Thursday, October 19, 2017
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La magia dell’immaginifico mondo di Emanuele Kabu

Un digital artist di grandissimo talento con un background da musicista e un musicista salentino votato alla musica elettronica sono gli ingredienti di un piccolo grande capolavoro che celebra la magnifica Lisbona

© Emanuele Kabu

Emanuele Kabu è un designer italiano residente a Londra, che dal 2008 produce animazione video.
I suoi lavori stupiscono per la straordinaria coerenza di uno stile estremamente personale capace per questo di dare vita letteralmente a storie surreali e fantastiche che usano la musica come pretesto per animare mondi pop, a volte psichedelici, ipnotici e poetici.

 

Il segno impreciso delle linee più simili ad una matita e le texture mai piatte, come fossero un pastello su un foglio ruvido o un carboncino, conferiscono a tutti i suoi video un vero e proprio spessore quasi materico e trasportano, di certo con un effetto voluto, lo spettatore in un racconto tridimensionale dalle atmosfere ricercate, raffinate, merito del sapiente uso della tecnica grafica dal sapore tradizionale, mixato con la più moderna tecnologia delle animazioni che insieme alla musica mai, davvero mai banale, generano un risultato che non può lasciare indifferenti.

 

Emanuele possiede un vero talento, di quelli che si alimentano di una sensibilità rara nel guardare le cose della vita e di una altrettanto rara capacità di tradurre quelle visioni in racconti unici che stupiscono.

 

La prova di quanto dico è nel suo ultimo lavoro, il video per il brano di Populous (al secolo il musicista Andrea Mangia) dal titolo Azulejos.

 

Il video è un crescendo emozionale di linee animate, colori vivaci, forme geometriche e modelli che si intersecano senza soluzione di continuità per costruire scene impressionanti di Lisbona, la città europea di cui la canzone è un sincero tributo.

“Dopo alcune idee scartate abbiamo concordato che il video avrebbe dovuto rappresentare un tour nel cuore di Lisbona, partendo dall’oceano, passando davanti alle mura di azulejos, dai colori vivaci e dai tram in pendenza e, infine, tornando all’acqua”, spiega Kabu. “L’ispirazione per alcuni elementi, come le porte e le pareti o le piastrelle che leggono “Bom dia”, è venuto direttamente da immagini della città prese da Andrea stesso”.

 

Come ha avuto modo egli stesso di raccontare, Emanuele ha creato dapprima le animazioni e i disegni in Adobe Flash, quindi ha modificato tutto in After Effects. Ha poi applicato diverse texture utilizzando modelli disegnati su carta.

 

Il video ha tratto ispirazione da due altri capolavori: Tango di Zbigniew Rybczyński per lo stupefacente uso del loop e Star Guitar dei Chemical Brother diretto da Michel Gondry, per il magnifico sync tra la musica e le immagini in movimento.

Approfondimenti

Il sito ufficiale di Emanuele Kabu

Emanuele Kabu

falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

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