Sunday, August 20, 2017
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Safety check e mappe per aiutare i soccorsi

Il Safety check di Facebook sarà in grado di aiutare le organizzazioni di soccorso, indicando la posizione degli utenti salvi durante un disastro, con una mappa che fornisce informazioni. Ecco come

safety check, disaster map

Conoscete tutti il Safety check di Facebook? A tutti sarà capitato di ricevere la notifica di un amico che si contrassegna come salvo. Questo sistema si attiva quando ci si trova nelle vicinanze di un disastro. E’ stato creato per facilitare la comunicazione con parenti ed amici e per avvisarli di essere al sicuro.

Il Safety Check è entrato in funzione in seguito al terremoto e allo tzunami nel Giappone nel 2011 come innovazione per rimanere in contatto con amici e parenti.

La novità a cui sta lavorando Facebook in associazione con Unicef, Croce Rossa e Wpf si chiama “Disaster Map” cioè delle mappe che nascono utilizzando dati aggregati anonimi in grado di fornire informazioni sugli utenti che si trovano nel luogo disastrato.

Queste “mappe del disastro” comprenderebbero tre tipologie:

  • La mappa della densità che indica dove sono concentrati gli utenti al momento del disastro
  • la mappa dello spostamento che indica la direzione verso cui si stanno spostando gli utenti per cercare rifugio
  • la mappa del Safety check che indica il punto preciso in cui si trovano gli utenti quando hanno comunicato di star bene

Lo scopo di questa innovazione è quello di aiutare i soccorritori a trovare più facilmente i sopravvissuti e a organizzare meglio le loro risorse.

safety check

© blog Facebook ufficiale

Tutto questo porta a farsi domande sulla questione della privacy; domande alle quali ci sono risposte. Facebook dice, infatti, di aver preso in considerazione anche questo aspetto risolvendolo con la formazione di dati aggregati in modo che non si possa risalire all’identità degli utenti e neanche alla posizione precisa. I dati aggregati dunque forniscono informazioni sul numero di utenti presente in un’area di 360 metri quadrati.

Sul blog ufficiale Molly Jackman, la Public Policy Research Manager, asserisce:

“Riteniamo che la nostra piattaforma è una preziosa fonte di informazioni che possa aiutare le organizzazioni di soccorso a servire le persone in modo più efficiente ed efficace. In ultima analisi, speriamo che questi dati aiutino le comunità ad avere le informazioni necessarie per recuperare e ricostruire se il disastro colpisce.”

guadagnuoloilenia@gmail.com

All’età di 2 anni sapevo già accendere il computer per giocare al mio videogame preferito; oggi, rifacendomi a Marshall McLuhan, la tecnologia è diventata un’estensione del mio corpo. Appassionata di Tecnologia e Comunicazione, mi sono laureata alla facoltà di Culture Digitali e della Comunicazione ed ho conseguito il Master in Social Media e Web marketing alla Ilas nel Luglio del 2016.

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