Sunday, August 20, 2017
Home / Focus  / Les Rencontres de la Photographie ad Arles, un evento imperdibile

Les Rencontres de la Photographie ad Arles, un evento imperdibile

Ad Arles torna l'appuntamento con il festival di fotografia tra i più interessanti in assoluto in europa e nel mondo, che rappresenta un osservatorio privilegiato sulla fotografia a trecentosessanta gradi

Festival di Arles 2017

Se qualche studente di fotografia o semplice appassionato ha programmato per le prossime vacanze estive un viaggio in Francia, suggerisco una tappa ad Arles, bellissima città antica nel cuore della provenza, vera porta d’accesso per visitare la Camargue.

 

Avete tempo fino al 24 settembre per andare a vedere la 48esima edizione di Les Rencontres d’Arles, il più importante festival europeo dedicato alla fotografia, capace di dettare tendenze e intercettare talenti.

Il festival – fondato nel 1970 dal fotografo di Arles Lucien Clergue, dallo scrittore Michel Tournier e dallo storico Jean-Maurice Rouquette –  ha un ricco programma di incontri e serate, con fotografi importanti come Annie Leibovitz.

 

Circa 60 esposizioni interessano delle località emblematiche del patrimonio di Arles ma anche luoghi di solito chiusi al pubblico, che possono così rivivere durante l’estate. I Rencontres sono stati i primi ad allestire alcuni anni fa delle esposizioni sui terreni industriali delle officine ferroviarie.

 

È in questo sito, che oggi incarna il futuro di Arles, che i Rencontres hanno proposto per la prima volta nel 2010 il Village des Rencontres d’ Arles. Si tratta di uno spazio d’incontro inedito con dilettanti, collezionisti e professionisti presenti durante i giorni d’apertura del festival.

Vai al programma del Festival

il programma del Festival di Arles

Tra le cose più interessanti da vedere ci sono i primi lavori di Joel Meyerowitz, un focus sulla fotografia latino-americana, le immagine di città di Michael Wolf, una mostra di 66 fotografi iraniani e immagini dal loro paese, una su Masahisa Fukase e un’altra sul surrealismo organizzata dal Centre Pompidou, con lavori di Hans Bellmer, Erwin Wurm e Rene Magritte. C’è anche una serie di autoritratti realizzati dall’attrice Audrey Tautou – quella di Il favoloso mondo di Amelie –, mostrati al pubblico per la prima volta.

 

Questa edizione del Rencontres de la Photographie ci comunica un sorprendente gusto per altri luoghi, dall’America Latina all’Iran, dalle rive del Bosforo al confine siriano, da Château Davignon ai rimorchi di Arles. Sembra di viaggiare in treno attraverso il vasto paesaggio russo; di raccogliere i pezzi di Lenin in Ucraina; di riflettere su Monsanto; di seguire la vita di una famiglia romana da vent’anni. Immergendosi nel festival di Arles sembra di vivere un viaggio travolgente nel mondo. Il festival di fotografia, inoltre, è al servizio dei fotografi.

Qui l’arte diventa un ecosistema con un gran numero di attori coinvolti, dalla creazione alla produzione alla distribuzione. Accoglie ufficialmente i protagonisti della scena artistica e i proprietari delle gallerie, nel loro ruolo pionieristico, coinvolti a individuare, sostenere e incoraggiare i talenti futuri.

info@federicacerami.it

Mi chiamo Federica Cerami, vivo a Napoli e mi occupo di fotografia e di arteterapia. Mi sono laureata in Architettura a Venezia con una tesi su “Il ruolo della fotografia nella lettura del territorio urbano”. Ho conseguito un diploma in Arteterapia scegliendo di specializzare i miei studi nella Fotografia Terapeutica. Insegno critica fotografica ad utenze diversificate, curo mostre di fotografia, organizzo eventi fotografici e conduco laboratori di arteterapia. Guardo alla fotografia cercando sempre di conoscere il“mondo”dell’autore; mi interessa l’aspetto comunicativo della fotografia, perché è l’elemento fondante del processo fotografico che va ben oltre le questioni tecniche. Mi piace pensare che la fotografia lasci una impronta, un segno quasi indelebile che parla del suo autore ma al tempo stesso parla anche del suo spettatore. Le fotografie raccontano storie di vita e costruiscono ponti tra le persone.

Review overview
NO COMMENTS

POST A COMMENT