Monday, October 26, 2020
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Nel corto Sunshine, la CGI è al servizio delle ragazze vittime di abusi

La società No-Profit "Day One" ha chiesto all'agenzia creativa Lobo ed al regista Guillherme Marcondes di creare un corto di animazione sulla violenza di coppia. Vediamone assieme il risultato!

Il mese di febbraio, da sempre legato agli innamorati per via della festa di San Valentino, è anche il mese per la prevenzione e coscienza della violenza nei rapporti giovanili.

Il regista Guillherme Marcondes e l’agenzia creativa Lobo ci mostrano con questo corto realizzato per la società americano no-profit “Day One”, i vari modi con cui anche gli amori giovanili possono scivolare in una storia di tormenti e soprusi

Secondo la società americana Day One, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare ed aiutare le persone relativamente ai temi della violenza domestica e degli abusi tra i giovani, un giovane su tre sostiene di aver subito qualche tipo di abuso nelle loro relazioni amorose.

Questo corto vuole ricordarci che non tutti gli abusi sono di tipo fisico

Gli abusi emotivi o verbali sono spesso molto più insidiosi e difficili da risolvere. Concetto questo, ripreso chiaramente nel clami finale dello spot: non confondere amore con abuso.

Gli argomenti trattati, la loro cupezza e drammaticità, stridono notevolmente con l’intero contesto visivo. Dai characters gommosi e stilizzati alla intera palette di colori, così intensi e saturi, tutto sembra gridare tranquillità e spensieratezza.

L’utilizzo stilistico va qui a braccetto con il senso generale del corto: la situazione iniziale della coppia sembra idilliaca e piena d’amore, esattamente in linea con la dolcezza e leggerezza colorata delle immagini, ma poi tutto sembra scivolare in una spirale di dissonanze visive. La situazione peggiora, le violenze si fanno sempre più concrete e costanti, e tutto inizia a stonare, fino ad arrivare ai reali toni scuri e labirintici, con cui il corto termina.

Il Regista Guillherme Marcondes rende chiaro anche un altro dei motivi delle scelte stilistiche : “Volevo essere sicuro che questo corto avesse un look cinematografico e moderno, così da poter piacere ed arrivare al maggior numero di ragazzi, in modo da far girare il più possibile questo messaggio.”

Di sicuro questo intento è stato mantenuto. Tutto appare ben studiato nel design e nel colore, come una pubblicità della Nike o della Apple.

Day One presenta "Sunshine", un corto di denuncia sugli abusi tra le coppie di adolescenti

Per ottenere questa resa, sebbene non vi siano informazioni certe al momento sul processo creativo utilizzato, il 3D ha cambiato notevolmente l’aspetto con cui il più delle volte si presenta ai nostri occhi. 

Spogliato del fotorealismo spinto di molti spot e film, il corto ha sfruttato alcune delle opzioni, nate proprio per il fotorealismo, come shaders particolari che sfruttano angolo di incidenza della luce su una superficie per determinare una pletora di effetti ottici, per semplificare la visualizzazione e giocare con pattern e gradient di colori cartoon e irreali.

Lo stesso “noise”, il rumore dell’immagine nelle zone in ombra, che a volte i motori di rendering generano per “errore”, viene qui sfruttato per ricreare un effetto stiloso  e moderno, semplificando nel mentre il processo di creazione.

Ma come mai si è deciso di sfruttare il 3D ed in particolare l’animazione, per trattare temi così cupi?

Il perché ce lo spiega lo stesso regista: “E’ fantastico avere l’opportunità di creare corti di animazione indirizzati ad un pubblico adulto. Una delle cose migliori della attuale generazione di giovani è la loro completa accettazione del formato “animazione”, invece di intenderla solamente associata a prodotti per bambini, cosa che invece appare evidente dai contenuti che vengono prodotti attualmente da Netflix e altri produttori seriali/televisivi”

Non possiamo che dare il nostro plauso all’ agenzia creativa Lobo ed al regista Guillherme Marcondes, per le idee e la realizzazione di un corto che oltre ad essere un perfetto veicolo di messaggi sociali, rappresenta una esempio di come il 3D sappia essere duttile, moderno ed estetico, semplicemente con una mente creativa e sfruttando ciò che i programmi già ci permettono di fare. 

Bravo!

Per maggiori informazioni sulla compagnia creativa Lobo e il team che ha realizzato Sunshine, potete visitare il sito: http://lobo.cx/day-one-sunshine/

Day One "Sunshine" - Alcuni concept ci mostrano la realizzazione del corto

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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