Thursday, October 19, 2017
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Il confine mobile e incerto tra high Art e low Art di Harry Allen

Un viaggio a Barcellona è l'occasione per discutere del confine instabile tra high art, opere esclusive per collezionisti e low art, oggetti prodotti in serie destinati alle masse. Tutto nasce da un Hand Hooks di

© Harry Allen

In un recente viaggio a Barcellona, tra i piccoli negozi tra il Born e il Barri Gòtic mi sono imbattuto in un atelier di design con una selezionatissima collezione di oggetti tutti sorprendenti. Tra questi, mi ha stupito trovare in vendita una mini collezione di Hand Hooks di Harry Allen.

Harry Allen è il fondatore e presidente di Harry Allen Design. Nato nel New Jersey nel 1964, dopo gli studi artistici e un Master in Industrial Design nel 1993 apre l’atelier mediante il quale ha progettato mobili, illuminazione, prodotti di design per una vasta gamma di clienti internazionali.

 

L’aspetto più interessante del suo lavoro consiste secondo me nell’esser stato capace di portare il suo lavoro ad un livello di ricerca tale da consentirgli di coniugare perfettamente l’aspetto commerciale della produzione industriale con la ricerca artistica che determina il carattere esclusivo di ogni oggetto, pezzo di arredamento o packaging da lui sviluppato.

Il suo lavoro è nella collezione permanente del Museum of Modern Art (NYC), del Brooklyn Museum of Art, del Denver Museum of Art e del Museo di Arte di Philadelphia, così come nelle case di migliaia di persone assolutamente comuni, contemporaneamente. Questo rende secondo me l’arte davvero democratica. Come già per Takashi Murakami e la sua estetica Superflat, si assiste alla perdita del senso dei confini tra l’originale e la copia, o tra l’autore e i consumatori, caratteristiche tipiche del postmoderno che rende mobile e incerto il confine tra la cosiddetta high art, l’arte alta, destinata ai musei e ai ricchi collezionisti, e la low art, ovvero gli oggetti prodotti in serie e destinati al consumo di massa.

© Harry Allen
© Harry Allen
© Harry Allen

Hand Hooks fa parte di una serie di prodotti che formano la collezione REALITY. Si tratta di oggetti che clonano letteralmente elementi realistici utilizzando una tecnica che prevede la fusione di resine di poliestere in stampi siliconici altamente dettagliati ricavati da forme che prendono in prestito elementi dal mondo reale con una precisione assoluta.

La fusione di oggetti in un nuovo materiale è un’idea presa in prestito dal mondo dell’arte, che costringe le persone a riconsiderare ciò che ci circonda con maggiore attenzione o con occhi diversi ricombinando in modo assolutamente creativo forma e funzione.

 

Hand Hooks in particolare esplora le forme utili che il corpo umano può intrinsecamente contenere e quindi generare. Il risultato di questa ricerca ha prodotto una serie di ganci a muro basati su gesti molto dettagliati delle mani del progettista stesso, ed esplicitano l’ovvia associazione tra la mano umana e la funzione di tenere le cose. Il risultato è una collezione di oggetti surreali, ma funzionali e nuovi.

Una serie di lavori realizzati da Harry Allen

© Harry Allen

falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

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