Wednesday, September 26, 2018
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Mobile-First Index: Google cambia tutto, di nuovo. Cosa succede per la SEO?

Il 55% del traffico web mondiale passa dagli smartphone. Il sorpasso rispetto ai tradizionali Pc è avvenuto già da un po’ ed è un cambiamento di cui Google deve tenere necessariamente conto

Google Mobile First Index

La SEO ai tempi del mobile

Il 55% del traffico web mondiale passa dagli smartphone. Il sorpasso rispetto ai tradizionali Pc è avvenuto già da un po’ ed è un cambiamento di cui Google deve tenere necessariamente conto. Cosa comporterà per il posizionamento di un sito web? Come stanno cambiando i criteri di giudizi SEO del più usato e severo motore di ricerca del mondo?

Dal “mobilegeddon” al Mobile-First Index

Fino a marzo 2015 Google “giudicava” i siti web solo in base alla versione desktop, cioè quella pensata per la navigazione da Pc. Se avevamo una versione desktop del nostro sito comparivamo nei risultati anche se il nostro sito non si adattava ad una navigazione mobile.

In pratica, se eri primo su Google per una parola chiave, lo eri indipendentemente dal mezzo con cui un utente faceva la ricerca (computer, tablet o telefonino). L’indice di Google era quindi composto solo dalla versione desktop che Google usava anche per decidere il posizionamento delle ricerche da mobile.

Dal 16 marzo 2015 (più o meno) Google ha adattato nuovi criteri di giudizio. Da quel giorno, giustamente definito “Mobilegeddon” per le conseguenze che ha portato, può succedere di essere primo per una ricerca fatta da Pc e non comparire nei risultati per la stessa ricerca fatta da un cellulare. Questo perché il sito web non è stato ottimizzato per la navigazione dal mobile.

Prima desktop, poi desktop e mobile, ora solo mobile

Intanto la crescita del traffico mobile è ulteriormente aumentata, fino a raggiungere il 55% di cui abbiamo già detto. Così, dopo circa un po’ di tentennamenti, Google ha ufficialmente annunciato il via del progetto Mobile-First Index. L’indice principale di riferimento, quindi il più importante, è diventato quello mobile. Google deciderà il posizionamento di un sito web partendo dalla versione mobile del sito: se in questa versione avete una pagina con 100 parole e 3 foto e in quella desktop 1000 parole e 6 foto, Google deciderà il posizionamento della pagina in base alla prima versione. La situazione si è invertita: l’indice desktop non è nient’altro che un adattamento di quello mobile. Cosa significa questo? Cosa comporterà per la Seo di un sito web?

Mobile-First Index: quello che ieri era giusto oggi è sbagliato

Durante la fase di passaggio dal web desktop al web mobile molte aziende, e le agenzie web che le seguono, hanno scelto di creare due versioni differenti del sito web. Una desktop, più ricca di contenuti perché più semplice da navigare e una mobile, più leggera per adattarsi a una navigazione lenta e in mobilità. Altre aziende, invece, avevano scelto di lasciare gli stessi contenuti sia per la versione mobile sia per quella desktop, realizzando un sito web responsive che si adatta in automatico allo schermo di chi si collega.

Mobile-First Index: vincono i siti ricchi di contenuto

Paradossalmente, quello che sembrava essere un punto debole fino a qualche mese fa si sta trasformando in un punto di forza. I contenuti, infatti, sono il primo criterio che Google usa per decidere il posizionamento di un sito web. Con il Mobile-First Index, quindi, le aziende che hanno scelto di avere una versione mobile ricca di contenuti come quella desktop sono avvantaggiate rispetto a quelle con una versione più leggera.

La velocità prima di tutto

Quando Google giudica un sito web non lo fa solo in base ai contenuti, ma anche sulla base di criteri tecnici. Una delle ossessioni degli ingegneri di Google è la velocità di caricamento delle pagine: un sito lento è svantaggiato rispetto a uno più veloce. Ed è facile essere lenti con le versioni mobile perché le persone navigano non con l’Adsl ma con la normale linea telefonica Gsm o H3. Ed è in base a questa che Google stabilisce la velocità di caricamento. Ottimizzare il sito, quindi, diventa fondamentale. A tal proposito è sempre utile ricordare lo strumento ufficiale che Google mette a disposizione per verificare le prestazioni del proprio sito: PageSpeed Insight.

Ho una versione Mobile più leggera di quella desktop, devo preoccuparmi?

Google dice di no, ma probabilmente sì. Il Mobile-First Index è partito da qualche settimana in forma sperimentale e dovrebbe riguardare solo una minoranza di siti. L’estensione a tutto il web dovrebbe partire durante i primi mesi del 2018. Non ci sono date certe ma è giusto prepararsi per tempo facendo tre cose:

  1. Passare da un sito mobile a un sito responsive, subito.
  2. Rendere i contenuti della versione responsive ricchi come quelli della versione desktop.
  3. Fare il redirect 301 dalla (eventuale) vecchia versione mobile alla nuova versione responsive.

E come tutte le cose che riguardano Google e la Seo, avere pazienza e aspettare.

info@scrittura.org

Volevo solo fare il copywriter. Sempre meglio che lavorare, pensavo. Invece mi sbagliavo.

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