Tuesday, July 23, 2019
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Silent Words Exhibitions: il Foto collage a Roma alla Blackmarket Art Gallery

L’unità si può ricostruire attraverso agglomerazioni di frammenti sensibili. Il collage, in tal senso, può avere un valore auto terapeutico nella sua volontà di ricomporre parti che nella vita reale viaggiano separate.

Dal 4 al 18 gennaio 2018  alla Blackmarket Art Gallery – Monti a Roma, Floriana di Giorgio espone i suoi Foto collage nella sua prima personale.

Un’arte antica

L’arte del collage ha origini antiche: il termine deriva dal francese coller, incollare, e consiste nel produrre opere, su vari tipi di supporti , con materiali quali la carta, tessuti, legni, metallo e anche fotografie.

Alcuni protagonisti della sperimentazione visiva come Pablo Picasso e Max Earnst, agli inizi del Novecento, hanno dato valore al collage, inserendolo nel proprio linguaggio espressivo.

Con il tempo anche altri artisti, come John Heartfield Hannah Höchn, hanno compreso le potenzialità dell’arte del collage, dedicandosi a manipolazioni e fotocollage dotati di un enorme potere espressivo. 

Definizione e senso del collage

Scarti del quotidiano e frammenti di poesia: questo è il senso del Collage. È un procedimento che lavora per costruire realtà plastiche, autonome, attraverso un continuum di “citazione” e “recupero”. La realizzazione artistica, con la pratica del collage, nasce da situazioni di effettive irrazionalità, da una crisi  della ragione per cui i fenomeni altrimenti statici e cristallizzati delle immagini dei media si “sbloccano” ed acquistano una nuova valenza significativa ed immaginifica.

Il mondo contemporaneo va in pezzi, l’apprendimento  del reale è frammentario, caotico e discontinuo. Ciò che può tenerlo insieme in una figura è la forza della  rappresentazione, l’unità si può ricostruire attraverso agglomerazioni di  frammenti sensibili.

Il collage, in tal senso, può quindi avere un valore auto terapeutico nella sua volontà di ricomporre parti che nella vita reale viaggiano separate.

La mostra di Floriana di Giorgio

Floriana di Giorgio è una Psicologa, psicoterapeuta AISPT, esperta nell’uso della fotografia in ambito clinico, co-founder di NetFo – Network italiano di Fototerapia, Fotografia Terapeutica e Fotografia ad azione sociale. Lascio alle sue parole la descrizione del lavoro artistico:

“Da due anni, spinta da una cara amica, ho incontrato il collage e da allora forbici, colla e riviste sono diventati i miei migliori amici, il mio modo intimo per comunicare silenziosamente con me stessa. Fare i collage è l’unica attività dove il pensiero tace: ritaglio, interrogo i frammenti, cerco un incastro tra loro e quando sento che stanno bene insieme e mi emozionano li incollo”.
“I collage in mostra parlano del mio dialogo silenzioso con la mia femminilità e soprattutto del mio rapporto, spesso complicato, con le diverse donne dentro di me. I diversi pezzettini di carta sono come le molliche di Pollicino, mi riportano alla mia Casa Interiore, consentendomi di fare ordine, di spostare e di ricollocare elementi, facendo spazio al nuovo.

Attraverso il collage le mie diverse parti femminili si sono incontrate, riconosciute, scontrate. Con esse ho camminato nel mio passato per poi catapultarmi nel mio futuro, diversa e più consapevole”.

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

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