Tuesday, July 23, 2019
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Rollin’ Wild – Il 3D che rende tutto più tondo e divertente!

Da una semplice idea di due ragazzi della Filmakademie Baden-Wuerttemberg, è nata una piccola saga che fa del girovita il suo elemento forte. Con Rollin' Wild, il 3D ci strapperà qualche risata!

Se il limite del 3D nei primissimi anni della sua creazione era legato alla tecnologia non ancora performante, negli anni, l’avanzamento della qualità e della potenza dell’hardware in dotazione al consumatore medio è aumentato esponenzialmente, permettendo di non avere più come paletti limiti tecnici, ma solo ciò che abbiamo in mente. Ecco quindi come dal 3D siano nati grandi film di fantascienza, nuove tecnologie immersive con la realtà virtuale, fino a giungere alla “conversione” del 3D a realtà, con la vera e propria creazione di oggetti stampati grazie al 3d Printing.

Ma cosa succede nel momento in cui l’immensa potenza creativa del 3D, incontra una sciocca quanto simpatica idea?

E’ probabilmente questo l’incipit che ha dato alla luce una serie di piccoli corti di animazione, realizzati sempre in computer grafica, in cui i protagonisti non sono altro che animali selvatici… leggermente giù di forma!

I corti di Rollin' Wild

“Cosa accadrebbe se gli animali…fossero tondi?”. Questa nello specifico la domanda che si sono posti Kyra Buschor e Constantin Paeplow della Filmakademie Baden-Wuerttemberg nel 2012. Da tale pensiero sono nate le prime 4 clip iniziali di Rollin’ Wild ed in seguito al loro successo internazionale, ne è nata anche una piccola compagnia d’animazione chiamata “Flying Stone”.

In linea con quello che potrebbe essere il nostro girovita durante le feste, la semplicità di questa domanda unita alle capacità del 3D ha dato origina ad una spassosa sequela di umoristici momenti, tra cui uno dedicato interamente al Natale.

Un corto di Rollin' Wild dedicato al Natale!

Oggi abbiamo inoltre la possibilità di osservare come sono stati realizzati i rig (vale a dire i modelli dei personaggi pronti per essere animati), di due dei simpatici protagonisti, grazie all’uso dei complessi strumenti di animazione presenti nel software Autodesk Maya.  Con i rig un animatore è in grado dare le giuste movenze al personaggio da animare, esattamente come se si trovasse davanti ad un burattino virtuale, fatto di tanti piccoli fili virtuali (nel 3D si chiamano “controllers”). E’ solo grazie ad un rig complesso e ben studiato, che è possibile per un animatore ricreare tutte le sfumature espressive (ed in questo caso in particolare, demenziali) che riescono a rendere un insieme di poligoni, pieno di vita. Esattamente come dei novelli Geppetto!

Il rig tecnico di uno dei protagonisti "tondeggianti" di Rollin' Wild

Un esempio chiaro e lampante di come un’idea, nella sua semplicità concettuale ed esecutiva, possa essere vincente e contagiosa!
C’è solo da prenderne spunto!
Per guardare tutti i corti di Rollin’ Wild sul sito ufficiale della saga: http://www.rollinwild.com/about.php

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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