Sunday, August 20, 2017
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Influencer: i Vip del web e le norme sulla pubblicità

Gli influencer, le nuove celebrità in grado di influenzare i loro seguaci, da qualche tempo devono stare attenti ai prodotti che recensiscono perchè potrebbero essere soggetti a costose sanzioni

influencer / blogger

Gli influencer sono i “vip del web”, ovvero quegli utenti che sono riusciti ad avere milioni di like tanto da essere diventati delle celebrità in grado di influenzare, come dice la parola stessa, i propri followers. Cosa fanno? Fondamentalmente creano contenuti di vario genere.

Spaziano tra argomenti come Moda, Makeup, Cibo, Viaggi e chi più ne ha più ne metta.

Tutti li seguono e tutti vogliono cercare di imitarli. Ciò che esce dalle loro bocche è oro.

Hanno acquistato talmente tanta notorietà che i brand famosi e quelli emergenti se ne servono per farsi pubblicità, generando intorno a loro una vera e propria strategia di marketing.

influencer

Ed ecco dunque nascere i primi problemi e le prime questioni legali. Se le aziende pagano gli influencer per far conoscere i propri prodotti, allora quanto sono sinceri i loro commenti? La crema viso che recensiscono come miracolosa, lo è davvero?

Per eliminare questi dubbi, negli Stati Uniti, è intervenuta la Federal Trade Commission, l’autorità legale per la tutela dei consumatori per regolare l’attività svolta dagli influencer, che ha stilato una serie di regole: saranno obbligati a comunicare se sono stati pagati per parlare di un prodotto o se questo è semplicemente un loro acquisto. Secondo le nuove regole dovranno essere inserite delle paroline ben precise come “pagato”, “sponsorizzato” tra le prime righe delle descrizione in modo da essere subito visibile se si tratta di una promozione; così come gli hastag #adv, #advertising, #sponsored non devono essere mischiati agli altri ma messi ben in evidenza.

Lo scopo di questa nuova regola è rendere chiaro ai consumatori se il contenuto dell’influencer che stanno seguendo è frutto di un accordo commerciale o proveniente da una sua opinione personale.

Anche in Italia l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (IAP) ha promosso una Digital chart per far rispettare le regole, pretendendo che

“Il fine promozionale del commento o dell’opinione espressa da celebrity/influencer/blogger, qualora non sia già chiaramente riconoscibile dal contesto, deve essere reso noto all’utente con mezzi idonei

dovendo, dunque, dichiarare se si tratta di un’attività remunerativa, pena sanzione fino ad un milione di euro.

Nessun problema per i “Vip del Web” che vogliono dare una propria opinione riguardo un prodotto da loro acquistato, basta semplicemente specificare che si tratta di un pensiero personale.

guadagnuoloilenia@gmail.com

All’età di 2 anni sapevo già accendere il computer per giocare al mio videogame preferito; oggi, rifacendomi a Marshall McLuhan, la tecnologia è diventata un’estensione del mio corpo. Appassionata di Tecnologia e Comunicazione, mi sono laureata alla facoltà di Culture Digitali e della Comunicazione ed ho conseguito il Master in Social Media e Web marketing alla Ilas nel Luglio del 2016.

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