamo quindi di scoprirne assieme qualcuna:

Monster Energy Supercross - Milestone

MileStone:

Studio di sviluppo con sede a Milano, specializzato ad anni nella creazione di titoli di “Racing”, con oltre 100 dipendenti e svariati titoli tripla-A.

http://milestone.it/

Ovosonico:

Società di sviluppo videogame Varesina, nata nel 2012, che ha sviluppato fino ad ora due videogame indie per PSVita e PS4: Last day of June e Murasaki Baby

http://www.ovosonico.com/

Ubisoft:

Sede distaccata, con base a Milano, della omonima compagnia nativa francese, che annovera tra i propri titoli di spicco la saga di Assassin’s Creed, Ray-man, Farcry, Just Dance e tanti altri.

https://www.ubisoft.com/it-it/

BadSeed Entertainment:

Nata come Start-Up innovativa, grazie al primo programma di accelerazione europeo “GameFounders”, la compagnia Milanese ha pubblicato in pochissimo tempo, ben quattro videogame: “Sheep up!”, “Sleep Attack” e gli ultimi capolavori  “The Beggars Ride” ed “Insidia”. Storia di successo e innovazione, nata da zero.

https://badseed.it/

Chubby Pixel:

Compagnia che vanta, nel design moderno dei propri titoli, un tratto distintivo. Anche questa con sede a Milano, dal 2012 ha prodotto già 9 videogame!

https://chubbypixel.com/

Digital Tales:

Compagnia nata anch’essa a Milano, ma con sedi anche a Miami e Roma, ha all’attivo giochi come MotoGP, SBK15, Bravura e BattleLoot.

https://www.dtales.it/gaming/en/

FoofaStudios:

Studio di sviluppo videogame con sede operativa a Genova, sviluppa con Unity per piattaforme pc e Mobile, con particolare attenzione alle nuove tecnologie.

http://www.foofastudios.com/wp/

Storm in a Teacup:

Compagnia romana, fondata nel 2013 con all’attivo giochi indi particolarmente accattivanti come ad esempio N.E.R.O., ed interessata allo sviluppo su Xbox One e Pc.

http://www.stcware.com/

StudioEvil:

Studio nato a Bologna nel 2011, molto orientato vero il gusto dei più giovani e delle mode del momento, ha recentemente portato a termine una campagna di crowfunding di successo per la realizzazione del videogame Super Cane Magic ZERO, con lo stile ed il design del vignettista SIO.

http://www.studioevil.com/

Bad Seed - Insidia Teaser

Queste sono solo alcune delle compagnie nostrane di ragazzi e innovatori che decidono comunque di sfidare una mentalità antiquata e bigotta sulle tecnologie che ci tiene ben distanti dal panorama globale. Già solo come tali, andrebbero donati loro, i nostri più vivi complimenti.

Per fortuna negli anni è nata una associazione che raggruppa e valorizza tali società, l’AESVI. Tale associazione, dal nome difficile da pronunciare, è stata promotrice e fautore principale del portale www.gamesinitaly.com, in cui oltre alle già citate compagnie troverete altri esempi di sviluppatori nostrani, che in barba alla retorica in stile “spaghetti, pizza e mandolino”, hanno deciso di puntare tutto sull’innovazione.

Bravi!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

Review overview