Tuesday, October 23, 2018
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Happy Valentine’s Day, una favola d’amore in Computer-Generated Imagery

Una moderna fiaba di San Valentino ci mostra come anche piccoli Studios possono realizzare qualcosa di incredibile narrativamente, grazie all'ausilio delle nuove tecnologie della computer grafica

E’ difficile non rimanere impressionati da un corto come “Happy Valentine’s Day”. Realizzato da Andrew e Remy Neymarc, due fratelli registi dediti allo sviluppo di commercials, il corto è una festa mobile di effetti speciali, che passa sotto ai nostri occhi in un singolo piano-sequenza “rovesciato” temporalmente e che nel contempo snocciola costantemente una moderna fiaba valentiniana.

E’ la storia di come la fine di una coppia, possa essere al contempo la scintilla che porterà alla nascita di un nuovo amore tra due sconosciuti.

“Non volevamo solo raccontare la tipica storia “un ragazzo incontra una ragazza”. Volevamo piuttosto mostrare come tutto nella vita è interconnesso.”

Happy Valentine’s Day è il tipico shortmovie che può esistere solo grazie all’innovazione tecnica compiutasi fino ad ora. Gli effetti che andrete a vedere, sarebbero di fatto stati impossibili da realizzare solo una decina di anni fa.

Nel momento in cui la camera prende vita e si muove da una sezione di set digitale all’altro, ruotando attorno alle strade di una città interamente computerizzata, l’impressione che se ne ottiene è di grandissimo impatto visivo ed emotivo, in una commistione intangibile e perfetta tra girato e VFX.

Happy Valentine's Day - short movie della Neymarc Visuals

Ma questo brillante risultato può dirsi frutto principale di una ottima narrazione o solo della potenza esecutiva della CGI?

La risposta è da trovarsi non in uno soltanto dei due aspetti, quanto piuttosto nell’unione di entrambi.

I corto è pregnante di narrazione, fin dal primo secondo.  Ma tale intenso modo di raccontare, non solo non avrebbe avuto lo stesso impatto, ma non sarebbe proprio stato realizzato, senza l’ausilio di effetti speciali creati in modo accurato sotto ogni aspetto.

Ciò che da ancora più valore a questa autoproduzione è il modo e le risorse con cui è stata realizzata.

Non potendo contare sugli ingenti budget delle produzioni Hollywoodiane, ne tantomeno sui suoi conseguenti mezzi tecnici, l’intero set è frutto di un certosino lavoro digitale, mentre le scene con i vari attori sono state girate in un piccolo studio attrezzato artigianalmente per usarlo come set di green screen, dove poter “registrare” le performance attoriali prima di inserirle nel mondo digitale.

In una intervista rilasciata a “Short of the Week”, Sarah Verstraete, uno dei produttori del film, spiega meglio il processo tecnico dietro la produzione.

“Sono passati parecchi mesi di preproduzione calcolando da che punto la camera sarebbe partita e si sarebbe fermata per ogni sequenza, in modo da massimizzare lo spazio ed il tempo che avremmo passato sul set, così da riuscire poi ad unire il tutto in un unico piano sequenza che non facesse sentire stacchi di alcun tipo. Questa transizione tra le varie sequenze è stata resa possibile grazie ad una versione completamente digitalizzata di New York City. Abbiamo modellato, texturizzato e animato il tutto da zero. Ci siamo letteralmente uccisi a ricostruire questa porzione della città nel corso di 6 mesi, avendo al nostro attivo solo 3 artisti digitali. Per poter integrare correttamente i nostri attori reali in questo ambiente virtuale, abbiamo costruito personalmente un green screen set a 360 gradi (che potrete notare nel making-of subito sotto of N.d.R), che ci ha permesso di controllare quasi tutti gli aspetti del lighting e dello sfondo. Sapevamo che sarebbe stata una sfida tecnica tremenda, così abbiamo stabilito ogni singolo dettaglio durante la fase di animatic in pre-produzione”.

Happy Valentine's Day - Making of dello short movie

Happy Valentine’s Day” è stato proiettato in occasione dell’ultimo Siggraph di Los Angeles ed all’ottava edizione dell’Amarcord Film Festival  di Rimini, lo scorso dicembre.

Ovviamente, con la sua qualità, il corto non è passato inosservato per molto tempo, conquistando nell’ambito della sua promozione numerosi premi ed arrivando infine a catturare gli sguardi di più di un produttore Hollywoodiano. 

I fratelli Neymarc, sono infatti ora alle prese con la produzione del loro primo lungometraggio.

E noi, alla luce di questo loro corto, non possiamo che essere fiduciosi e curiosi di vedere cosa saranno in grado di realizzare, con magie digitali e narrative,  nel loro prossimo film.

Per approfondimenti sullo studio dei fratelli Neymarc e le loro produzioni, potete visionare il loro sito internet all’indirizzo:http://www.neymarcvisuals.com/commercials/happy-valentine-s-day

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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