Tuesday, November 12, 2019
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Budapest, Nagy Vásárcsarnok

Ci sono interi banchi dedicati alle spezie per preparare carni e zuppe di ogni tipo secondo le ricette copiate dai libri di cucina o inventate dopo aver goduto di un mezzo litro di pálinka conquistato

Avviatevi senza indugi lungo il Danubio verso il ponte della Libertà, c’è una panoramica linea tramviaria che va in là lungo il Danubio. E cercate il Nagyvásárcsarnok, vabbè meglio chiamarlo grande mercato centrale. Bisogna andarci per due motivi fondamentali: la paprika e la pálinka. Ci sono interi banchi dedicati alle spezie per preparare carni e zuppe di ogni tipo secondo le ricette copiate dai libri di cucina o inventate dopo aver goduto di un mezzo litro di pálinka conquistato nel banco dei vini (da ricordare che questi qua hanno i tokaji!). Il tutto con sviolinata tzigana di sottofondo.

Per approfondire:

commissario@ilas.com

Quando ho cominciato a frequentare il commissario Maigret sono stato colpito dalla sua grande umanità. Ero un giovane ispettore allora e lui mi chiamava “il piccolo Antoine”. Avrebbe potuto restarsene autorevolmente alla sua scrivania e sguinzagliare noialtri per le strade a braccare e mettere all’angolo i malviventi. E invece no, indossava il suo pesante pastrano, metteva in tasca la pipa ancora tiepida e via. Prima di uscire però, il più delle volte, telefonava a casa per avvertire la Signora Maigret che non sarebbe rientrato per cena. Oggi a volerlo tradurre in italiano “il piccolo Antoine” suonerebbe un po’ come “il vecchio Tonino”.

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