Tuesday, July 23, 2019
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Elements un esperimento d’arte tra sensazioni e semplicità

Maxim Zhestkov nel suo ultimo corto astratto, ci mostra come la computer grafica possa divenire mezzo di espressione artistica anche con pochi elementi semplici elementi ed una potente idea di fondo.

Questa settimana torniamo a guardare il 3D non come un’ insieme di effetti speciali, ma come un mezzo espressivo dalle grandi possibilità. Elements, il corto qui presentato, nella sua estrema semplicità, è di fatto tutto questo.

Sperimentazione, artisticità, concetti ed esecuzione. La grafica 3D ritorna ad essere uno strumento per la mente del creatore, permettendogli di realizzare l’irrealizzabile, e dar vita a concetti astratti, nei modi immediati e travolgenti delle arti classiche come la pittura.

In questo corto sperimentale di Maxim Zhestkov, le

 particelle diventano il soggetto espressivo delle emozioni e i pensieri. Elementi appunto, che senza sosta duratura si muovono in una danza corale. Simboli che trovano forma più significativa nel loro legame, una individualità nel loro insieme tumultuoso. Insieme legato da forze invisibili, che fanno attrarre e respingere le singole particelle l’una con l’altra. Uno specchio di ciò che ci agita dentro, delle relazioni tra le forze che si liberano fuori e dentro di noi.

Idea questa, che muta in tante diverse interpretazioni sul mondo attorno a noi. Ed è alla fine lo stesso spettatore che arricchisce il significato del corto, con la sua stessa visione ed esperienza personale.

Elements: un corto artistico realizzato da Maxim Zhestkov

Sul lato artistico, il corto si veste di un design estremamente minimale, sia dal punto di vista cromatico che di architetture, eppure nella sua semplicità riesce a catturarci e a suscitarci suggestioni e sensazioni.

Potere della visione artistica del creatore, della creatività evocativa umana e delle potenzialità della computer grafica.

Di fatti non è difficile per qualsiasi grafico 3D con una esperienza poco più che basilare, ricostruire tali scene. Pochi elementi geometrici fanno da sfondo ad una animazione particellare ricreabile con gli strumenti per la motion graphic a disposizione di software come Autodesk Maya e Cinema 4D. Uniamo il tutto con i campi di forza insiti negli strumenti di simulazione e delle luci pulite ed omogenee ed avremo questo risultato.

La “ricetta” è semplice, ma non è li appunto che è si nasconde la “magia” di Elements, quanto invece, come appena detto, nella mente dell’artista Maxim Zhestkov, visual artist e motion designer russo.

Per gli altri corti dell’artista, potete visitare il suo sito web: http://www.zhestkov.com/info/

Prendiamo spunto e liberiamo il nostro estro, con la computer grafica.

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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