Monday, October 26, 2020
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Parte la quinta edizione del PSPF. Quest’anno fotografa “The skin I live”

Per gli appassionati di Fotografia Sociale e Terapeutica c’è un appuntamento importante che è alle porte. Il 10 marzo inizia la quinta edizione del Perugia Social Photo Fest, diretta da Antonello Turchetti, a Perugia.

PSPF 2018

Ritorna, finalmente, sulla scena il Festival di Fotografia Terapeutica e Sociale

Il 10 Marzo, infatti, apre i battenti la quinta edizione del Pspf, che da quest’anno è diventato biennale ed ha come tema la pelle, anzi “The Skin I live”

La pelle è la totalità di una superficie di confine.

La pelle è il simbolo di questa distanza e del suo stesso superamento nel contatto.

L’integrità della pelle è minacciata dalla natura “esterna” e dalla violenza potenziale del prossimo. La pelle è portatrice di ansie della natura “interna, veicolo espressivo della psiche, dei suoi stati emotivi e delle sue ferite.

Pelle come identità. Pelle come confine. Pelle come comunicazione. 

Pelle come relazione.

C’è un programma molto ricco di eventi che accompagnerà tutti i visitatori del Festival

Il Programma

Ritagliatevi lo spazio, nelle vostre agende, per dedicare la giusta attenzione al ricco programma del Festival.

Nel Festival troverete: 18 mostre (divise nelle sezioni Fotografia Sociale e Fotografia Terapeutica); una mostra collettiva dei 15 artisti che si esprimono attraverso il mezzo del collage analogico; un contenitore dei più innovativi e significativi progetti fotografici di fotografe italiane emergenti; una conferenza internazionale sull’utilizzo delle fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale con la partecipazione di alcuni tra i più grandi esperti mondiali del settore come Judy Weiser; presentazione in anteprima nazionale della rivista on line ‘NE.MO’ creata da LuceGrigia e NetFo. A quest’edizione, in cui si terranno anche letture portfolio, workshop, presentazione di libri, performance ed esclusivi master class, parteciperanno fotografi e personalità influenti nel mondo della fotografia terapeutica e sociale provenienti da tutto il mondo (Argentina, Belgio, Canada, Francia, Grecia, Israele, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, USA).

Le Mostre 

Saranno diciotto le mostre in programma, tra queste anche i progetti vincitori della Call for Entry: “Life force“ di Constanza Portnoy, “Für mich” di Sina Niemeyer e “Sick Sad Blue” di Federica Sasso. Tra gli altri lavori fotografici in esposizione “Echolilia” di Timothy Archibald, “+Youme” di Katharina Bauer, “A singular vision” di Noah Brombart, “Fragile” di Ilaria Di Biagio, “Life unfilterd” di Donato Di Camillo, “Dare alla luce” di Amy Friend, “Riflessi” di Simona Frillici, “Odd Days – I giorni dispari” di Simona Ghizzoni, “Only because they are women” di Farzana Hossen, “Homeless” di Lee Jeffries, “Ri-Genero” di Giovanna Magri, “Human Pups” di Erik Messori, “The right place” di Fabio Moscatelli, “A girl called Melancholy” di Janelia Mould e “Where the children sleep” di Magnus Wennman.

Gli eventi espositivi 

Tra gli eventi espositivi dell’edizione 2018 del PSPF ci sarà la mostra collettiva dei 15 artisti vincitori di ‘Frammenti Call.4.Collagist’, la open call organizzata dal Perugia Social Photo Fest con l’obiettivo di dare visibilità a nuovi artisti che si esprimono attraverso il mezzo del collage analogico.

Frammenti vuole anche diffondere nuovi linguaggi della cultura contemporanea e valorizzare le molteplici interpretazioni del tema del PSPF 2018 ‘The skin i live’. Gli artisti selezionati: Gian Luca Bianco (Italia), Elisabetta Cardella (Italia), Jorge Chamorro (Spagna), Floriana Di Giorgio (Italia), Paola Fortunato (Italia), Nina Fraser (Portogallo), Lane (Grecia – Vincitore della Call), Rozenn Le Gall (Francia), David Leleu (Francia), Janice McDonald (USA), Floriana Mitchell (Italia), NCLPGL (Italia), Elisa Pietrelli (Italia), Re Barbus (Italia), Katia Rossi (Italia). Ci sarà inoltre lo ‘SPAZIOFF – Uno sguardo femminile alla fotografia contemporanea’, un contenitore dei più innovativi e significativi progetti fotografici di fotografe italiane emergenti. Le autrici in mostra saranno Cinzia Aze, Elisa Biagi, Lisa Ci, Dana de Luca, Iara Di Stefano, Benedetta Falugi, Sophie-Anne Herin, Laura Lomuscio, Irene Maiellaro, Tiziana Nanni, Paola Rossi. La curatela del progetto è affidata a Efrem Raimondi, oggi considerato uno tra i fotografi più visionari e influenti del panorama italiano.

Gli eventi collaterali 

L’edizione 2018 del Perugia Social Photo Fest sarà inoltre ricca di numerosi eventi collaterali.

Sabato 10 e domenica 11 marzo: Letture portfolio a cura di Sara Emma Cervo (photoeditor), Teodora Melavenda (photoconsultant & curator), Emanuela Mirabelli (photoeditor Marie Claire), Efrem Raimondi (fotografo).

Da venerdì 9 a domenica 11 marzo Master Class a cura di Judy Weiser, psicologa, arte terapeuta, fondatrice e Direttrice del PhotoTherapy Centre di Vancouver (Canada) e considerata l’autorità mondiale in merito alla fototerapia.

Venerdì 16 marzo: Workshop “Libere associazioni. Il collage tra arte e psicologia” a cura di Francesca Belgiojoso.

Dal 22 al 25 marzo Workshop sul Fotoreportage: “La scrittura creativa e non-fiction del reale” a cura di Monika Bulaj.

Sabato 24 marzo: Presentazione dei libri “Tutto per una ragione” di Loredana De Pace e “Anatomia dei sentimenti” di Claudia Gori e Giulia Maria Falzea.

Tutti i martedì (13-20-27 marzo e 3 aprile): Workshop “SENSIBUS raccontarsi attraverso immaginazione, sensorialità e scrittura” a cura di Antonello Turchetti, Marina Biasi e Alessia Fabbri.

La Conferenza internazionale 

Anche quest’anno ci sarà la conferenza internazionale sull’utilizzo delle fotografie per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale dal titolo “Experiencing Photography” che si terrà sabato 17 e domenica 18 marzo (Hotel San Gallo – Via Masi 9, Perugia): un appuntamento di grande rilevanza tra tutti gli operatori della relazione di aiuto, un momento di importante confronto e scambio per tutti gli appassionati di queste tematiche.

Interverranno Carlo Riggi (Italia. Psicologo, psicoterapeuta, fotografo), Judy Weiser (Canada. Psicologa, arte terapeuta), Dorota Raniszewska (Polonia. Coach, trainer), Daniela Java Balanovsky (Argentina. Psicologa, giornalista, fotografa), Micaela Iturrioz (Argentina. Psicopedagogista), Francesca Loprieno (Italia/Francia. Artista, ricercatrice indipendente, docente), Chiara Digrandi (Italia/Spagna. Psicologa, arte terapeuta), Sarit Haymian (Israele. Regista professionista, fotografa), Sophie Lizoulet (Belgio. Psicoterapeuta, fotografa), Alberto Antonini (Italia. Psicoterapeuta), Pietro Livi (Italia. Fotografo). All’interno della conferenza verranno organizzati 4 workshop dimostrativi sulle diverse modalità di utilizzo della fotografia nell’ambito delle relazioni d’aiuto e come strumento di conoscenza del sé. I workshop saranno condotti da Chiara Di Grandi, Daniela Bertuletti, Sarit Haymian, Riccardo Musacchi e Farnaz Farahi.

Tutte le info dettagliate sul Festival sono contenute in questo link

http://www.perugiasocialphotofest.org/

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info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

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